#5 Suikoden 3(PS2)
Nonostante la posizione, anche piuttosto alta, in classifica, non posso negare che in verità Suikoden 3 sia stato un po' una delusione per me, era forse il capitolo sul quale avevo più aspettative, ed essere quello subito il capolavoro che è stato Suikoden 2 di certo non ha aiutato. E a pensarci la maggior parte dei problemi scaturiscono tutti dallo stesso fattore: la minuscola mappa di gioco. Non ho idea del perché l'area esplorabile sia così ridotta, potrebbe essere questione di tempo e budget, di inesperienza nell'affacciarsi nel primo capitolo completamente tridimensionale della serie o magari è stata una scelta di design, fatto sta che l'intero mondo di Suikoden III è composto da tipo sei villaggetti separati da percorsi che altro non sono che 3 o 4 schermate consecutive di corridoi, con giusto al massimo qualche bivio qua e là che porta ad un vicolo cieco con un loot. Ed è evidente che gli sviluppatori fossero consci del problema, perché molte caratteristiche del gioco sembrano pensate apposta per riuscire a tirar fuori qualcosa col poco che si ha in mano, e questo in alcuni casi è fatto molto bene, ad esempio con l'incipit stesso della storia che vede la nazione di Zexen entrare in guerra contro i clan delle grasslands, in un conflitto che ognuno dei due schieramenti percepisce come istigato dall'altro, in quanto i veri aizzatori sono in realtà un terzo gruppo che vuole vederli scannarsi tra di loro, ed in tutto questo noi andremo a controllare a rotazione tre diversi personaggi, di cui due appartenenti alle fazioni belligeranti, e grazie a questa trovata anche rivivere gli stessi eventi non sarà un peso grazie al valore aggiunto del poterli osservare da una prospettive diversa.
Ma solo questo non bastava, quindi per cercare di stretchare ancora di più l'avventura si è dovuti ricorrere ad un backtracking estenuante, praticamente tutto il gioco è un andirivieni continuo tra le poche aree che ci sono con relativi incontri casuali tartassanti, e dopo decine di ore passate così ti danno il fast travel praticamente a fine gioco (letteralmente al quarto capitolo di cinque), con addirittura il coraggio di lockarlo per le missioni successive dove ti fanno andare all'altro estremo della mappa.
Tra l'altro il gioco troppo spesso si trasforma in una caccia al trigger, capita un sacco di volte che magari c'è una cutscene dove i personaggi discutono, ma poi ti ridanno il controllo prima che decidano il da farsi e ti ritrovi lì che non sai cosa si aspettino da te, nei casi migliori devi giusto andare a dormire o uscire dalla città, in altre devi andare invece in edifici o stanze specifiche, parlare con gente a caso o proprio cambiare location, in certi frangenti il gioco è addirittura fuorviante, con situazioni dove i personaggi si dicono che devono andare a luogo x e quindi finita la scena ci vai ma non succede niente, apri un attimo un walkthrough per vedere il perché e scopri che prima di partire dovevi parlare con qualcuno e quindi vai, rifatti tutta la strada per tornare e poi vacci di nuovo.
Altra cosa che non ho gradito sono stati i troppi personaggi che si reclutano automaticamente di trama, capisco che avendo tre storyline distinte ognuna debba avere i propri comprimari unici, ma sono andato a contarli e delle 108 stelle del destino 60 si uniscono a te senza dover far niente(in Suikoden 2 erano meno di 40), privandoti del gusto di doverteli procacciare per averli, e se nei vecchi capitoli trovarli tutti era un bell'achievement qui invece lo fai senza neanche accorgertene, anche se in compenso voglio fare un plauso per l'idea di mettere anche una funzione di scouting al detective per aiutarti nella ricerca.
Niente da dire anche sul cast in sé, ci sono un sacco di personaggi carismatici e dal design affascinante, il gioco è ambientato una quindicina d'anni dopo Suikoden II quindi le facce note sono poche e rappresentate principalmente da stelle del destino che erano molto giovani durante la Dunan unification war come Futch o Lily, ma quelle che ci sono sono molto gradite e le new entry non fanno assolutamente rimpiangere i propri predecessori.
