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NAUGHTY DOG LA NASCITA DI UN IMPERO

Questo articolo si propone di esaminare una delle case di sviluppo più prestigiose e apprezzate nel settore video ludico. Naughty Dog, infatti, è responsabile della creazione di numerosi titoli di grande successo, che spaziano dai Platform 3D agli Action, fino ad arrivare a giochi caratterizzati da una maggiore profondità narrativa.



Nel corso di questo approfondimento, verrà ripercorso il percorso di questa software house, analizzando i giochi sviluppati e i progetti futuri.
Le Origini



Nell'anno 1984, i due quattordicenni di nome Andy Gavin e Jason Rubin fondarono la JAM Software con l'obiettivo di sviluppare videogiochi. Il loro primo titolo fu Ski Crazed per Apple II, pubblicato nel 1987, seguito l'anno successivo da Dream Zone.


Il team attirò l'attenzione di Electronic Arts, che propose loro un contratto. Tuttavia, titoli come Keef the Thief e Rings of Power ricevettero recensioni negative, portando alla conclusione del rapporto con EA. Proprio nel 1989, il team cambiò nome da JAM Software a Naughty Dog.



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Fonte: PlayStation Studios Wiki – Fandom



Negli anni '90, Naughty Dog non si diede per vinta e continuò per la sua strada. Nel '94 uscì il titolo Way of the Warrior, un picchiaduro 2D sulla falsa riga di Mortal Kombat. Il titolo venne accolto con pareri tiepidi dalla critica. Tuttavia fu in quegli anni che il Team venne tenuto d'occhio da Universal Interactive Studios per finanziare dei nuovi giochi.
L'era PlayStation
Un marsupiale che diventò leggenda



Naughty Dog sviluppò il primo Crash Bandicoot, pubblicato nel 1996 da Sony Computer Entertainment e Universal per PlayStation. Questo gioco Platform con visuale 3D presentava un Bandicoot destinato a diventare un'icona del mondo videoludico. I giocatori dovevano correre attraverso sezioni lineari, schivando nemici e ostacoli, per salvare la ragazza di Crash dal malvagio Dr. Neo Cortex.



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Fonte: Playstation©



Il titolo ottenne un successo straordinario sia da parte di critica che di pubblico, raggiungendo la vendita di un milione di copie nello stesso anno. Tale risultato ha consentito a Naughty Dog di sviluppare diversi sequel, tra cui “Crash Bandicoot 2: Cortex Strikes Back” e “Crash Bandicoot 3: Warped”. Questi nuovi capitoli hanno introdotto livelli inediti, nuovi personaggi e la possibilità di giocare nei panni di Coco, la sorella del protagonista.



Inoltre, nel 1999 è stato pubblicato “Crash Team Racing”, un gioco che permetteva ai fan della serie di impersonare i vari personaggi e farli competere tra loro. Questo è stato l'ultimo gioco sviluppato da Naughty Dog per la prima PlayStation, ma l'evoluzione della serie era tutt'altro che conclusa.
L'era PlayStation 2
Un ragazzo e il suo amico peloso



Nel 2001, Sony Interactive Entertainment acquisì Naughty Dog. Nello stesso anno, venne rilasciato “Jak and Daxter: The Precursor Legacy” per PlayStation 2. Il progetto, fu diretto esclusivamente da Jason Rubin, mentre Andy Gavin si è occupato della programmazione. Il gioco si presentava come un platform open map con protagonisti Jak, un giovane ragazzo, e Daxter, un Otsel, una specie immaginaria simile a un furetto.



“Jak and Daxter” era un platform 3D in cui i giocatori erano chiamati a raccogliere uova preziose, batterie, completare mini-giochi e sconfiggere nemici, tra cui boss divertenti. Il gioco ha ottenuto un notevole successo, venendo acclamato dalla critica e dagli appassionati come uno dei migliori platform di sempre.



