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Il multiplayer di The Last of Us era praticamente pronto quando fu cancellato

Lo sfortunato progetto multiplayer stand-alone di The Last of Us era completo all'incirca all'80%, dopo circa sette anni di sviluppo, quando fu cancellato dai PlayStation Studios. A rivelarlo è Vinit Agarwal, director del gioco presso gli studi di Naughty Dog, che ne ha parlato durante un podcast.



Il progetto era iniziato nel 2016 ed è stato interrotto nel 2023. La pandemia globale aveva spinto la gente a giocare di più e questo aveva attratto nuovi investimenti. “Durante il Covid, l'industria dei videogiochi ha registrato una crescita enorme perché tutti erano a casa. Così, nel 2020, i capitali affluivano nel settore dato che le persone giocavano molto di più all'improvviso. Erano a casa, cos'altro potevano fare? Sony ha deciso di investire pesantemente nel gaming online, come molti altri. Anche per questo il multiplayer di The Last of Us ha ottenuto finanziamenti: siamo partiti, abbiamo fatto grandi progressi e internamente il gioco stava andando davvero molto bene.”



Il ritorno alla normalità ha però portato a una drastica riduzione dei fondi. Il multiplayer di The Last of Us è stata una delle vittime di questo calo di risorse. Da qui la necessità di scegliere se portare avanti questo progetto oppure il nuovo titolo diretto da Neil Druckmann, Intergalactic: The Heretic Prophet, che ha avuto la precedenza. “È stato un momento devastante per me,” ricorda Agarwal, che ha scoperto la cancellazione solo 24 ore prima dell'annuncio pubblico. Forse anche per questo oggi non lavora più per Naughty Dog, ma ha fondato un proprio studio in Giappone.




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oggi alle 16:40

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