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Ebenezer and the Invisible World – Recensione Speedrun

Ad un mese circa dal Natale, era impossibile non iniziare ad essere bombardati con Il Canto di Natale e i suoi derivati in diversi media. Una delle storie più conosciute al mondo, ma anche altrettanto abusate, con protagonista lo scorbutico Ebenezer Scrooge, non poteva non diventare anche un videogioco. Arriva così, direttamente dalla mente dell'Orbit Studio, Ebenezer and the Invisible World, basato, appunto, sul celebre racconto di Charles Dickens. Strutturato come un metroidvania ambientato nella Londra vittoriana, i giocatori vestiranno i panni di un redento Ebenezer Scrooge, in quello che è circa un “sequel” del Canto di Natale. Ma procediamo con ordine e lanciamoci in questa natalizia recensione, con non poche sorprese.



A Christmas Carol 2



Come detto poc'anzi, Ebenezer and the Invisible World mette i giocatori nei panni del vecchio banchiere Scrooge, ma non il classico personaggio nevrotico che tutti conosciamo dal racconto di Dickens. In questa versione, infatti, Orbit Studio ha ben deciso di raccontare ciò che dovrebbe succedere dopo la fine del famoso romanzo. Il protagonista, dopo aver conosciuto gli Spiriti del Natale, riuscirà ad interagire e vedere il mondo invisibile degli spettri. Con questo potere, Ebenezer verrà incaricato da uno spettro di cambiare le sorti di una Londra ormai devastata dalla ricca famiglia industriale locale, i Malthus.



L'ereditiere di questa famiglia, Caspar, verrà condizionato da uno spirito maligno, portando al malcontento generale e alla protesta dei lavoratori, ormai stanchi delle loro condizioni. Sarà dunque compito del redento Ebenezer Scrooge risolvere la situazione a colpi di bastoni, poteri magici e la sua capacità di dialogare con gli spettri che abitano Londra.



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E quindi perché non un metroidvania?



Citando un piccolo passo della recensione di Blasphemous 2, è opportuno ricordare quanto, tra gli indie, sia usato il genere metroidvania. Vuoi per l'altissima giocabilità e malleabilità, vuoi per il fascino che i pilastri del genere hanno instaurato nella mente degli appassionati, questa tipologia di giochi continua a prolificare indomita. Ebenezer and the Invisible World prende a piene mani dai titoli che furono e si pone tronfio tra i suoi simili, spiccando, indubbiamente, per la cura con la quale è stato sviluppato.



Un comparto artistico di discreto impatto, la fluidità delle animazioni, la precisione dei comandi, rendono l'esperienza estremamente piacevole da vivere, con l'unica nota dolente di bug occasionali che non minano l'avanzamento del gioco ma che disturbano, grossomodo, tutto il buon lavoro svolto dagli sviluppatori.



La parte più interessante del titolo resta indubbiamente la mappa, che presenta tutte le caratteristiche di un metroidvania, con shortcut, aree segrete e backtracking al punto giusto. Durante l'avventura, infatti, si farà la conoscenza di fantasmi buoni, pronti a donare nuovi poteri al vecchio Ebenezer, con la quale superare le diverse avversità.



Ad aggiungere un pizzico di difficoltà, i checkpoint molto distanti l'uni dagli altri, che sicuramente renderanno più arduo il cammino ma anche più intrigato per i giocatori che non si fermano davanti a nessuna sfida.



Proprio i checkpoint, però, renderanno l'esperienza altresì monotona, a causa del backtracking dopo i vari game over che arriveranno. Insieme a questo neo, si aggiunge la mancanza reale di profondità del titolo, che porterà il giocatore a non venire subito catturato dal gioco, rendendolo un'avventura quasi usa e getta.



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Il Platino di Natale di Ebenezer and the Invisible World



Proprio come un buon metroidvania, Ebenezer and the Invisible World non poteva non avere un trofeo di Platino legato al completismo assoluto. Il titolo, infatti, chiederà ai giocatori di completare ogni cosa in relazione al gioco, tra missioni principali, secondarie e raccolta di armi e reliquie. Oltre questi trofei, non mancheranno quelli in relazione al pieno potenziamento del personaggio. Infine, sconfiggere tutti i boss del gioco chiuderà l'elenco dei trofei, facendovi conquistare questo natalizio Platino da sfoggiare in bacheca. DING!




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25 novembre 2023 alle 17:00

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