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Phil Spencer si ritira, Asha Sharma è la nuova CEO di Microsoft Gaming

Si chiude oggi uno dei capitoli più significativi nella storia dell'industria videoludica. Phil Spencer, l'uomo che per oltre un decennio è stato il volto, l'anima e il principale stratega del marchio Xbox, ha annunciato il suo ritiro ufficiale. La notizia, confermata da fonti interne a Microsoft, segna una transizione epocale che diventerà effettiva lunedì 23 febbraio.



Il rimpasto ai vertici è però più profondo del previsto: Sarah Bond, Presidente di Xbox e da molti considerata l'erede designata di Spencer, ha rassegnato le dimissioni. La nuova guida di Microsoft Gaming sarà Asha Sharma, attuale Presidente del prodotto CoreAI di Microsoft. Parallelamente, Matt Booty viene promosso a Chief Content Officer, assumendo la responsabilità totale della produzione creativa dei numerosissimi studi del gruppo.



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L'eredità di Phil Spencer (1988-2025)



La parabola di Phil Spencer in Microsoft è un caso raro di fedeltà e ascesa aziendale. Entrato come stagista nel 1988, Spencer ha vissuto ogni fase dell'evoluzione del colosso di Redmond, ma è con il lancio della prima Xbox nel 2001 che il suo nome si lega indissolubilmente al gaming.
La gestione della crisi (2014)



Quando Spencer fu nominato Head of Xbox nel marzo 2014, il brand era sull'orlo del baratro. Il lancio di Xbox One nel 2013 era stato un disastro di pubbliche relazioni: una console più costosa della concorrenza, focalizzata eccessivamente sull'intrattenimento TV e vincolata al sensore Kinect. Spencer, da “vero gamer”, prese in mano le redini con una missione chiara: rimettere i giocatori al centro.



Le sue mosse fondamentali hanno cambiato il mercato:



  • Il distacco del Kinect: La sua prima azione fu separare il sensore dal bundle della console, portando il prezzo a $399 per pareggiare l'offerta di Sony.
  • La Retrocompatibilità: In un'epoca di remaster a pagamento, Spencer spinse per rendere i giochi Xbox 360 e della prima Xbox fruibili gratuitamente sulle nuove macchine, un atto di rispetto verso l'investimento dei fan.
  • Xbox Game Pass: Sotto la sua guida è nato quello che oggi è considerato il “Netflix dei videogiochi”, un modello di abbonamento che ha trasformato l'economia del settore.
  • Hardware e Accessibilità: Dal lancio di Xbox One X (la console più potente del tempo) fino alla creazione dell'Xbox Adaptive Controller, Spencer ha dimostrato che il gaming deve essere per tutti, senza barriere fisiche o tecnologiche.

“Xbox è sempre stata più di un business. È una comunità,” ha scritto Spencer nel suo messaggio di addio. “Dall'autunno scorso ho iniziato a pianificare questa transizione con Satya, per assicurarci che le fondamenta che abbiamo costruito siano pronte per il prossimo capitolo.”
La sfida dell'IA e del Cross-Platform



La scelta di Asha Sharma come CEO di Microsoft Gaming indica una direzione precisa per il futuro del gruppo. Ex VP di Meta ed ex COO di Instacart, Sharma è entrata in Microsoft nel 2024 portando con sé un'esperienza massiccia nella gestione di prodotti su scala globale e nell'integrazione dell'intelligenza artificiale.



Nel suo discorso d'insediamento, Sharma ha voluto rassicurare i fan storici:



“Il mio primo compito è semplice: capire cosa rende questo ecosistema speciale e proteggerlo. Non inseguiremo l'efficienza a breve termine inondando il nostro catalogo di ‘soulless AI slop' (spazzatura generata dall'IA). I giochi sono arte, creati dagli umani, e noi forniremo loro la tecnologia più innovativa per esprimerla.”



Sharma ha fissato tre impegni prioritari:



  1. Eccellenza Creativa: Rafforzare gli studi interni e investire in nuove IP.
  2. Il Ritorno dell'Hardware: Un impegno rinnovato verso le console Xbox, considerate il punto di contatto fondamentale con i fan più fedeli.
  3. Gioco Ovunque: Abbattere le barriere tra PC, cloud e mobile affinché l'esperienza Xbox sia fluida su ogni dispositivo.

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Matt Booty e l'addio di Sarah Bond



L'uscita di scena di Sarah Bond rappresenta la vera sorpresa della giornata. Entrata nel 2017 e rapidamente ascesa alla presidenza grazie alla sua abilità nelle partnership e nello sviluppo del business, la sua partenza lascia un vuoto di leadership che verrà colmato dal nuovo ruolo di Matt Booty.



Booty, che ha guidato Xbox Game Studios attraverso acquisizioni monumentali come quelle di Bethesda e Activision Blizzard, diventa Chief Content Officer. Lavorerà a stretto contatto con Sharma, garantendo che la visione creativa degli sviluppatori non venga soffocata dalle necessità corporative.



“La nostra forza viene da team che sanno come adattarsi,” ha dichiarato Booty. “Abbiamo una pipeline di franchise iconici e nuove scommesse che ci danno estrema fiducia nel futuro.”
Il futuro di Xbox dopo Spencer



L'era di Phil Spencer si chiude con un'ultima estate in cui l'ormai ex CEO rimarrà come consulente per supervisionare il passaggio di consegne. Microsoft Gaming oggi non è più solo una divisione hardware, ma un titano che controlla alcuni dei franchise più redditizi della storia (da Call of Duty a Minecraft, da Halo a The Elder Scrolls).



La sfida per Asha Sharma sarà mantenere l'empatia e la vicinanza alla community che hanno caratterizzato la gestione Spencer, integrando al contempo le nuove tecnologie di CoreAI in modo etico e innovativo. La domanda che i giocatori si pongono ora è: resterà Xbox una “famiglia” o diventerà una macchina da profitto basata sugli algoritmi? Le promesse di Sharma sulla console e sull'arte umana sembrano voler fugare ogni dubbio.



Lunedì 23 febbraio inizierà ufficialmente la nuova era.



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