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Sviluppato da Bungie e prodotto da Activision, Destiny è uno sparatutto in 1a persona uscito il 9 settembre 2014 per Xbox One · Pegi 16+

L'arrivo del Viaggiatore ha mutato ogni cosa, dando inizio a un'Età dell'oro che ha permesso alla nostra civiltà di espandersi nell'intero sistema solare. Non è durata a lungo: qualcosa ci ha colpito, annientandoci. I superstiti hanno creato una città sotto il Viaggiatore e da lì hanno iniziato a esplorare i nostri vecchi mondi, scoprendoli pieni di nemici letali.
Tu sei un Guardiano dell'ultimo luogo abitato ancora sicuro sulla Terra, in possesso di un grande potere. Difendi la Città.
Sconfiggi i nostri nemici. Reclama ciò che ci è stato tolto.
Fatti valere.

7.8

Recensioni

22 utenti

Myggdrasil

Myggdrasil ha scritto una recensione su Destiny

Cover Destiny per Xbox One

Non è male

Che gioco del cazzo.
Lasciate stare il fatto che l'ho giocato senza Gold, è chiaro che in gruppo è più divertente e bla bla bla, ma questo non cambia le cose: Destiny è un gioco del cazzo. Non perché faccia schifo, no, anzi, mi sono discretamente divertito, ma perché è un titolo senz'anima.
Ricordo ancora la presentazione che fecero all'E3 di qualche anno fa. Sembrava davvero la prossima frontiera degli sparatutto online, sembrava Halo potenziato oltre ogni limite, anzi: sembrava l'Halo che tutti avevamo sempre sognato. Ritengo che l'epopea di Master Chief abbia sempre sofferto del fatto di essere un "semplice" sparatutto, cosa che gli impediva di utilizzare tutto l'enorme potenziale che un universo tanto affascinante contiene al suo interno. Destiny, quindi, sembrava la risposta perfetta. Un MMO con elementi gdr ha sicuramente modo di costruire un'ambientazione più compatta, no? No.
La trama è il primo punto debole di Destiny. È inconsistente, priva di personaggi memorabili, anzi, priva di avvenimenti o scene epiche come, che ne so, quella finale di Halo 3. Bungie ci prova, ma alla fine tutto rimane soffocato dalla struttura MMO, con quest (poche) da accettare e completare e quasi tutte limitate ai benedetti quest log. Quando gli sviluppatori provano ad inserire qualche cutscene il risultato è perlopiù fastidioso e imbarazzante. Poco importa che la lore sia spiegata nelle carte grimorio: se non mi dai dei personaggi ben caratterizzati me ne sbatto della lore.
Punto uno, primo dente marcio tolto. Passiamo al secondo: lo shooting e i nemici.
Tutto, in Destiny, è abbastanza generico e fiacco. Lo shooting è copiato da Call of Duty, con un uso insistente della super sight e dei nemici che sono praticamente tutti uguali. Alcuni hanno abilità particolari, altri uno scudo da aggirare, ma alla fine sono incredibilmente statici. Ricordate i rapporti che legavano gli Elite e i Grunt? Quando il caposquadra moriva, i piccolini iniziavano a correre ed urlare presi dalla disperazione, quando uccidevi un Hunter, il suo gemello diventava irascibile e più aggressivo, quando rompevi la barriera di un Brute, questi si lanciava contro di te in una carica forsennata, per non parlare dei Flopd e dei Precursori. Quelli di Halo erano degli splendidi nemici, dei nemici vivi e caratterizzati sia nei comportamenti che esteticamente. Quelli di Destiny si muovono poco e si differenziano solo per il livello. Non parlano nemmeno fra loro, mentre i Covenant chiacchierano in continuazione, strappando più di qualche risata al giocatore. Oltretutto sono anche molto generici esteticamente. E qui arriviamo al terzo dente marcio. L'art direction di Destiny è generica. Pesca un po' da Halo, un po' da Star Wars, un po' da Mass Effect, rendendo tutto davvero perfetto, un vero esercizio di stile che a volte stupisce, ma più spesso lascia indifferenti. Ricordate i cunicoli delle navi Covenant, o il primo sbarco sull'Anello, o le splendide ambientazioni lussureggianti di Halo 3? Ecco, qui non c'è un singolo momento che colpisca emotivamente il giocatore in questo modo. È tutto bello, ma vuoto.
Destiny stesso, del resto, è vuoto e limitato. Non so quanto contenuto aggiungano i dlc, ma sicuramente non così tanti da tenere il peso delle promesse fatte durante la campagna di pubblicizzazione. La campagna principale si completa in circa dieci ore, poi c'è qualche raid, i classici obiettivi giornalieri tipici di ogni MMO, il Crogiolo, che è il pvp e, per chi ce li ha, le missioni e i raid del dlc.
Ecco svelato l'arcano: Destiny è più simile a Diablo che a World of Warcraft. Ciò che tiene incollato il giocatore allo schermo è la ricerca insistente del loot migliore, che richiede necessariamente l'acquisto dei dlc. È un problema? No, anzi, ma è diverso da come ce lo eravamo immaginati.
Il bello è che tutto sommato mi sono divertito. Le ambientazioni sono molto carine da esplorare, e appunto mi piacerebbe che Halo Infinite copiasse alcune idee di Destiny per adattarle ad una struttura single player. Il gioco ha potenziale, ma è tutto andato sprecato perché Bungie non aveva nemmeno lei le idee chiare su cosa fare del gioco. Halo 4 e Halo 5, nella loro semplicità, si sono rivelati essere dei prodotti incommensurabilmente migliori e più raffinati, soprattutto Halo 5, checché ne diciate, che per me rimane un gioco quasi alla pari dei vecchi capitoli.
Forse sbaglio a fare paragoni col passato, ma del resto è lo stesso Destiny che li cerca con insistentemente, con citazioni palesi ed un sacco di deja vu.
Quindi, Destiny non è male, va bene per staccare il cervello, ma, cionondimeno, rimane un ottimo esempio paradigmatico di gioco del cazzo.

