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Romeo is a Deadman – Recensione

Tra la marea di nuove uscite e videogiochi pubblicati è sempre bello trovarsi davanti ad un prodotto che sprizza creatività e divertimento da tutti i pixel. Questo succede grazie alla presenza di estremi creativi nell'industria, che ancora sono capaci di mettersi in discussione e migliorarsi, presentando idee sempre accattivanti.



Tra i nomi più noti ovviamente Hideo Kojima, Sam Lake, Hideki Kamiya, Ken Levine… ma oggi tocca al creativo più eccentrico e fuori di testa esistente, non sempre apprezzato dai più che si è ritagliato tra gli appassionati e gli amanti del bizzarro una schiera di veri e propri affezionati; stiamo parlando di Goichi “Suda51” Suda e della sua ultima fatica: Romeo is a Deadman. Il nuovo videogioco del director giapponese arriva come una vera e propria ventata d'aria fresca, la luce fuori dal tunnel che vi proietterà verso un'avventura folle e sanguinolenta, ma anche dolce e romantica, un blend di emozioni e generi pronto a lasciarvi alla deriva tra lo spazio e il tempo. Perché è lì che siamo diretti: ai confini della realtà stessa per salvare il continuum temporale e ristabilire l'ordine!



Romeo è un mortuomo



La storia comincia con un semplice ragazzo, vice sceriffo di una cittadina fittizia che negli anni si è vista schiantare un UFO sul suo territorio. Da questa storia, il ragazzo di nome Romeo trarrà le più fantasiose storie fantascentifiche, tra alieni, misteri e tanto altro. Una sera durante un giro di pattuglia si ritroverà a combattere un “demone bianco” che lo devasterà sotto ogni punto di vista e lo lascerà a morire sul ciglio della strada; questo fino a quando suo nonno Benjamin, arrivato dal futuro, non lo salverà rendendolo Romeo il non morto (Deadman).



Con un flashback scopriremo, poi, che Romeo in precedenza aveva salvato una bellissima ragazza di nome Juliet e che per i due fu amore a prima vista. Questo fino a quando la ragazza non scomparirà nel nulla con la seguente scoperta che in realtà Juliet è un'anomalia spaziotemporale che porta alla rovina i luoghi in cui approda. Romeo, anzi no, Deadman, verrà così reclutato dall'FBI nella sezione pericoli temporali per inseguire Juliet e le altre anomalie multiversali. A bordo della Last Night, Romeo, anzi no, Deadman, insieme a suo nonno Benjamin, o ciò che ne rimane, lo strano equipaggio della nave, sua madre e sua sorella, dovrà imparare i fondamenti dell'essere un agente anticrisi temporali e fermare Juliet.



Lato trama, ci ritroviamo davanti al classico Suda51, che riesce a raccontare una storia che fonde diversi generi capaci di attirare qualsiasi tipo di giocatore. Va da sé che se si è amanti di cinema e anime, nonché della cultura pop in generale, Romeo is a Deadman è un vero e proprio tripudio di citazioni e chiccherie varie. Ma, restando focalizzati sulla produzione del director, invece, ci ritroviamo davanti alla summa maxima di Suda51 che prende vita su schermo. A differenza, per esempio, di Death Stranding 2 che ha visto un Hideo Kojima conservatore e cauto, qui Goichi Suda è consapevole di tutti i suoi lavori passati, li cita apertamente e li integra alla narrazione di Romeo is a Deadman, senza essere solamente citazionista e provocatorio (o solo per far impazzire il fan rimasto legato a Metal Gear Solid, n.d.r.). Certo, non cogliendo queste citazioni si riesce comunque a godere appieno del gioco, ma consigliamo comunque di recuperare i titoli di Suda51 per scoprire (e riscoprire) un autore che incarna la creatività.



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FBI Open Up!



Proprio come la parte narrativa, Romeo is a Deadman incorpora tutto ciò che sono e sono stati i vecchi titoli di Suda51 anche dal lato del gameplay. È impossibile non notare segmenti di No More Heroes, Killer7 e Killer is Dead, ma è bello vedere anche rimandi ai vecchi The Silver Case e Twilight Syndrome. Insomma, vogliamo ben sperare che Goichi Suda continui a regalarci ottime esperienze ludiche, ma qui sembra quasi che abbia prodotto il titolo culmine della sua carriera per quello che ci è stato presentato.



