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Altra "menzione d'onore" per un gioco sì uscito due anni fa ma che per soggetto e gameplay è anch'esso carico di nostalgia.
Slaps & Beans è stato quello che tanti ragazzini non osarono chiedere allora, concretizzatosi con due decenni di ritardo: IL CAZZO DI VIDEOGIOCO DI BUD SPENCER E TERENCE HILL CHE MENANO ALLEGRAMENTE LE MANI!
Per chi è cresciuto anche coi film di repertorio su Rete4, Slaps & Beans è stata una piacevole sorpresa, non tanto nel gioco in sè, un picchiaduro a scorrimento come tanti altri intervallato da qualche minigioco o QTE come la corsa con la dune buggy (rigorosamente rossa con cappottina gialla) ma per come è stato confezionato, dal moveset (cioè, la special di Bud è il cazzotto a martello in testa, di che stiamo parlando) agli scenari, fedelissimi ai film.
Per tutti coloro là fuori che ancora non si sono decisi a comprarlo e giocarlo, spammo la recensione che feci per TheWise all'epoca!
https://www.thewisemagazine.it/2017/12/2 …

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Voglio iniziare questo album dei ricordi di qusta decade videogiocata dalla fine, da quella che sarebbe dovuta essere una menzione d'onore.
Final Fantasy VIII per me non è un videogioco come gli altri, è una pietra angolare della mia personalità, un pilastro del mio carattere. Non esagero quando dico a chiunque che se non avessi mai giocato FF VIII sarei oggi tutt'altra persona. La replica del ciondolo di Squall che porto sempre addosso con orgoglio è un memento di tutto questo. Quando durante lo scorso E3 fu annunciata a sorpresa la versione rimasterizzata per i dispositivi odierni provai una strana sensazione. Provo a spiegarla con un esempio: immaginate di reincontrare qualcuno di molto caro dopo tantissimo tempo, in un primo momento sei preda del'entusiasmo, però subito dopo hai paura del fatto che non sai come ti possa trovare né come tu puoi trovarlo, minando i dolci ricordi insieme.
Sebbene dal punto di vista tecnico è stata una remastered pigra e molto superficiale, con scelte discutibili e finanche errori e glitch che nella versione originale non c'erano, ho avuto il conforto nell'aver allontanato quella paura: è sempre il gran FF VIII che fu e che so non mi abbandonerà mai. Anzi, ora che ho quasi vent'anni in più rispetto a quando lo giocai per la prima volta nel 2000, ho apprezzato alcune sfumature di trama e personaggi che non avevo colto all'epoca: voglio credere che sono state sempre lì ad aspettarmi nel giardino dei ricordi, così come Rinoa e Squall si promettono a vicenda di reincontrarsi nel giardino del tempo. Anche la loro è stata una promessa, così come la mia nei confronti di questa "parte di me" che un po' continuo ad odiare ma che non posso costipare. Here is where I belong!

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