Parliamo ora un attimo dei tre battle system:
Quello dei duelli è invariato rispetto al passato quindi c'è poco da dire a riguardo, su quello campale invece c'è un po' di rammarico perché strutturalmente è senza dubbio il migliore finora, con la possibilità di creare liberamente i gruppi di unità e di combattere con un piccolo impianto strategico che conta caselle con bonus difensivi, sistemi di copertura ed abilità attive, il problema è che non lo puoi sfruttare quasi mai durante l'avventura visto che non solo gli scontri non sono molti, ma la maggior parte di essi sono battaglie non vincibili dove devi solo resistere tot turni o proprio lasciarti sconfiggere, in tutto il gioco avrai forse 2 o 3 occasioni di combattere liberamente.
Che dire invece sul battle system principale? Un mezzo casino. Innanzitutto hanno voluto implementare un sistema che divide i personaggi del party in coppie che comandi come se fossero una singola unità, non permettendogli di attaccare nemici diversi o di usare contemporaneamente oggetti e magie, e parlando di magie, queste ora hanno un casting time che si allunga tanto più sono potenti, arrivando anche a 3 o 4 turni per incanalare quelle più forti, turni durante i quali un qualsiasi attacco nemico basterà ad interrompere la carica vanificando il tutto, e non è che siano così devastanti da giustificare una tale epopea per usarle, quindi dopo un po' ho cominciato ad usare solo attaccanti fisici e ciaone. Perlomeno, c'è un sistema di abilità passive da insegnare e potenziare liberamente ad ogni combattente che dona a quest'ultimi una certo grado di personalizzazione e ne aumenta anche l'unicità, visto che ognuno ne possiede anche di innate ed in alcuni casi esclusive. Poi anche il posizionamento dei conbattenti sul campo di battaglia ha una discreta importanza, visto che possono verificarsi situazioni come quando selezionando un nemico di attaccare si viene fermati da un suo compagno sul tragitto, o magari lo si trova già circondato di unità e non ci si riesce a far spazio per colpire, e sulla carta può anche starci come idea, visto che valorizza ancora di più la differenza tra personaggi ranged e melee, però è solo abbozzata e lasciata praticamente al caso, visto che il giocatore non ha voce in capitolo a riguardo ed il party si muove a casaccio, facendo a volte dei giri assurdi anche per fare due metri in linea d'aria.
Chiudo con un accenno al comparto audiovisivo dove purtroppo mi tocca continuare con la negatività, perché da una parte abbiamo una realizzazione grafica poligonale veramente mediocre che con i personaggi vanifica in parte il fantastico lavoro di character design eseguito da Fumi Ishikawa(per me anche superiore a quello di Suikoden 2) e che anche con le location non se la cava tanto meglio, il mondo non solo è piccolo, ma anche spoglio ed anonimo, senza luoghi o panorami che rimangano impressi.
Inoltre, per quanto la opening sia un vero capolavoro, piuttosto che avere un intro da più di 3 minuti mi sarei accontentato anche della metà per avere qualche scena animata anche durante l'avventura, sicuramente avrebbe aiutato in scorrevolezza.
E purtroppo il discorso è quasi lo stesso anche per la soundtrack, che per tutto il gioco sembra quasi assente nonostante conti in verità anche un buon numero di tracce, ma anche quando c'è non lascia minimamente il segno, e ad oggi l'unica che mi ricordo è proprio quella della cinematic iniziale.
Detto questo, ovviamente viene da chiedersi il perché di questo quinto posto dopo un tale wall of text di lamentele, e la risposta è solo una: perché è comunque Suikoden. La bellezza di reclutare sempre più personaggi e di vederli affollare il nostro castello è sempre presente, anzi, anche più di prima grazie ai capitoli extra di Thomas che approfondiscono proprio le origini della nostra base. Inoltre la storia, per quanto non goda di un ritmo propriamente incalzante, è intrigante e presenta un sacco di personalità interessanti, tra cui quelle degli antagonisti, che potremo andare a scoprire meglio vivendo il loro POV come ricompensa di aver raccolto tutte le 108 stelle del destino.
Neve Valkoinen
Prima di lui ho visto solo Slay the Spire avere la stessa influenza