Dark Quest: Remastered – Recensione Speedrun
Se siete sempre protesi verso il futuro, ma con un occhio di riguardo anche al passato, allora non potete perdervi la nostra recensione Speedrun di Dark Quest: Remastered. Il team di Brain Seal Entertainment rende infatti omaggio agli storici giochi da tavolo fantasy come HeroQuest, con un videogioco in cui dovremo lanciarci in tanti dungeon per salvare un piccolo villaggio da una terribile minaccia. Mettete elmo e armatura, ci sono dei mostri da sconfiggere!
La colpa è sempre di un malvagio stregone
Se amate il genere fantasy, allora saprete meglio di chiunque altro che ci sono alcuni cliché da cui è difficile slegarsi. Gli eroi senza macchia e senza paura, i nemici dotati di strani poteri e, perché no, regni minacciati da salvare sono argomenti che potremmo definire sempreverdi e che spesso ricorrono nelle varie opere. Ecco perché non stupisce che HeroQuest, gioco da tavolo pubblicato nel 1989, riprenda questi temi: un gruppo di quattro eroi collabora per sconfiggere le forze del male guidate dal mago del Caos, Zargon, in una serie di missioni narrative.
Questa tematica è anche l'incipit perfetto per dare il via alle avventure di Dark Quest: Remastered, un dungeon crawler fantasy a turni ispirato proprio a questi storici giochi da tavolo. Lo stregone oscuro ha infatti costruito un dungeon sotto il villaggio di Darkwood, scatenando i suoi scagnozzi sulla terra. I giocatori dovranno guidare tre eroi in battaglia: un nano, un barbaro e un mago, pianificando le loro mosse per fermare il male e salvare il regno.
Pur essendo solo abbozzata, mediante piccoli dialoghi e incipit narrativi, la trama accompagna brillantemente il giocatore nei vari sotterranei di difficoltà crescente, in cui dovremo affrontare una serie di minacce. Questi sono strutturati in maniera simile alla plancia di un gioco da tavolo, con caselle su cui spostare i personaggi, zone oscure da esplorare e mostri da abbattere. Piazzare al meglio le proprie pedine sarà dunque fondamentale per ottenere la vittoria.

Il gameplay di Dark Quest: Remastered
A livello di gioco, Dark Quest: Remastered ricorda in tutto per tutto un boardgame. Gli eroi sono raffigurati con avatar e riporteranno la vitalità e il range di movimento per turno, che eseguiranno su una griglia a quadrati. Potremo anche controllarne le statistiche dettagliate mediante la pressione di un tasto. Ogni azione è gestita con turni statici, in cui eroi e mostri si alterneranno in movimenti ed eventualmente attacchi. Avremo inoltre la possibilità di usare incantesimi e oggetti per semplificarci la vita all'interno dei dungeon. Questi sono sempre uguali e non procedurali e avranno aree oscure che si sveleranno solo quando un personaggio vi entrerà. Qui potrebbero nascondersi segreti, trappole e ovviamente nemici da sconfiggere. Avremo sia i classici minions che potenti boss di fine schema, dietro i quali si nasconde solitamente la scala per fuggire.
Una volta all'esterno, potremo subito tuffarci nella missione successiva oppure fermarci al villaggio per comprare migliorie o riposarci alla locanda. Seppur basilare, il sistema di potenziamento funziona bene e aiuta i giocatori ad avanzare anche nei dungeon più complessi. Dark Quest non è comunque una passeggiata, dato che i combattimenti richiederanno una buona dose di strategia. Completare i livelli comunque non richiederà troppo tempo, rendendo il titolo perfetto per sessioni di gioco sia brevi che lunghe. La versione Remastered inoltre ha il merito di proporre una grafica più pulita e una maggiore fluidità, migliorando l'esperienza generale. Buono anche il comparto audio, che con musiche ed effetti sonori a tema accompagna il giocatore nell'avventura.
La rigiocabilità non è elevatissima, sebbene i più precisi possano scegliere di riaffrontare alcuni dungeon per ottenere il massimo di stelle, conferite in base all'abilità dimostrata. Tutti gli altri, una volta terminati i 10 sotterranei, potrebbero ritenersi più che soddisfatti. Ben calibrata invece la curva di difficoltà, sebbene a volte sia necessario un minimo di backtracking per accumulare sufficiente denaro e prepararsi ai dungeon più complessi. Nulla comunque che possa in qualche modo guastare l'esperienza complessiva.
Il Platino di Dark Quest: Remastered
Pur avendo numerose possibilità, legate al potenziamento dei personaggi, alla sconfitta dei nemici e simili, la lista trofei di Dark Quest: Remastered si rivela essere incredibilmente lineare. L'elenco comprende un totale di 12 trofei: 11 d'oro e uno scintillante Platino. Oltre alla coppa che ci ricompenserà per il primo mostro sconfitto, tutte le altre sono legate al completamento dei singoli dungeon. Terminate dieci quest e potrete aggiungere un eroico Platino alla vostra bacheca.
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