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Mark

Riflessione sul gaming moderno

Ho appena terminato Syphon Filter 1, gioco che ha segnato la mia infanzia assieme a questo secondo capitolo. Il primo Syphon Filter poneva delle basi per una saga indimenticabile, ma al tempo stesso presentava delle ingenuità che al giorno d'oggi paiono evidenti: level design moscio, doppiaggio ridicolo, trama e filmati un po' confusi (parliamo comunque degli albori del 3D), grafica spoglia... Eppure si è lasciato giocare. Ancora oggi.
Ora ho ricominciato il secondo capitolo, e MIO DIO (aldilà dei ricordi che ha saputo riaffiorare), i passi avanti rispetto al primo capitolo sono palesissimi, tanto che sembra un gioco uscito quasi una generazione dopo. Eppure è uscito ad appena 1 anno di distanza. Grafica più ricca e dettagliata, ambientazioni più curate, gameplay arricchito di nuove aggiunte, storia più corale e coinvolgente, doppiaggio più che dignitoso (per gli standard Dell epoca si intente)... Quandomai al giorno d'oggi si vede una simile evoluzione tecnica e di idee nel giro di un solo anno, che dico, di una generazione? Certo paragonare due epoche così diverse ha poco senso, sono due generazioni distanti anni luce e nel frattempo sono cambiate molte dinamiche nello sviluppo di un videogioco, eppure l'ambizione, la voglia di osare e lo stimolo a migliorarsi che ho respirato nell epoca Ps1, e che sto riscoprendo rigiocando questi titoli a distanza di più di 20 anni, è stato qualcosa di incredibile. Ma la cosa che mi ha lasciato più di stucco è di quanto sia invecchiato bene Syphon Filter 2. Ho praticamente divorato il primo disco, cosa che QUASI MAI mi succede quando rigioco a un titolo così vecchio. Ok la nostalgia, ok i bellissimi ricordi, ma spesso riprendere in mano giochi così vecchi significa scontrarsi con tutta una serie di aspetti tecnici che al giorno d'oggi tendono ad annoiarmi dopo 10 minuti. Eppure Syphon Filter 2 mi ha tenuto incollato allo schermo, così come faceva più di 20 anni fa. Ritmo perfetto, gameplay sempre vario, trama più curata e interessante... Forse non è un capolavoro assoluto, non parliamo di Mgs, Silent Hill, Resident Evil eccetera, ma penso che Syphon Filter 2 rappresenti uno dei più grandi esempi di come un gioco creato con passione e con cura estrema possa sopravvivere al trascorrere del tempo, e ricordarci che non c'è bisogno del 4k, dei 120fps o degli open world sconfinati per far divertire un giocatore.
Detto questo, spero comunque di vedere un giorno l uscita di un remake/reboot di questa saga, perché il fascino che presenta ancora oggi a distanza di anni è incredibile e sarebbe un vero peccato non trasmetterla alle nuove generazioni. Ai vecchi giocatori che invece non toccano Syphon Filter 2 da anni (come ha fatto il sottoscritto) consiglio di fiondarsi su questa versione Ps4 tipo ADESSO, e di riscoprire un gioco che si sta rivelando ancora più bello di quanto ricordassi.

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ha scritto una recensione su Ion Fury

Cover Ion Fury per PS4

Meglio di tanti AAA

Un FPS che omaggia senza neanche provare a nasconderlo gli sparatutto del periodo d'oro, quelli di Duke Nukem 3D (principalmente), Shadow Warrior, Quake e via discorrendo, ma senza raggiungerne le vette (tuttavia non credo fosse questo l'obiettivo degli sviluppatori, quindi ci sta). Un gioco che ho tenuto d'occhio fin da subito: è bastato leggere "Build Engine" vicino a "3D Realms" per rizzare le orecchie e puntare gli occhi su questo gioco, e sebbene non avessi chissà quali speranze ammetto che una certa aspettativa me l'ero sicuramente fatta.

Ebbene, il progetto può considerarsi tutto sommato riuscito: è stato divertentissimo fare un tuffo nostalgico nel passato, le atmosfere sono esattamente quelle di una volta e il gameplay è un connubio tra classico e moderno che tiene incollati dall'inizio alla fine.

Purtroppo però ci sono delle mancanze e delle sottigliezze che gli impediscono di spiccare il volo

Tra le più gravi a mio parere un armamentario fin troppo limitato e sempliciotto: classica pistola, classico fucile, classica balestra, classico mitragliatore, non ci sono armi originali o che contribuiscono a differenziare Ion Fury dalla massa e questo penso sia il difetto più grande di questo sparatutto. Considerando l'atmosfera scanzonata e senza pretese avrebbero dovuto puntare a offrire delle bocche da fuoco più originali, assurde, folli, invece si sono limitati a fare il compitino. Peccato davvero.

Altro limite del gioco, probabilmente dovuto al suo budget e alla sua natura indipendente, risiede in una certa ripetitività degli scenari. Mi spiego meglio: i livelli sono tantissimi (7 zone, per un totale di 28 livelli) e a conti fatti c'è una discreta varietà di ambientazioni ma troppe volte subentra la sensazione di deja-vu, segno che forse sarebbe stata un'idea migliore proporre meno livelli ma cercando di differenziarli maggiormente tra loro. Inoltre anche in questo caso non c'è originalità, non c'è inventiva, sono ambientazioni abbastanza classiche e non lasciano mai a bocca aperta.

Altro punto a sfavore sono i nemici. Non sono molto variegati e/o originali, e vengono ripetuti dall'inizio alla fine, tanto che a un certo punto diventano quasi un fastidio che si vorrebbe evitare. Idem per i boss, veramente pochi e riproposti fin troppe volte. Menzione di DIS-onore per il boss finale, veramente pessimo (non posso ancora credere che il gioco sia finito davvero così)

Come dicevo però il gioco non è affatto brutto, anzi, sotto molti aspetti dà una pista a tantissimi FPS moderni ben più evoluti e costosi.

I livelli sono un trionfo di design, e gli amanti dei segreti avranno di che divertirsi. L'esplorazione è veramente soddisfacente, e sotto questo aspetto mi ha divertito mille volte di più di tanti FPS moderni usciti nelle ultime due generazioni.

La grafica è veramente uno spettacolo, un opera d'arte pixelosa che riesce a evocare l'aspetto e le atmosfere dei vecchi pilastri del genere ma con una cura per i dettagli più al passo con i tempi. Certo, a lungo andare molti modelli ed elementi scenici si ripetono, tuttavia sono rimasto molto colpito dalla cura riposta nell'aspetto tecnico (dal sapore retrò, ma senza sembrare vecchio). Idem per la colonna sonora, non è mai particolarmente esaltante ma contribuisce a calare il giocatore nell'atmosfera giusta (che nel caso di giocatori più anzianotti come me significa fare un piccolo viaggio nell'adolescenza)

Nel complesso è un FPS che consiglio CALDAMENTE a tutti gli amanti del genere, soprattutto a quelli che sono cresciuti con i mostri sacri degli anni '90.

Rimango in attesa del futuro DLC che dal trailer sembra promettere una certa qualità e un minimo di varietà (come sessioni a bordo di veicoli), il voto in quel caso potrebbe alzarsi un pochino, per adesso il gioco base si merita "solo" un 8 pieno. Non un capolavoro, tuttavia mi piacerebbe che uscissero più spesso giochi come questo.

Operazione Nostalgia, si, ma fatta come si deve.

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