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Il nuovo dev diary di Stupid Never Dies ci mostra la nascita del visual style

Vi state chiedendo come sia nato lo stile visivo distintivo di Stupid Never Dies? Oggi, in un nuovo video, il produttore Hiroyuki Kobayashi approfondisce l'estetica del loro imminente action RPG pop-punk, in vista del lancio su PC e PlayStation 5 previsto per la prossima settimana, il 21 ottobre.



GPTRACK50 voleva creare uno stile visivo capace di distinguersi, proprio come Davy, il protagonista del gioco: qualcosa di non eccessivamente rifinito, ma ribelle, emozionante e d'impatto, destinato a lasciare il segno. Il team ha attinto all'estetica “neo pop punk”, utilizzando colori e stili che richiamassero le atmosfere nostalgiche di quel genere musicale. Hanno così intrecciato uno stile disegnato a mano con modelli 3D — attraverso un sapiente uso di linee e ombreggiature — e fuso elementi classici e familiari con altri più moderni, dando vita a un risultato dinamico e dall'aspetto artigianale.



La “Over Technology” (OT) è un elemento fondamentale dell'arsenale di Davy – e dei suoi nemici –; di conseguenza, la sua integrazione organica nel design dei mostri è stata cruciale. Per rendere la potenza dei nemici immediatamente riconoscibile al giocatore, si è scelto di far sì che l'aspetto delle creature diventasse più minaccioso man mano che aumentavano la loro forza e la pericolosità del dungeon.



Poiché la storia è narrata dal punto di vista di Davy, il team voleva far sentire il giocatore immerso nella sua mente. Si è deciso quindi che l'interfaccia utente e gli altri dettagli visivi dovessero apparire come oggetti che Davy avrebbe potuto avere a portata di mano o disegnato di suo pugno.




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