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Haurlim

ha scritto una recensione su Firewatch

Cover Firewatch per PS4

Grafica: 7,5
Ambientazione: 8,5
Trama: 8,5
Gameplay: 5,5
Longevità: 5.0

Voto: 8,1. Firewatch è stata una sorpresa, mi aspettavo un gioco completamente diverso, invece mi son trovato davanti un story driven di qualità che spicca per dialoghi, interpretazione, ambientazione e una trama eccelsa. Riesce a comunicare emozioni e a mettere tensione in alcuni momenti che, forse, potevano esser sfruttati maggiormente.

Grafica: 7,5. La grafica è piacevole. Semplice, cartoonesca ma piacevole. Meriterebbe un voto maggiore ma la realizzazione tecnica non è delle migliori, i cali di frame si fanno sentire spesso non riuscendo a sfruttare al massimo la bellezza delle passeggiate nel bosco.

Ambientazione: 8,5. Il bosco in cui ci ritroveremo a lavorare e vagare è molto ispirato, l'ambientazione anni '90 poi è azzeccattissima. La musica è ben riuscita. La scena al lago con la radio è una delle scene del mondo videoludico che più mi hanno colpito per tempi, musica e inquadrature. Ti trasmette una nostalgia unica.

Trama: 8,5.La trama mi ha colpito. Non spicca per colpi di scena. Ma è presentata e interpretata in maniera fantastica. L'interpretazione è di livello assoluto, la scrittura idem. Non vedevo l'ora di scoprire, esplorare e approfondire Delilah, poi, è un personaggio ben azzeccato. Si nota la profondità del lavoro e della scrittura dalla scelta stessa del nome di chiara ispirazione biblica, sinonimo per certi versi di inganno e bugia. Una scelta ben azzeccata. In definitiva, questo gioco dimostra tutto il lavoro dei creatori, che riescono a farci affezionare ai personaggi anche senza vederli, qualcosa di estremamente raro e difficile. Il finale, seppur criticato, l'ho trovato sulla stessa linea del gioco. Una linea che non vuole esporre i propri segreti, che non vuole far scoprire tutto ma un opera d'arte che lascia punti in sospeso e all'immaginazione dell'utente. Perché, in fondo, non tutte le domande hanno bisogno di una risposta.

Gameplay: 5,5. Il Gameplay non è il punto cardine di questo gioco, quindi non andrebbe nemmeno valutato, però poteva essere ampliato maggiormente, Mi aspettavo più interazione con gli oggetti nel mondo che ci circonda.

Longevità: 5,0. Il gioco è molto breve, Sono più o meno 4 ore che non offrono grandi possibilità di rigiocabilità. è un grande difetto? Ni. Quando una storia viene narrata con questa qualità, sinceramente mi importa ben poco della durata

Haurlim

ha scritto una recensione su Bad North

Cover Bad North per PS4

Grafica: 8,0
Ambientazione: 6,0
Trama: 5,0
Gameplay: 5,5
Longevità: 4,5

Voto: 6.3. Si tratta di un piccolo progetto interessante. Un strategico molto semplice che fa dei disegni il suo punto forte. Il risultato finale però è un prodotto troppo semplice e ripetitivo. Per uno strategico sono difetti non trascurabili. Salvabile la grafica e l'idea.

Grafica: 8,0. Sinceramente, è la parte che mi aveva incuriosito maggiormente e che mi aveva spinto a finanziare questo piccolo strategico. La grafica è piacevole, per certi versi rilassante. Gli effetti del sangue colorano e lasciano il segno sulle nostre piccole isole, le navi in arrivo sono piacevoli da vedere mentre i personaggi sono poco più che puntini.

Ambientazione: 6,0. Sufficiente. Si tratta semplicemente di una serie di isolotti creati casualmente. Ciò dovrebbe dare una maggior rigiocabilità ma non è cosi. Gli isolotti alla fine sono simili tra di loro e le situazioni si ripetono.

Trama: 5,0 Non esiste e non va ricercata in questo gioco, però almeno un accenno di background o qualche chicca andava messa.