Il successo del gioco ha spinto Naughty Dog a sviluppare una trilogia. Con “Jak II”, uscito nel 2003, il gioco ha assunto una tonalità più dark. La narrazione era più cupa, pur mantenendo momenti di comicità, e i giocatori avevano la possibilità di utilizzare armi da fuoco per sconfiggere i nemici. I seguiti hanno ulteriormente migliorato gli aspetti positivi del primo capitolo, introducendo nuove meccaniche di gioco, nuovi nemici e una trama più incisiva.



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Fonte: Playstation©



Jak 3, pubblicato nel 2004, vide Jason Rubin e Amy Hennig, game director di Legacy of Kain: Soul Reaver, alla guida del progetto. Il duo Jak e Daxter conquistò nuovamente il pubblico, concludendo in modo epico la narrazione principale.



Successivamente, la Hennig assunse la direzione di Jak X, un videogioco di corse con protagonisti i personaggi della saga Jak and Daxter. Pubblicato nel 2005, pur essendo considerato il meno apprezzato del franchise, offriva un'esperienza di gioco piacevole grazie alla possibilità di gareggiare e completare numerosi minigiochi coinvolgenti.
L'era PlayStation 3
Avventure in cerca di tesori



Amy Hennig, in collaborazione con un giovane Neil Druckman (in seguito divenuto noto per il suo lavoro presso Naughty Dog), intraprese un nuovo progetto. Nel 2007, fu rilasciato “Uncharted: Drake's Fortune” per PlayStation 3. Si trattava di un videogioco action-adventure caratterizzato da sparatorie, arrampicate ed enigmi. Il protagonista era un giovane esploratore di nome Nathan Drake, accompagnato dagli amici Victor Sullivan ed Elena Fisher nella ricerca del leggendario tesoro di El Dorado.



Nolan North, noto anche per aver prestato la voce a Desmond Miles in “Assassin's Creed”, fornì la voce originale a Nathan Drake. La sua interpretazione vocale è divenuta iconica nel panorama videoludico nel corso degli anni.



Il gioco ottenne un successo straordinario, tanto che nel 2009 Naughty Dog pubblicò un sequel, “Uncharted 2: Il Covo dei Ladri”. Amy Hennig e Bruce Straley furono i registi di questo titolo, ampiamente considerato il miglior gioco della saga. Ciò fu attribuito a una trama più avvincente, sezioni di gioco più spettacolari e all'introduzione della nuova alleata di Nathan Drake, Chloe Frazer. Ancora oggi, “Uncharted 2: Il Covo dei Ladri” rimane uno dei titoli più apprezzati dell'era PlayStation 3. Inoltre, fu introdotta una modalità multiplayer online in cui i personaggi del franchise si affrontavano in sparatorie.



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Fonte: PlayStation©



L'ultimo progetto di Amy Hennig in Naughty Dog, insieme a Justin Richmond, fu Uncharted 3: L'inganno di Drake. Il gioco proseguiva la storia di Nathan Drake, approfondendo il suo legame paterno con Victor Sullivan e rivelando il loro primo incontro. Pur essendo un titolo perfetto per concludere la saga su PS3, non rappresentò l'ultima avventura di Drake, ma ne riparleremo.
Un'avventura in un mondo devastato



Neil Druckman, Game Director del primo titolo della serie Uncharted, si dedicò allo sviluppo di quello che sarebbe stato il gioco di punta per la console PlayStation 3, in collaborazione con Bruce Straley. Per il loro progetto successivo, trassero ispirazione dal fumetto “The Walking Dead” e da pellicole cinematografiche quali “Non è un paese per vecchi” e “The Road”. Il gioco si concentrava su un fungo patogeno denominato Cordyceps, ispirato al fungo reale che esercita il controllo sulle formiche, il quale aveva devastato il mondo videoludico. Da questa premessa concettuale nacque “The Last of Us”, pubblicato nel 2013.



