Voxel Doom introduce i nemici 3D nello shooter classico di id Software, ed è stupendo
Dopo 29 anni il classico di id Software, Doom, è finalmente stato “voxelizzato”. La sua grafica 2D, basata su sprite, ha ricevuto una dimensione aggiuntiva grazie al modder Daniel Peterson (aka Cheelio), fornendoci una scusa più che buona per tornare su uno dei più grandi titoli della storia dei videogiochi.
In tempi recenti i porting dal codice source sono divenuti il metodo preferito per giocare questo titolo su hardware moderni e una delle feature aggiuntive che vanno ben oltre il potenziamento grafico è stata certamente il supporto al mouse per spostare la visuale. In effetti Doom, per come è stato concepito in via originale, era un gioco 3D su un piano 2D in cui era impossibile guardare su o giù.
Infatti, se sparavate contro nemici che erano posti su un piano rialzato, era il gioco a scegliere se mirare verso l'alto o di fronte a voi. Questo può risultare decisamente frustrante per chi sia abituato agli shooter in prima persona moderni, ma può risultare fastidioso anche nello stesso contesto di Doom, visto che il sistema di auto-aim spesso risulta impreciso, specialmente quando ci sono nemici in alto e in basso sullo stesso asse verticale.