Gameplay: 5,0Troppo semplicistico, si tratta di un meccanismo stile carta, forbici e sasso in cui vanno spostati i nostri omini nel punto in cui rendono di più. I potenziamenti sono pochi, la personalizzazione dei nostri eroi anche. I pochi oggetti che si possono vincere sono sempre gli stessi, cosi come le possibilità tattiche sono poche.

Logevità:4.5 Vero punto dolente. Il gioco si presenta come un roguelike con mappe casuali. Quindi si presume sia un gioco ad alta rigiocabilit ma non è cosi. Il gioco annoia quasi subito dopo alcuni isolotti, le situazioni sono sempre le stesse cosi come la sfida non è cosi impossibile da costringere il giocatore a modificare la tattica o ricominciare. Senza contare che ricominciare significa fare le stesse cose allo stesso modo in quanto non si hanno tante opzioni tattiche.

Haurlim

ha scritto una recensione su Detroit: Become Human

Cover Detroit: Become Human per PS4

Grafica: 9,5
Ambientazione: 8,5
Trama: 9,5
Gameplay: 7,0
Longevità: 7,5

Grafica: 9,5. Difficilmente si può fare di meglio. Agevolato da un impianto più da film che da videogioco offre un impato visivo notevole. Davvero poche sbavature e il fotorealismo è notevole. Forse, si poteva fare qualcosa di più con i giochi di luce ma personalmente ho apprezzato.

Ambientazione: 8,5. L'ambientazione è abbastanza tipica. Detroit è una classica città futuristica. Però mi ha colpito molto le scelte di design che strizzano l'occhio a diversi periodi storici e\o. La cura dei dettagli è maniacale, anche i semplici nomi vengono scelti con cura.

Trama: 9,5. Vero punto di forza. Non ci sono tanti colpi di scena ma Detroit è un prodotto di qualità che, anche in maniera indiretta, riesce a trasmettere emozioni e un messaggio di fondo non indifferente. Detroit cerca di toccare dei tasti abbastanza sensibili e particolari in questo periodo e ci riesce benissimo. Ho apprezzato moltissimo i personaggi principali, un po meno quelli secondari. Chloe è una piccola chicca. Avrei preferito però qualche momento ''morto'' in cui poter approfondire la psiche dei vari personaggi attraverso dialoghi. Però, il prodotto è totalmente promosso. Davvero apprezzabile che un gioco tenti di comunicare messaggi di questo calibro.

Gameplay: 7,0. Il Gameplay è il classico della serie. Non certo il massimo del esperienza videoludica classica. Ma comunque diverte, si tratta di un film interattivo, quindi va giudicato in questo target. Non ci sono innovazioni pesanti, tranne una fase action più dinamica anche se poco sfruttata. Sarebbe stato divertente se le fasi investigative fossero di più e meno banali. Avrei preferito avere la possibilità di sbagliarle, senza avere tutti gli indizi e aiuti già pronti.

Longevità: 7,5. Il gioco in sé non è molto lungo. Sulle dieci ore però è davvero ricco di scelte che può cambiare il finale del gioco in davvero tante maniere. Questo aspetto è davvero un punto di forza del gioco che può essere rigiocato in maniere completamente diverse. I finali sono ben fatti e le scelte hanno un peso interessante, mi sembra che si sta colmando sempre di più quel gap che affliggeva i giochi di questo genere: E cioè la sensazione che in fondo le scelte fossero solo un illusione, mentre il gioco andasse avanti comunque su binari prestabiliti.

Conclusioni: Detroit, Become Human è un prodotto artisticamente valido, davvero un capolavoro per i miei gusti e per come interpreto i videogiochi che, in alcuni casi soprattutto, devono essere anche più di un mero divertimento ma riuscire a traghettare un messaggio, delle emozioni e dei pensieri. Detroit, ci riesce in pieno. E un gioco che ti lascia pensare anche dopo i titoli di coda. Un gioco che rientra, senza ombra di dubbio, nei miei giochi preferiti.

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