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PlayStation e il caso DRM: cosa sappiamo sui nuovi controlli della licenza online

Nelle ultime ore è scoppiato un vero e proprio caso mediatico riguardante i Digital Rights Management (DRM) su PlayStation 5 e PlayStation 4. Diverse segnalazioni da parte degli utenti e analisi tecniche suggeriscono un inasprimento dei controlli sulle licenze digitali, sollevando dubbi sulla reale fruibilità dei contenuti in modalità offline.



Le segnalazioni: timer e connessione obbligatoria



Secondo quanto riportato da diverse testate e segnalazioni della community, Sony avrebbe introdotto un sistema di verifica più stringente. Al centro della polemica vi sarebbe un timer di scadenza della licenza, che richiederebbe una connessione periodica ai server PlayStation per convalidare i titoli presenti nella libreria digitale.



Le principali criticità emerse riguardano:



  • Verifica online periodica: I giochi digitali potrebbero richiedere una connessione internet obbligatoria a intervalli regolari per verificare la validità della licenza, pena l'impossibilità di avviare il software.
  • Errore di sistema: Molti utenti avrebbero riscontrato codici di errore specifici che impediscono l'accesso ai contenuti anche se regolarmente acquistati.
  • Gestione dei titoli fisici: Il dibattito si estende anche ai dischi, specialmente per quei titoli che richiedono download obbligatori o attivazioni online per essere completi.

https://www.playstationbit.com/wp-content/uploads/2026/04/DRM.webp



Notizie ufficiali o indiscrezioni?



È fondamentale precisare che, al momento, Sony non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale o comunicato stampa che confermi un cambio radicale nelle politiche di gestione dei DRM. Gran parte delle informazioni circolanti sono da considerarsi ipotesi basate su test empirici condotti dagli utenti o indiscrezioni nate dall'analisi dei recenti aggiornamenti di sistema.



Sebbene il malcontento sia palpabile, non è ancora chiaro se si tratti di una scelta deliberata volta a contrastare la pirateria e la condivisione impropria degli account, o di un malfunzionamento tecnico temporaneo legato all'infrastruttura dei server. Quest'ultima ipotesi è quella avallata da “Does it play?”, un'organizzazione dedicata alla verifica dell'accessibilità offline dei videogiochi e alla preservazione del media.



Received word from an anonymous insider. The Sony DRM issue is unintentional. From what we gathered, Sony accidentally broke something while fixing an exploit. They've known about the confusing UI for a while, but didn't see it as urgent. Hoping for a clarifying statement now.

— Does it play? (@DoesItPlay1) April 25, 2026

Le possibili conseguenze per l'utenza



Se queste misure dovessero essere confermate ufficialmente, l'impatto sulla conservazione dei videogiochi sarebbe significativo. La dipendenza totale dai server centrali renderebbe i titoli digitali vulnerabili in caso di manutenzioni prolungate o, in uno scenario futuro a lungo termine, di un'eventuale chiusura degli store digitali.



Noi di PlayStation Bit continueremo a monitorare la situazione in attesa di un chiarimento da parte di Sony. Per ora, il consiglio è quello di assicurarsi che la propria console sia impostata come “principale” per mitigare eventuali problemi di verifica delle licenze in modalità offline.



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oggi alle 19:10

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