Se oggigiorno le immersioni sono ancora considerate un'attività pericolosa dalla maggior parte delle persone, immaginatevi come le profondità oceaniche dovessero incuriosire i più audaci nel XVIII secolo. Scartando a priori un viaggio sulla luna, uno dei più grandi misteri dell'epoca era proprio cosa si celasse nei fondali marini.
Come i fan di Assassin's Creed sanno molto bene, la serie celebra lo spirito dei suoi eroi attraverso le azioni che li definiscono. Azioni come prendere una sufficiente boccata d'aria e immergersi in un relitto affondato rivelano sicuramente un certo coraggio e una spiccata mancanza di inibizioni da parte di Edward Kenway. Insieme, proveremo la vera magia della scoperta, tra la consapevolezza della morte e la possibilità di trovare immense ricchezze dal valore incalcolabile.
Prossimamente in The Watch illustreremo maggiori dettagli sulle diverse tipologie di missione che si svolgeranno sott'acqua, tra splendide barriere coralline e una maestosa vita sottomarina. Per ora, ci piacerebbe ricordare come le tematiche della navigazione, del coraggio e dell'esplorazione in fondo appartengano alle immersioni di Assassin's Creed IV tanto quanto alla libertà di movimento di Altaïr nel primo episodio della saga.
Ma ovviamente in assenza di gravità, le regole cambiano drasticamente, non solo interferendo sulla nostra comprensione della posizione, ma anche sul nostro approccio al combattimento. Inoltre, operando in assenza di aria, che normalmente diamo per scontata, l'inesorabile limite imposto del tempo sarà un altro fattore decisivo.
L'esplorazione subacquea cambierà la vita di Edward Kenway e ovviamente cambierà la nostra esperienza di gioco.