Myggdrasil

Myggdrasil a proposito di Destiny per Xbox One

Protagonista semi muto che scimmiotta palesemente i modi di fare di Master Chief (senza avere un briciolo del suo carisma)? C'è. Intelligenza Artificiale che cerca di essere simpatica come Cortana (senza avere un briciolo del suo carisma) e con un aspetto "vagamente" simile a 343 Guilty Spark? C'è. Nemici strutturati in ranghi come i Covenant (senza avere un briciolo del loro carisma e della loro intelligenza artificiale)? Ci sono. Porca miseria, persino le animazioni di ricarica delle armi sono identiche, un altro po'.
E potrei continuare così per ore. Destiny è praticamente l'ombra di Halo. Più volte lo scimmiotta, con situazioni ricorrenti, scorci che ricordano le avventure della vecchia trilogia, colonne sonore vagamente simili... Ma è e rimane un'imitazione blanda di quello che Bungie ha creato in passato.
Il gunplay ha perso il feeling da arena shooter per adeguarsi agli standard coddari che vanno forte adesso (anche Halo 5 lo ha fatto, ma senza perdere la sua identità); il comparto narrativo è carente, privo di qualsivoglia momento davvero epico, con una trama che viene pesantemente smorzata dalla componente online (vediamo sempre altri giocatori, altri guardiani come noi, quindi fatichiamo a sentirci davvero importanti: mica siamo l'ultimo Spartan rimasto, ce ne sono tanti come noi, e quindi perché in certi momenti la trama e la regia cercano di farci sentire speciali? Il risultato è imbarazzante), con un protagonista che parla poco e male (laddove Master Chief con poche, pochissime parole riusciva ad essere incredibilmente figo e cazzuto); le mappe ampie non hanno senso: in Halo potevi fare le missioni un po' come ti pareva, soprattutto visto che c'erano tantissimi veicoli, mentre qui la grandezza è fine a se stessa; l'ambientazione è diventata generica: Halo è così particolare che lo riconosci subito, magari a qualcuno può non piacere, ma ha uno stile riconoscibile e personale, mentre Destiny è... Generico?
Ecco, Destiny è generico. Un po' in tutto, nella trama, nel gameplay, nell'atmosfera, nell'ambientazione. Rimane divertente, anzi, ci sto giocando un sacco anche da solo, ma ci vedo tanto potenziale sprecato. Alcune idee, come lo hub centrale e qualche elemento da gioco di ruolo, mi piacerebbe rivederle in Halo Infinite, magari con un gunplay fatto come si deve, tipo Halo 5, e dei nemici interessanti e reattivi come quelli di Halo. E con l'art direction di Halo. E la musica di Halo. E il gameplay di Halo. E la lore di Halo. E con una campagna in singolo giocatore come quella di Halo. E... Insomma. Lo finisco e poi mi rigioco Halo 5, dai.

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