Ilpigna ha scritto una recensione su Pokemon FireRed Version
Alla gente piace discutere.
Perché pagare 20€ se posso emularlo ovunque?
PC, smartphone, qualsiasi dispositivo con uno schermo può far girare Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia.
Ma chi si pone questa domanda sta già affrontando l’argomento nel modo sbagliato.
Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia sono usciti nel 2004 su Game Boy Advance: remake dei primissimi titoli della serie, Rosso e Verde. All’epoca furono amatissimi grazie all’upgrade grafico, ai nuovi contenuti e, soprattutto, al ritorno nella regione di Kanto. C’è poco da dire: i Pokémon di prima generazione hanno un fascino intramontabile.
Dopo 22 anni, per il trentesimo anniversario del brand, The Pokémon Company decide di riproporli su Switch. Una mossa che ha spiazzato molti. Personalmente l’ho accolta con entusiasmo, visto che ai tempi non avevo avuto modo di giocarli. Ma la community si è divisa.
C’è chi sostiene che dovessero essere gratuiti — dimenticando che The Pokémon Company è un’azienda, non un ente benefico.
C’è chi ritiene il prezzo eccessivo.
Un vortice di polemiche che, sinceramente, trovo sterili.
Parliamoci chiaro.
Sì, posso giocarli gratis restando in quella “zona grigia” della legge che lo consente solo se possiedo l’originale. Posso anche recuperare un Game Boy Advance e una copia fisica. Ma a che prezzo? Il mercato Pokémon è schizzato alle stelle, e non solo per le carte.
Poi c’è un’altra opzione: averli su Switch 1 o 2 a un prezzo che, onestamente, non è nemmeno così proibitivo.
E io scelgo questa.
Il gioco è identico 1:1 alla versione del 2004. Una ROM stabile, senza fronzoli. Pokémon ha fatto il compitino: niente online, scambi solo in locale con due Switch vicine, nessun acceleratore, nessuna personalizzazione, intelligenza artificiale ferma al 2004. Sì, si può collegare a Pokémon Home, ma è quasi superfluo.
Eppure, a me va bene così.
Perché stiamo dando alle nuove generazioni la possibilità di scoprire un grande titolo.
E mi piacerebbe che questa operazione venisse estesa anche agli altri capitoli delle vecchie generazioni.
Voto assegnato da Ilpigna
Media utenti: 8.5

Akio
Vedi, il fatto è questo: Nintendo ha già lavorato in passato su una Virtual Console, una macchina estremamente ben oliata. Talmente tanto ben oliata che è stata concepita nel 2006 ed ha continuato a esistere fino alla morte di Wii e Wii U, rispettivamente, nel 2019 e nel 2023.
Anche Nintendo 3DS aveva una sua Virtual Console e nessuno se ne è mai lamentato, anzi, erano più i plausi che altro.
Da quando è uscita Switch, nel 2017, della Virtual Console non s'è visto neanche il colore, fino ad almeno un anno dopo con solo il NES con il Nintendo Switch Online, se non ricordo male.
Tradendo la fiducia della playerbase del periodo, hanno proposto qualcosa più in linea con la competizione (ricordiamo, Xbox aveva appena avviato il servizio Game Pass pur tenendo contemporaneamente attiva la funzione del Free with Gold, quindi erano giochi gratis per CHIUNQUE a prezzi risicati, mentre Playstation aveva un embrionalissimo Playstation Now che aveva i suoi problemi, ma funzionava, in qualche modo). Fare qualcosa del genere, per Nintendo, ma più in generale per come funziona il mercato, era più che sensato.
Ora, di qui sorgono una serie di problemi: il primo è che Nintendo ha caricato (e continua ancora oggi a caricare) troppi pochi giochi a un ritmo decisamente troppo lento per il prezzo che si sborsa per anche solo un anno di Switch Online, mentre il secondo è che la qualità dei giochi è seriamente altalenante.
Ma comunque, in qualche modo, il servizio funziona, e funziona discretamente, con tutti i suoi pregi e difetti.
Ora, però, in maniera completamente arbitraria, Nintendo decide di tradire ancora una volta la playerbase tornando indietro, verso la Virtual Console con i giochi scaricabili separatamente. La differenza col passato è che non c'è assolutamente nessun tipo di miglioria apportata alla ROM. Il gioco è tal quale e viene anche venduto a un prezzo decisamente troppo alto per il lavoro effettuato. Te lo dico onestamente: hanno speso meno di un pomeriggio per caricarlo sullo store. E questo a te, utente, è costato 20 euro. Per farti un paragone, Nintendo ha già venduto dei giochi Pokémon di precedenti gen, principalmente su 3DS, ma il loro costo è sempre rimasto a 15, spesso accompagnati da scatoline fisiche con dentro il codice. E anche lì, a confronto con sé stessa del passato, Nintendo mostra proprio una soluzione che dire "truffaldina" è poco, mi sa.
Tornando a Verde Foglia: sì, questa è sicuramente la maniera legale di giocare un gioco Pokémon, senz'altro, ma ti offro un'altra prospettiva: e se, piuttosto che andare a prendere una licenza in affitto di un gioco che non sai per quanto avrai, decidessi di comprarti una cartuccia originale per GBA con qualche euro in più? O perché no, se non volessi spendere chissà quanto, esisterebbero comunque le Repro, che non sono la cosa migliore del mondo, ma esistono e credo facciano una figura decisamente migliore di quello scempio.
Ora, discorso emulazione su Switch: questi giochi Pokémon sono emulazione nuda e cruda su una console che non ha neanche lontanamente la stessa architettura di un GBA, inoltre non si possono fare quicksave per colpa della compatibilità con Pokémon Home.
EDIT: aggiungo un altro piccolo dettaglio sul discorso "emulazione". Sai che Nintendo utilizza un emulatore open source per far girare il 99% dei propri giochi? L'ha fatto fin dalla Super Mario 3D All-Stars. Quindi, stai pagando una compagnia per farti dire "sì, puoi giocare, ma rispetto a come lo fanno i pirati non cambia un cazzo, anzi, a tratti è pure peggio". "Nessuna Miglioria" è grave, nel mio vocabolario.
A questo punto, mi chiedo, dato non ci vuole un genio di marketing per capire che c'è voluto seriamente poco per caricare il gioco sullo store, non avrebbe avuto senso (e, inoltre, sarebbe anche risultato decisamente più coerente) caricare il gioco direttamente sul servizio NSO con tutti gli altri sistemini di emulazione disabilitati rispetto al resto del catalogo? Che differenza avrebbe fatto?
Te lo dico io, per noi nessuna. Per loro, invece, la differenza c'è, perché il gioco ha la targhetta "Pokémon" sopra, e tu, come tantissimi altri, avete fatto la scelta di comprare un gioco di 22 anni fa che non girerà MAI come su hardware originale, neanche per sbaglio, e che non saprai se Nintendo deciderà un giorno che "è arrivato il suo momento" e te toglierà da sotto le mani. E tu, che potrai fare? Nulla. Avrai speso 20 euro inutilmente.
Che poi, dici che la rom è stabile, ma leggo in giro che moltissimi utenti hanno problemi di crash improvvisi e consigliano di salvare una volta ogni 10 minuti. Vedi un po' tu...
Questo è il problema
dttsu
figurati se P: Daniele non lasciava like.
SOLERO
L'importante è DIVERTIRSI avete capito???