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Haurlim

Per chi ha il gamepass, giocatelo dato che a breve dovrebbero toglierlo dal pass ed è anche molto leggero avendo un impostazione statica su tre scene, simil teatro. È un avventura grafica in cui bisogna impersonare un astrologo nella Londra del 1590. Dovremo "curare" i nostri pazienti attraverso la lettura delle stelle, facendo delle scelte che influenzeranno loro e noi.

Il gioco, oltre ad essere molto bello da un punto di vista narrativo, oltre ad avere delle musiche introduttive molto belle é anche rivoluzionario sotto l'aspetto della divulgazione scientifica. Difatti, è un simil documentario sulla vita di Simon Forman. Ma non un documentario qualunque, Astrologaster fa uso della collaborazione e della ricerca di Lauren Kassel. E anzi, è una trasposizione videoludica di tale ricerca e un modo alternativo di fare divulgazione scientifica.

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Giochi Gamepass

Prima che mi scade il gamepass, avete qualche gioco interessante da consigliarmi? Magari abbastanza corti anche

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Sto portando avanti un progetto che mi porta spesso e volentieri a giocare giochi provenienti da contesti culturali più disparati e diversi. Diciamo che, ultimanente, provo a sviscerare e capire meglio il contesto in cui un gioco viene sviluppato, anche perchè sono convinto che questo influenzi moltissimo la produzione artistica in ogni ambito, quindi anche videoludico.

Ora, inserendo nelle recensioni gli sviluppatori per avere un quadro più rapido ho notato una piccola cosa: Graveyard é sviluppato da Lazy Bear che é un team russo. Senza andare troppo indietro nel tempo, la produzione e il concetto di videogame russo é ben diverso da quello occidentale, cito solamente due titoli Stalker e Pathologic, quest'ultimo gioco totalmente atipico e per certi versi avanguardistico.

Ma la cosa che mi ha colpito tantissimo è il fatto che graveyard é decisamente una produzione culturale, figlia del suo contesto anche per il tema che affronta. Infatti, é uno dei pochi giochi moderni in cui ho trovato un personaggio anche importante di chiara matrice comunista, dipinto sia tramite battute sciocche ma ricche di critica sociale ma anche tramite un simbolismo non indifferente: il personaggio é un asino che viene sfruttato e che offre null'altro che la sua forza lavoro. Ma non solo, Graveyard è il gioco piu capitalista e anticapitalista che ho mai giocato. E la critica al capitalismo e alla società moderna é ben visibile dal fatto che per guadagno e per otimizzare la nostra produzione é possibile sfruttare veri schiavi, gli zombie. Cosi come il fatto che il nostro personaggio non si fa scrupoli a vendere carne umana pur di aver un guadagno. Questa critica, questa totale presa di posizione é ancora più marcata se pensiamo che lo stesso protagonista é estraneo al contesto medievale in cui si trova ma viene da un contesto moderno. Il tutto é frutto appunto di una società, quella russa, che si trova oggi ad affrontare un passato comunista in un contesto capitalista. E il tutto viene inserito nel videogioco che diventa una produzione personale e che quindi offre squarci sulla visione e sulle domande dell'autore stesso.

Tutto ciò, per dire quanto sarebbe importante e bello avere produzioni videoludiche in contesti sociali e culturali ben differenti e quanto ad oggi sia importante investire, a livello statale, sul media videoludico anche per narrare situazioni e ambiti

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ha scritto una recensione su Into the Breach

Cover Into the Breach per PC

Subset Games 🇺🇸

Into the Breach è un gioco a turni atipico e per certi versi rivoluzionari. La trama e l'ambientazione è semplice, ci ritroviamo al controllo di tre mech, di vari generi e con varie abilità con il compito di salvare l'umanità dall'estinzione combattendo contro i Vek, insettoidi giganti e pericolosi. La trama non è sviluppata, ma più un mero contesto per affrontare più e più volte il gioco, questo viene anche giustificato dal contesto in cui ci ritroviamo: Difatti siamo viaggiatori temporali che provano a salvare varie linee temporale dai Vek. Perciò la struttura roguelike ha anche una giustificazione nel gioco. Avrei preferito un pseudo racconto almeno o comunque qualche linea di testo maggiore anche riguardo i vari mech. L'ambientazione pure non è particolarmente ispirata, presenta diverse isole con vari biomi ma i nemici son tutti vari insetti. La grafica è minimalista e di certo non colpisce l'occhio. Il punto di forza, ovviamente, è il gameplay, vero cuore pulsante di questo gioco.

Parliamo di un gioco a turni, dove però la struttura classica a turni azione nemici-nostra azione viene spezzata a favore di una struttura molto più precisa e interessante per certi versi. I nemici non agiscono nel loro turno realmente ma semplicemente ci mostrano ''un intenzione di azione'', cioè abbiamo l'idea di ciò che esattamente andranno a fare, portandoci ad agire più per limitare questa marea invincibile di mostri. IDifatti, più che sconfiggerli, cosa assai ardua, dobbiamo limitare i danni ai civili e alle strutture. Queste strutture sono vitali per il prosieguo della campagna in quanto offrono l'energia ai nostri robottoni. Esiste anche una componente simil strategica in cui decidere la prossima zona tenendo conto delle eventuali risorse: risorse o casse per potenziare e personalizzare i nostri mech. La personalizzazione però è abbastanza bassa Un concetto semplice si, che però viene sviluppato talmente bene da offrire una marea di tattiche e opzioni possibili su una mappa 8x8. E molto sodisfacente trovare le combinazioni giuste cosi come finirlo, difatti il gioco offre una sfida ardua anche a livello medio. Per finire la campagna non ci vuole molto, ma la longevità è alta per il semplice fatto che ci sono molte squadre da usare e soprattutto il gamplay che genera mappe casuali è molto divertente.

In conclusione, Into the breach è un ottimo tattico che spicca soprattutto per un gameplay divertente, ragionato e tattico dove nulla è lasciato al caso e dove serve padroneggiare bene le semplici meccaniche del titolo per avanzare

Grafica: 6,5
Ambientazione: 6,0
Trama: 5,5
Gameplay: 9,0
Longevità: 8,5

Subset Games, Seattle, Washington, USA 🇺🇸

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