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Tilt POP – Recensione

Dopo aver fatto divertire (e impazzire) tantissimi appassionati, Tilt arriva in versione POP. Come vi sveliamo nella nostra recensione, l'anima del party game di dV Games rimane inalterata, sfidando però i giocatori a confrontarsi su tematiche più mondane. Il tutto, ovviamente, cercando di non incartarci con le parole.



Non andare in sbattimento



Tra i party games, una posizione di rilievo la occupano sicuramente quelli incentrati sulle parole. Abbinare la rapidità di pensiero alla lingua italiana riesce sempre a creare grande ilarità al tavolo, tra parole storpiate, errori grossolani e chi più ne ha più ne metta. Ne sa qualcosa anche dV Games, che nell'autunno del 2022 portò in Italia il caotico Tilt, già noto all'estero con il nome di Anomia. Mischiando colpo d'occhio e riflessi, questo gioco da tavolo fu un vero e proprio successo, perfetto per animare qualsiasi serata.



Non stupisce quindi che i giocatori abbiano chiesto a gran voce un seguito, che puntualmente è arrivato sugli scaffali dei negozi. Tilt POP è un prodotto stand alone (dunque non sarà necessario possedere il precedente per giocarlo) che, come lascia intendere il nome, si focalizza su argomenti prettamente pop. La scatola di colore rosa shocking e con accattivanti tonalità neon ci ricorda fin da subito che Tilt è un gioco che vuole lasciarci letteralmente senza parole.



Sollevando il coperchio si viene accolti da due mazzi da 100 carte, uno blu e uno rosa, e dal regolamento. Questo è sufficiente per lanciarsi in questa sfida linguistica in cui però non basterà essere colti, ma sarà necessario anche avere colpo d'occhio e rapidità di pensiero.



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Come si gioca a Tilt POP



Se avete già affrontato la versione base di Tilt, allora l'edizione POP non avrà segreti per voi. Per iniziare una partita sarà sufficiente scegliere uno dei due mazzi, mischiarlo e dividerlo in due. Nel proprio turno, i giocatori pescheranno una carta dalla cima di uno dei mazzi a loro scelta e la collocheranno in cima alla pila dei loro scarti. Ogni carta riporta un simbolo colorato e un argomento, che dovranno sempre essere ben visibili a tutti i partecipanti.



Si continuano a girare carte e sovrapporle fino a quando non appaiono in cima ai mazzetti due carte con lo stesso simbolo. Questo fa partire una sfida tra i due giocatori, che dovranno dire il più rapidamente possibile una parola che corrisponda all'argomento scritto sulla carta del rivale. Chi ci riuscirà per primo potrà prendere la coppia di carte e metterla nel suo mazzo di prese. Se i giocatori diranno la parola simultaneamente, vincerà chi avrà iniziato prima a dirla. Nel caso di contemporaneità un terzo giocatore girerà una carta dalla cima del mazzo e i due rivali si sfideranno su quell'argomento.



Vincere sfide e aggiungere carte alla propria pila delle prese potrebbe inoltre dare il via ad altre sfide a catena, dunque bisognerà sempre stare in guardia ed essere pronti a dire le parole giuste. Il mazzo di Tilt include anche delle carte Duello, che riportano sempre due simboli diversi e aumenteranno la possibilità di scontri, coinvolgendo anche i due simboli raffigurati. Quando entrambi i mazzi pesca termineranno, a vincere la partita sarà il giocatore con più carte nel mazzo delle prese.



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Ce l'ho sulla punta della lingua…



Nella sostanza, dunque, Tilt POP rimane fedele al suo predecessore. A cambiare sono ovviamente le categorie, che vertono su temi quali i reality show, i cantanti del momento, famosi Youtuber e molto altro ancora. Questo può rappresentare sia un punto di forza che di debolezza, dato che i meno mondani potrebbero trovarsi in difficoltà su certe categorie. Fortunatamente, le carte sono così tante che ci sarà tutto il tempo di recuperare da eventuali momenti di vuoto.



Tilt POP rimane un party game incredibilmente coinvolgente, facilissimo da spiegare ma nel contempo complesso da padroneggiare, non tanto per le abilità richieste quanto per l'elasticità mentale e la prontezza che i giocatori dovranno mettere in campo. Nonostante eventuali sconfitte però le risate sono assicurate, perché nel gruppo ci sarà sempre quell'amico che riuscirà a incartarsi a un passo dalla vittoria, scatenando scontri a raffica da cui uscirà malconcio. I due mazzi inoltre garantiscono una grandissima rigiocabilità, considerata la presenza di ben 200 argomenti.



Piacevole anche il design, che rimane in tutto e per tutto fedele a quanto visto nel primo Tilt. La versione POP aggiunge anche un'esclusiva variante per due giocatori, in cui dovremo usare due mazzi di scarto ciascuno, con possibilità anche di duelli “interni” che coinvolgeranno entrambi i partecipanti. Seppur piacevole, Tilt POP dà comunque il meglio di sé quando raduneremo intorno al tavolo un gruppo nutrito di amici.




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