La trama di “The Last of Us” presentava una struttura narrativa relativamente semplice: un uomo tormentato di nome Joel e una giovane ragazza di nome Ellie intraprendevano un viaggio attraverso un mondo pericoloso. Tuttavia, furono la narrazione avvincente, le scene di forte impatto emotivo e le tematiche profonde a conferire a questo titolo un posto di rilievo tra i videogiochi più apprezzati di sempre.



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fonte: PlayStation©



Le interpretazioni di Troy Baker (Joel) e Ashley Johnson (Ellie) sono state ampiamente elogiate, da pubblico e critica specializzata, così come le composizioni sonore di Gustavo Santaolalla, autore della colonna sonora del film “I Segreti di Brokeback Mountain” di Ang Lee.



Il gameplay si configurava come un Action in terza persona con elementi Survival. La gestione dell'inventario, comprendente cure mediche, armamenti e oggetti vari, rivestiva un ruolo cruciale. Tuttavia, presentava una struttura più lineare rispetto ai tradizionali Survival Horror ed era privo di backtracking (la necessità di ritornare in un'area precedentemente esplorata).



Nel 2014, il gioco ha beneficiato di un'espansione intitolata “Left Behind”, che fungeva da prequel agli eventi narrati nella storia principale, con Ellie come protagonista. L'espansione ha svelato le circostanze in cui Ellie ha contratto il morso da un infetto, pur dimostrandosi immune. Inoltre, ha messo in evidenza il profondo legame tra lei e l'amica Riley.



Quest'epoca è stata caratterizzata da opere di grande pregio realizzate da Naughty Dog, che ha abbandonato il suo stile grafico Cartoon per Platform a favore di titoli più maturi e crudi. Inoltre, la software house si apprestava a concludere la sua saga più celebre per la piattaforma PlayStation 4.
L'era PlayStation 4
La conclusione di Nathan Drake



Nell'ottava generazione di console, Naughty Dog si è proposta di concludere con successo la saga di Uncharted. Neil Druckman ha riassunto il suo ruolo di game director, nuovamente affiancato da Bruce Straley. Nel 2016, è stato rilasciato Uncharted 4: Fine di un Ladro, ampiamente considerato da molti il miglior capitolo della serie dopo il secondo.



fonte: PlayStation©



La narrazione si focalizzava su Nathan Drake, il quale si apprestava a intraprendere la sua ultima impresa come cacciatore di tesori, alla ricerca del leggendario tesoro di Henry Avery. A supportarlo in tale avventura vi erano il fidato amico Victor Sullivan e il fratello perduto da tempo, Sam, doppiato da Troy Baker, noto per aver prestato la voce al personaggio di Joel in “The Last of Us”. Gli antagonisti, altrettanto memorabili, includevano l'arrogante Rafe Adler, doppiato da Warren Kole, e la mercenaria Nadine Ross, doppiata da Laura Bailey.



La colonna sonora del videogioco è stata composta dal talentuoso Henry Jackman, il quale nello stesso anno ha anche composto la colonna sonora per il film “Captain America: Civil War”.



Questo quarto capitolo ha segnato la conclusione della saga di Nathan Drake; tuttavia, Naughty Dog aveva in serbo un'ultima significativa sorpresa per gli appassionati del franchise.
L'epilogo standalone di Uncharted



Inizialmente concepito come contenuto scaricabile aggiuntivo per il quarto capitolo della serie e annunciato nel 2016, il progetto è stato diretto da Kurt Margenau e Shaun Escayg. Uncharted: L'eredità perduta ha fornito una conclusione agli elementi narrativi rimasti in sospeso nella storia di Nathan Drake.



Il gioco è stato rilasciato nel 2017 e ha ricevuto un'accoglienza estremamente positiva da parte della critica. Nonostante la durata complessiva inferiore rispetto ai capitoli precedenti, questo titolo standalone ha visto Chloe Frazer, amica di Nathan Drake, assumere il ruolo di protagonista. Nadine Ross, antagonista del capitolo precedente, è stata introdotta come coprotagonista di questo acclamato titolo.



