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Alcuni giochi indie preferiscono direttamente staccarsi dall'idea di essere un gioco e preferiscono narrare una storia, offrendo un punto di vista.
La serie di Milk è una di queste.
Non ho tanto da dire, questo gioco continua la tradizione del precedente (Milk inside a bag of milk...) creando un ambiente estraneo, sbagliato, ansioso, dove devi aiutare per la seconda volta questa ragazza, conoscendo il suo mondo.
Riesce a trasmettersi un'inquietudine che pochi giochi riescono a fare, ed è tutto dato da un perfetto scontro tra suoni, colori e parole.
In qualche modo, ti lascia qualcosa, ed è difficile dimenticarlo.
Vi farà sentire un grosso brivido lungo la schiena, ed è perfetto così.
Voto assegnato da Colourbit
Media utenti: 7.9
Non sono tipo solito a giocare i Wario-like, ma dopo Pizza Tower ero molto curioso di giocare quest'altro, affascinato dallo stile.
Il platforming è un po' diverso da quello di Pizza Tower, perché invece di puntare sulla velocità costante, punta su un pacing un po' più lento e pesante, dove si esegue un dash con il martellone di Anton e si rinbalza per eseguire salti più alti, potendo anche attaccare, spaccando le casse e nemici per guadagnare monete.
La filosofia è però la stessa, con la sezione finale che è un ritorno all'ingresso del livello.
I livelli sono molto divetenti e coerenti con le abilità di Anton, anche se alle volte possono risultare un po' lenti, e la moblità limitata del personaggio può renderlo un po' frustrante se si vuole rigiocarli (non penso farò mai le prove a tempo).
Il gioco ha una grafica estremamente curata e uno stile ben studiato, sinceramente più bello di Pizza Tower, anche perché è decisamente più visibile e classico, con colori accesi che non vanno in contrasto tra loro e non ti danno il mal di testa.
I personaggi sono stra carini, e si vede quanto il creatore si ispirasse ai cartoni anni 90 della Cartoon Network, specialmente nella presentazione e nelle ambientazioni, ma soprattutto per l'antagonista Satan. Un'altra ispirazione importante è anche il caro Crash Bandicoot, dal quale il creatore ha confermato averlo usato come giuda per lo stile.
I dialoghi sono molto divertenti, e il gioco è pieno di battute e cose stupidissime, dando molte vibes da giochino stupidino che mi piacciono molto, anche perché è un gioco estremamente simpatico e positivo, ti fa sentire potente.
Anton è fantastico, è sempre incazzato e rompe le balle a tutti, penso che ha un sacco di potenziale come personaggio!!
La storia è molto semplice, ma è abbastanza per creare una storia divertente che sottolinea tutto ciò che ho detto sopra, anche i boss sono belli, originali e molto divertenti, ognuno con gimmick diverse e modi di combatterli diversi.
Ogni volta cito la OST, anche perché, sinceramente, hanno cucinato: stile molto bello con tanto funk e elettronica.
La cosa frustrante è che, nel suo stile di platforming, nonostante sia molto distinto e riconoscibile, risulti troppo lento se in caso lo si voglia rigiocare, o almeno io lo ho trovato ripetitivo e sento di rispecchiarci un po' i problemi che avevo coi primi sonic, per qualche ragione... sia a causa della fisica del gioco, delle collisioni e alcune parti di alcuni livelli un po' tediosi, ma comunque posso assicurare che è un gioco FANTASTICO.
Alla fine, devo dire che risulta essere un indie VERO con la i maiuscola, con tanta passione e uno stile originale che meriterebbe più attenzione.
Voto assegnato da Colourbit
Media utenti: 8
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Colourbit
Mi era tornato in mente così a caso e ho detto: "Ma si, perché no?".
Ho sempre visto video di questa versione di Wall-E da bambino e non lo ho mai potuto giocare tutto.