Raging Fire: quando divampa il fuoco della vendetta
Ci sono nostalgie serie e facete, si rimpiangono i ricordi della nostra infanzia, luoghi che abbiamo abbandonato, case che non abitiamo più, oggetti amati e smarriti, persone che abbiamo perduto lungo la strada.
C'è poi il rimpianto che ci assale ascoltando le musiche e rivedendo i film di un tempo che fu, felice sicuramente, magari anche innocente. Una forma di nostalgia (frivola, sia chiaro) è concessa anche nei confronti di un certo cinema di genere, quando questo ci ha sorpreso e appassionato, come quello che negli anni ‘80/90 ci ha fatto scoprire registi come John Woo, Andrew Lau, Ringo Lam, Tsui Hark, Ching Siu Tung.
Si trattava di polizieschi noir, che a loro volta erano debitori al cinema francese degli anni ‘50/ 60 ma nell'azione avevano invece salde radici locali e ci avevano sedotto per la mescolanza di temi e lo stile narrativo assolutamente innovativo. Oggi questa nostalgia può trovare momentaneo sollievo grazie al film Raging Fire, scritto e diretto da Benny Chan, morto prematuramente poco dopo la fine delle riprese del film.