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Fonte: PlayStation©



Le due protagoniste intraprendono una missione alla ricerca della Zanna di Ganesh, mantenendo alta la guardia contro il temibile criminale Asav. Il rapporto tra Chloe e Nadine evolve positivamente, passando da alleate riluttanti a colleghe e amiche. La narrazione presenta inoltre dei colpi di scena intriganti che si ricollegano al quarto capitolo della saga.
Una storia di vendetta



Al termine delle vicende di Drake, Neil Druckman dedicò tutte le proprie risorse allo sviluppo del seguito della sua opera più celebre: The Last of Us. A supportarlo in questo progetto vi furono Anthony Newman e Kurt Margenau. Annunciato nel 2016 e pubblicato nel 2020, The Last of Us – Parte II ottenne un'accoglienza entusiastica da parte della critica. Nonostante ciò, la narrazione suscitò alcune perplessità tra il pubblico, a causa di scelte narrative audaci e innovative, seppur controverse.



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Fonte: PlayStation©



La narrazione si concentra su Ellie, ormai figlia adottiva di Joel, e il suo viaggio motivato da vendetta e odio. Tuttavia, il gioco approfondisce anche temi quali l'amore, il lutto, la riscoperta di sé e, potenzialmente, il perdono, risultando in una delle narrazioni più toccanti e intense degli ultimi anni.



Nel cast, oltre a Troy Baker (Joel) e Ashley Johnson (Ellie), troviamo Laura Bailey, interprete di Abby. Laura Bailey ha inoltre prestato la sua voce a Nadine Ross negli ultimi due capitoli della serie Uncharted. Gustavo Santaolalla ritorna come compositore, offrendo al giocatore brani memorabili e malinconici.



Nel corso degli anni Naughty Dog ripropose alcune sue versioni rimasterizzate del franchise. Per esempio The Last of Us – Parte I era lo stesso gioco ma con qualche miglioria nella grafica e nel gameplay. Un'ottima occasione per chi avesse voluto recuperare la prima parte della storia di Joel ed Ellie.
Il Futuro della software house
Naughty Dog punta allo spazio



Durante la cerimonia di premiazione dei Game Awards, tenutasi a dicembre 2024, Naughty Dog ha ufficialmente annunciato il lancio di “Intergalactic: The Heretic Prophecy”. Il titolo, un Action-Adventure ambientato in un contesto spaziale, è attualmente in fase di sviluppo sotto la supervisione di Neil Druckman, Matthew Gallant e Kurt Margenau.



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Fonte: PlayStation© – Intergalactic: The Heretic Prophecy



Il gioco, ambientato in un futuro alternativo in cui i viaggi spaziali erano già realtà negli anni '80, narra le vicende di Jordan A. Mun, una cacciatrice di taglie sulle tracce di un criminale sul pianeta Sempiria.



Lo sviluppo del titolo è stato avviato nel 2020, con il volto di Jordan interpretato dall'attrice Tati Gabrielle, nota per il ruolo di Nora nella serie televisiva “The Last of Us” e per aver prestato la voce al personaggio di Willow nella serie animata “The Owl House”.



Il gioco si preannuncia come un'esperienza retro-futuristica di grande interesse, suscitando un notevole fermento tra gli appassionati del settore. Resta da verificare se riuscirà a soddisfare le aspettative e quali ulteriori progetti Naughty Dog si appresta a realizzare in futuro.



Naughty Dog si conferma una delle software house più apprezzate a livello globale. Nel corso della sua storia, ha dimostrato una capacità di reinvenzione costante, offrendo stili di gioco, trame e atmosfere sempre diversificate. Dalle ambientazioni spensierate di “Crash” alle atmosfere più cupe di “Jak”, passando per l'avventura di “Uncharted” e la malinconia di “The Last of Us”, Naughty Dog ha lasciato un'impronta indelebile nella storia dei videogiochi. Si auspica che continui a offrire esperienze indimenticabili agli appassionati del settore.



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