Superato il momento mielenso, però, passiamo al provato pad alla mano. Romeo is a Deadman è, nell'anima, un titolo action hack ‘n slash dove ci ritroveremo a controllare il non morto Romeo, anzi no, Deadman, in varie mappe di gioco costernate di nemici da eliminare con armi corpo a corpo e a distanza. L'obiettivo delle varie ambientazioni sarà di scovare l'anomalia temporale designata ed eliminarla tramite una boss fight. Durante l'esplorazione sarà possibile inoltre, tramite delle TV volanti, muoversi tra il piano reale e il subspazio. Questa operazione sembra una sorta di dito medio ai dataminer da parte dell'autore, poiché Romeo, anzi no, Deadman verrà trasportato sotto la mappa principale e all'interno della struttura dati, rendendo capace di superare vari ostacoli, muri e porte altrimenti invalicabili.



Oltre i combattimenti e l'esplorazione, Deadman potrà muoversi sulla Last Night, la nave che funzionerà da hub di gioco. Qui, oltre a poter parlare con i diversi membri dell'equipaggio, il protagonista potrà potenziarsi, cucinare dei fantastici piatti di katsudon con un simpatico minigioco alla Cooking Mama, coltivare i bastardi, ovvero zombi che potranno essere utilizzati in combattimento con effetti diversi e lanciarsi in sfide come addestramenti vari e boss rush. Romeo is a Deadman è un titolo completo sotto ogni punto di vista che presenta tanto divertimento, sorprese sempre dietro l'angolo e una capacità di innovarsi e migliorarsi avanzando nel gioco ben congegnata.



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Vuoi visitare il subspazio?



Piccolo disclaimer: se siete suscettibili, permalosi e sensibili ai ragebait, vi sconsigliamo di saltare questo paragrafo.



Romeo is a Deadman è un videogioco che non ha paura di essere in questo periodo di pochi rischi e ricicli vari, per accontentare pubblico e investitori, ed è ciò che ci piace maggiormente del titolo stesso e di Suda51 in generale. Questo gioco non ha paura di mostrare tutti quelli che potrebbero sembrare difetti ai più come muri invisibili, hitbox rotte, mancanza di iperrealismo; Romeo is a Deadman non se ne frega di avere granelli di sabbia animati singolarmente o di mostrare i punti neri sul naso del protagonista (non potrebbe comunque poiché indossa una sorta di elmo che richiama Chainsaw Man), è grezzo nel migliore dei modi possibili.



Questa “grezzitudine” è una chiara firma identificativa di Suda51 che gli permette di esprimere tutta la sua creatività senza dover sottostare a stilemi e topoi classici dell'industria videoludica moderna. L'autore ci vuole raccontare una storia folle con spunti di riflessione su temi come amore, morte, ambizioni e non solo, ma nel modo più originale possibile. Sa che non verrà apprezzato da tutti, ma sa anche che verrà sempre ricordato per la sua creatività.



Ed è proprio la creatività che si mostra in ogni frame e pixel del gioco, con il giocatore che si ritroverà costantemente sbalzato tra vari stili di rappresentazione visiva e generi di riferimento come visual novel, rpg a 8bit, horror hack ‘n slash e tanto altro. Con le stupende musiche che vi accompagneranno durante tutta la storia poi, alla fine dei conti, vi sembrerà di aver vissuto un sublime sogno febbrile di cui conserverete, sicuramente, un fantastico ricordo.



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Romeo colleziona coppe di Platino



Eccoci alla sezione più amata dai cacciatori di trofei! Romeo is a Deadman presenta una lista dei trofei in pieno stile Suda51 con trofei relativi alla storia e alle azioni da compiere come il non ricevere alcun danno durante una boss fight. Tra queste coppe figurano anche quelle legate ai collezionabili come note, badge e spille, ottenibili sia esplorando che compiendo azioni nello specifico. Inoltre è da tener in considerazione il trofeo relativo alla difficoltà, che vi chiederà di completare il gioco a “Cioccolatino All'Arancia” o più in su. Fatto ciò, riuscirete a sfoggiare in bacheca una soddisfacente nuova coppa di Platino! DING!




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