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Sviluppato da Teechland, Dying Light: The Following - Enhanced Edition è un gioco d'azione e avventura uscito il 12 febbraio 2016 per Xbox One · Pegi 18+

Dying Light è un gioco survival horror d'azione in prima persona, ambientato in un vasto e pericoloso mondo aperto.
Durante il giorno, i giocatori vagheranno in una lussuosa area urbana colpita da un'epidemia, alla ricerca di provviste e creando armi che li aiuteranno a difendersi dalla crescente popolazione infetta. Di notte, i cacciatori si trasformano in prede, perché gli infettati diventano aggressivi e molto più pericolosi.
Goditi l'esperienza Dying Light definitiva con il nuovissimo sistema Legend, effetti visivi migliorati, dinamiche di gioco potenziate e altro ancora. Il pacchetto include tutti i contenuti bonus disponibili, tra cui Dying Light: The Following , una grande e avvincente espansione che ti porterà nuovi misteriosi personaggi, armi letali, missioni inaspettate e dune buggy interamente personalizzabili e pilotabili.

Contenuti Enhanced Edition
- Versione potenziate del gioco: da oggi Dying Light è più grande, più bello e più spaventoso che mai.
- Espansione: The Following: scopri un capitolo mai raccontato della storia di Kyle Crane grazie a questa grande espansione. Esci dalla zona di quarantena e indaga su un misterioso culto che si è diffuso nelle apparentemente tranquille campagne...
- Tutti gli aggiornamenti e i DLC: ricevi in un unico pacchetto tutti i contenuti aggiuntivi rilasciati per Dying Light e molto altro.

Johnlocke07
Cover Dying Light: The Following - Enhanced Edition per PS4

"I don't know if I can fix this, but I'm sure as hell gonna try."

Ogni tanto ci sta, specie quando ti viene data l’occasione con un regalo, di cimentarsi in un gioco che strutturalmente non rientra nei propri interessi e che alla fine non risulta essere neanche così male al punto da snobbarlo, cosa che stavo per fare anche durante le prime ore di gioco! xd

Openworld, prima persona, esplorativo, tanto cazzeggio. Dying Light è uno di questi, sviluppato dall’azienda Techland, di cui so veramente poco e nulla, la stessa di Dead Island, un gioco che dal primo trailer che vidi mi aveva coinvolto, poi tralasciato in quanto capii che strutturalmente per l’appunto non faceva proprio al caso mio.

Dying Light The Following, versione con i vari dlc e espansione, contro a ogni mia più bassa se non nulla aspettativa mi è piaciuto, ben 50 ore di intrattenimento riservandomi non poche sorprese, completando qualsiasi missione secondaria o accessoria.

Prima fra tutte le sorprese il fatto che ricalca comunque il genere del survival horror che a me piace molto, certo non parliamo di quel senso di angoscia, ansia, oppressione, tanto più dopo l’ennesima riproposizione del tema zombie in un contesto post apocalittico, ma Dying Light quello che vuole offrire al giocatore lo fa indubbiamente molto bene, una openworld non eccessivamente dispersiva, ampia e noiosa, tutt’altro mediamente ricca di zone cui volgere lo sguardo, c’è tutto quello che trovereste in una metropoli: edifici, villaggi, casette, interni, negozi, hotel, porto, scuola, supermercati, farmacia, torri, palazzo radio, cinema, rifugi, roulette, stazioni, etc. c’è tutto, magari non quanto un GTA, ma sa il fatto il suo, da metà gioco in poi :sbav: ti accorgi veramente quanto sia curatissima l’openworld.

Scopo del gioco consiste principalmente nel reperire quante più risorse possibili e progetti di ogni sorta, si insomma avere tutti i mezzi necessari per sopravvivere tra una missione e l’altra e tra il giorno e la notte, salire di livello, sbloccare abilità sempre nuove tra la forza, agilità e sopravvivenza, sfruttandone ciascuna caratteristica delle 3 varianti proposte.

Tecnicamente è un buon titolo, anche la grafica è buona e il gioco presenta innumerevoli dettagli, gli interni ne sono stracolmi e al primo impatto mi colpì molto.

Kyle Craine è il protagonista carismatico e sfortunato che si trova nel bel mezzo dell’epidemia che ha colpito la città di Harran, agente speciale del GRE, incaricato di recuperare un file segreto contenente una cura per il contagio, finisce invece con l’entrare in contatto con i rifugiati della cosiddetta torre, in quanto edificio più elevato della zona, prestando loro supporto, si giungerà alla conclusione che l’Antizin è l’unica certezza per questo contagio.

Dying Light è un gioco letteralmente rocambolesco, cui richiede una grande astuzia, dovremmo fare di Craine un eccellente scassinatore di porte, furgoni, parabrezza, armadietti, e una propensione continua per il JUMP, che più JUMP non si può! xd Far rumore è quasi inevitabile e questo attirerà le creature più fastidiose e rompicoglioni di sempre: I FOTTUTI VIRALI! :@ si tratta di zombie ferocissimi, agilissimi, capace di raggiungerti sino in capo al mondo e rompono il cazzo a suon di artigli, affrontarli tutti a mani nude, con aste, bastoni e coltelli ( e per forza di cose capiterà) non risulterà tra le azioni più semplici da fare, sti cazzi del rumore, si va di armi da fuoco, oltre a questa specie di creature ne esistono molte altre tutte abbastanza diversificate devo dire e meno frustranti, ognuna con una propria resistenza e un proprio modo di aggressività.

