Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti adesso per iniziare.
Cover Dragon Quest VIII: Journey of the Cursed King

Dragon Quest VIII: Journey of the Cursed King PS2

Sviluppato da Level 5 e prodotto da Square Enix, Dragon Quest VIII: Journey of the Cursed King è un gioco di ruolo uscito il 13 aprile 2006 per PlayStation 2.

9.3

Recensioni

51 utenti

Ludopatia
Cover Dragon Quest VIII: Journey of the Cursed King per PS2

Provato una sera per noia, e per vedere come mai fosse tanto osannato, ho finito per giocarci almeno 4 ore filate.
Dq8 è un jrpg a turni vecchia scuola, che fa della trama solo un semplice pretesto per darti modo di combattere contro le creature più disparate. Talmente semplice che i personaggi che ci accompagneranno nella nostra avventura hanno solo un accenno del loro background, si sa veramente poco e niente... per non parlare del protagonista completamente muto.
Per completare il gioco ho impiegato circa 70 ore, saltando il corposo post-game (per ora) perchè ne avevo decisamente abbastanza. Diciamo che la longevità non manca.
Il gioco ha fin dall'inizio un picco di difficoltà abbastanza medio-alto, ponendoti di fronte a nemici e boss che suderemo per buttare giù. In alcuni frangenti questa difficoltà raggiunge picchi esasperanti, costringendoti a grindare ore per livellare e ottenere denaro per equip migliore. Niente di artificialmente difficoltoso, basta una buona tattica per andare avanti, a fatica, ma ce la si fa.
La personalizzazzione dei pg è totalmente assente dal lato estetico, mentre per le build avremo modo di distribuire dei punti abilità a seconda delle nostre armi preferite. Non è possibile fare un restat durante la partita, quindi bisogna scegliere con cautela. La magia è l'arma più forte del gioco, al punto che nelle fasi finali uno solo dei 4 pg servirà per il melee,gli altri si occuperanno di buff e cure. Le abilità per ogni arma sono pochine, e per il 90% inutili. Skill tree gestito molto male.
Il mondo si presenta sotto forma di open world. Un bel mondo colorato, purtroppo molto spoglio (eccezione fatta per le città) e lento da esplorare, un po' per la velocità di movimento e un po' per la frequenza degli incontri casuali. Verso la metà del gioco viene offerta la possibilita di usare una cavalcatura, ahimè limitata ad uno solo dei 4 continenti disponibili, limitandone quindi l'uso e l'utilità. A fine gioco invece viene sbloccata un'abilità che permetterà di muoversi molto velocemente per l'enorme mole di mappa, ma onestamente è una feature che doveva essere inserita molto prima per alleggerire la formula.
Le secondarie non esistono, ogni quest che sbloccheremo sarà pertinente a quella principale, è quasi impossibile missarne una. Forse due o tre cose sono opzionali, ma non vi perdete niente di che.
Per avanzare nel gioco bisogna parlare con i propri compagni e gli npc, ricavando indizi su come muoversi. Ho apprezzato questo modo di fare, molto meglio dei soliti giochi che ti dicono anche quando andare al bagno.
Design di pg e mondo di gioco fantastico, grazie al maestro Toryiama che l'ha interamente disegnato col suo inconfondibile stile.
Fun fact: ho pensato di essere alla fine del gioco almeno 4 volte... la mole di contenuto è asfissiante quasi per via della sua natura "only gameplay". Non lo consiglio infatti ai non amanti dei jrpg a turni perchè può risultare un gioco molto pesante.
Per il periodo in cui è uscito è un signor gioco che merita le sue lodi... ad oggi la formula risulta un po' pesante e ripetitiva, si sente la mancanza di secondarie di qualità e dell'esplorazione che è ridotta veramente all'osso nonostante l'enorme vuota mappa. Invecchiato quindi maluccio dal lato gameplay nonostante uno stile grafico che penso rimarrà attuale per altri 30 anni. Ost orchestrale favolosa ma che purtroppo contiene veramente poche tracce, che ripetute di continuo portano facilmente all'odio.

In sostanza dq8 è veramente un grande gioco che vale la pena essere giocato dagli amanti dei turni vecchio stampo. È uno di quei giochi che conserva quella magia che ormai associo solo ai vecchi final fantasy. Avevo proprio voglia di grinding e puro gameplay.

8

Voto assegnato da Ludopatia
Media utenti: 9.3

Ludopatia

E finalmente dopo 3 mesi: boss finale

Myggdrasil

Avete presente tutto quello che generalmente fa schifo in un jrpg (personaggi animu e stereotipati, combat system inutilmente incasinato, trama piena di cliché)?
Ecco, prendetelo e toglietelo. Fatto? Cosa rimane? Un gioco di ruolo immersivo, esteticamente perfetto, intuitivo, capace di regalare un sacco di risate e momenti epici grazie ad uno stile decisamente occidentale.
Ecco perché amo Dragon Quest: è semplice e non si rivolge ad una massa di weaboo degenerati, eppure è giapponese al cento per cento.

Non ci sono interventi da mostrare.