L’approccio che si può adottare può variare da giocatore a giocatore, le armi corpo a corpo tenderanno spesso a rompersi, ma con un minimo di esplorazione si troveranno sempre di più, tanto più si potranno sempre comprare di più forti man mano che si sbloccano salendo di grado sopravvivenza.
In sostanza questo è il gioco, un mix di elementi survival straricco di progetti e collezionabili, le bandierine del cazzo trovatele voi xd , con la solita griglia delle abilità, punti esperienza che ormai anche in giochi di questo tipo vengono richiesti, ma non sono sempre necessari.

Personaggi leggermente, poco o non caratterizzati, alcuni molto strambi, i gemelli quelli più riusciti, ma complessivamente mi sembravano la brutta copia dei personaggi scritti da Lynch rotfl provvisto di un buon doppiaggio italiano, quello di Craine soprattutto, storia piuttosto sempliciotta che da il peggio di se in qualunque finale del gioco, cui si vede non ci sta il minimo impegno di creare qualcosa di più profondo, anche se poteva avere tutte le potenzialità non ha osato di più, come dico spesso ultimamente non si tratta ne di un difetto, ne tanto di un gusto personale, vola oggettivamente basso, sta forse nello stile di Techland non omaggiare un titolo con una storia all’altezza della situazione, se sono stati fatti dei passi avanti rispetto un Dead Island, mi auguro ci saranno ancora perché le potenzialità ci sono eccome, mentre le musiche sono più che sufficienti, gradevoli e calzanti per il contesto.

L’espansione offre una nuova mappa, una zona rurale, purtroppo più vasta della precedente e mi ha pesato sicuramente di più, giusto leggermente con i suoi infiniti campi o laghi enormi messi nel bel mezzo del percorso, tuttavia hanno sviato il problema facendoti personalizzare un simpatico automezzo, cui andavo a sbattere da tutte le parti all’inizio rotfl, ma con un po di pratica posso dire che è andata bene e l’ho anche potenziato un botto, non vi dico i virali che saltavano sul mezzo… una bella scossa l’elettrica e vaffancul -.- .

L’amico che mi ha regalato questo titolo mi ha indicato un paio di ester egg davvero difficili da scovare, che solo un maniaco, malato mentale, compulsivo, poteva trovare dopo 150 ore di sola esplorazione e con 500 unità di medikit nell’inventario rotfl molto WTF, camei, e altre cose assurde, veramente geniali, così come è stato altrettanto geniale che una fetta di fan hanno preso qualsiasi elemento di gioco ideando una mappa tutta loro, tra queste ho provato una mappa dal titolo Repetition di Joshua Lukas Meimeth, GENIO. Ansia quella mappa, bellissima. Questo è tutto un di più, così come l’online che purtroppo non ho avuto il piacere di sperimentare, non so, non si è aggiunto nessuno o non ho ben capito come funzioni, prima dell’uscita del 2 vedrò di testarlo meglio una volta per tutte.

Per concludere, gioco da più di 28 anni a diversi generi e penso di saper riconoscere quando un gioco è valido, se ha tanti difetti o meno. Dying Light The Following non è il primo esempio di gioco lontano dai miei canoni, sarà anche un po ripetitivo, ma è obiettivamente valido, soggettivamente anche piacevole, necessita sicuramente di qualche miglioria nel sequel e mi spiace non ci sia Kyle Craine come protagonista dato che volente o nolente, pur non prendendo parte a chissà quale evento travolgente, mi ero affezionato.

8

Voto assegnato da Johnlocke07
Media utenti: 8.1 · Recensioni della critica: 8.6

Giacco

ha pubblicato un'immagine nell'album Platini Partenopeo86

Platino N.108
Gioco magnifico e platino fattibile.... se non fosse per i trofei online. Per fare i due trofei delle gare coop, ci ho messo tipo 2 settimane xd, nessuno mi accettava le sfide. Invece con il trofeo poliamore me la sono cavata con 3 giorni di tentativi. Adesso sotto con il dlc *-*

Vagitarian
Cover Dying Light: The Following - Enhanced Edition per PS4

Scrissi già tempo addietro cosa penso di Dying Light, al momento il meglio sul mercato per quanto concerne il tema non-morti, quindi spenderò poche parole su questa versione che comprende, oltre a una notevole mole di miglioramenti grafici e tecnici, ma non solo, i DLC rilasciati, sui quali svetta The Following, quasi un nuovo gioco a sé stante con le sue 10 ore (che possono aumentare se completisti) di durata, che ci porta verso nuovi lidi a bordo, finalmente, di una dune buggy che nel suo piccolo stravolge alcune abitudini e accortezze di gioco che avevamo imparato ad avere e gestire nella versione principale, tra potenziamenti, benzina da recuperare e danni da riparare man mano che si sminuzzano cadaveri sotto le ruote, aumentando quell'aspetto survival sì presente ma che mai aveva ricoperto degnamente questo ruolo dandogli quella spinta in più.
The Following riprende la storia da dove l'avevamo lasciata e ci porta ad esplorare nuove aree (con nuove armi) e fare la conoscenza di altri sopravvissuti, aggiungendo un tocco di mistero e misticismo assai gradita, differenziandosi dalla storyline principale ma mantenendo il tono serioso, smorzato dalle assurde quest secondarie, talvolta eccessivamente sopra le righe creando un effetto straniante e tutt'altro che riuscito. La trama comunque fila e ingrana velocemente, in un connubio di fasi di guida, parkour, mazzate e sparatorie, in perenne bilico tra carnefice e preda, a seconda dell'ora, fino allo spiazzante finale.
Non trovo ragioni per non consigliare l'acquisto della Enhanced Edition, capace di regalare oltre 50 ore di puro divertimento discretamente variegato, coinvolgente sia in singolo che in cooperativa, forte di un comparto grafico di prim'ordine e di un alto tasso di coinvolgimento dove abbassare la guardia non è consentito.

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