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Cover The Council

Sviluppato da Big Bad Wolf e prodotto da Focus Home Interactive, The Council è un gioco d'avventura uscito il 4 febbraio 2018 per PlayStation 4.

Il gioco è ambientato nel 1793 e vede come protagonista il membro di una società segreta chiamato Louis de Richet, che viene invitato da un controverso personaggio di nome Lord Mortimer su un'isola al largo delle coste dell'Inghilterra. La riunione può contare su personalità storiche di altissimo livello, come Napoleone Bonaparte e un George Washinghton appena eletto presidente degli Stati Uniti.

8.3

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4 utenti

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4 recensioni degli utenti

Oldboy

ha scritto una recensione su The Council

Cover The Council per PS4

1793. Un gruppo discretamente numeroso di uomini e donne viene invitato su un'isola a largo delle coste inglesi, precisamente nella magione del misterioso Lord Mortimer, un enigmatico filantropo intento a organizzare una conferenza segreta con tutti i suoi ospiti. I partecipanti alla conferenza non sono altro che le figure più potenti e influenti del pianeta, nonché i membri di un ordine misterioso in grado di decidere in pochi giorni anche le sorti di intere nazioni. Uno degli invitati, Louis De Richet, si reca sull'isola su invito di Mortimer per partecipare alla conferenza e allo stesso tempo per ritrovare la propria madre, all'improvviso scomparsa nel nulla.
E' con queste intriganti premesse che si presenta The Council, un'avventura creata dai ragazzi francesi di Big Bad Wolf Studios. Una storia che di base appare come un thriller storico con forti tinte soprannaturali, e che non rinuncia ad alcuni rimandi evidenti al mondo dell'arte, della religione e della politica. Va detto innanzitutto che stiamo parlando di una storia improntata esclusivamente sulla narrativa, un titolo in grado di restituire al giocatore un'esperienza che si rivelerà mutevole all'interno della propria sessione di gioco semplicemente in base a fattori come le scelte che egli compirà durante i dialoghi e tutti quelli eventi cruciali in cui potrà agire o meno, attraverso l'arcinoto sistema delle scelte multiple su più linee di testo.
Tuttavia, c'è un elemento molto importante in The Council che lo rende un gioco in grado di distinguersi con forza dai colleghi più o meno illustri, e quest'ultimo è l'elemento ruolistico.
Il gameplay di The Council è infatti più profondo di quanto potrebbe sembrare inizialmente, soprattutto se rapportato al suo genere di appartenenza e a tutti i limiti che solitamente lo contraddistinguono. Si tratta di un gameplay per nulla fossilizzato sulle sole risposte da scegliere durante una o più linee di dialogo, o magari in grado di chiamare in causa elementi solitamente immancabili in prodotti di questo genere, come i quick-time event.
No, The Council propone invece qualcosa di diverso. Le scelte più articolate da compiere all'interno del gioco, innanzitutto, consumano vigore e pertanto vanno ponderate e decise di volta in volta. In soccorso del giocatore vi è una sorta di indicatore che risulta fondamentale per monitorare il vigore rimasto. Svuotare completamente l'indicatore vuol dire infatti trovarsi senza la possibilità di sostenere determinati dialoghi o momenti topici nelle indagini e pertanto non sarà possibile accedere a particolari percorsi narrativi e ad alcune informazioni custodite in quelli stessi percorsi. Ogni scelta richiederà l'aver sbloccato una caratteristica particolare e soprattutto richiederà un certo costo pagabile tramite una parte della barra del vigore. Tuttavia, il giocatore potrà far diminuire il costo di una scelta ottenendo una serie di abilità per il nostro protagonista, il determinato Louis De Richet. Queste ultime potranno essere potenziate a piacimento grazie all'uso di oggetti particolari come libri da leggere, consumabili, l'evoluzione di un albero delle abilità con annesso level up e punti da spendere. La maggior parte delle azioni eseguibili nel gioco sono infatti vincolate alle capacità sbloccate per il protagonista. Manipolazione, occultismo, diplomazia e conoscenze linguistiche sono solo alcune delle possibili capacità da far evolvere per potenziare Louis. Ad esempio, spendere punti per l'abilità manipolazione permetterà di ingannare più facilmente gli altri personaggi, magari rigirando un discorso inizialmente scomodo per il nostro eroe a proprio favore. O ancora, avere un alto livello di linguistica renderà più facile la traduzione di lettere, libri, targhe o scritte nascoste. Ogni abilità ha perciò la sua importanza nel gioco e ogni decisione potrà essere più o meno presa solo in base alle conoscenze acquisite dal protagonista.
A tutte queste caratteristiche si aggiunge una variante interessante data dai personaggi presenti nel gioco, ovvero il curioso sistema di immunità-vulnerabilità. Molto semplicemente, ogni altro ospite nella villa eccetto noi sarà dotato di punti di forza e di debolezza specifici. C'è chi sarà immune all'influenza politica ma sarà invece vulnerabile alla manipolazione. Oppure, c'è chi sarà immune alla psicologia e invece sarà vulnerabile al senso dell'etichetta. Da ciò si può dedurre che parlare con i personaggi, cercare di risalire alle loro motivazioni ed entrare in sintonia con il loro modo di fare/pensare permetterà di conoscere sempre di più le loro forze e debolezze. Si tratta di un aspetto particolarmente importante da conoscere ai fini dell'economia del gioco, per via del fatto che scegliere una risposta in un dialogo a cui un personaggio normalmente risulta immune, fornirà dei precisi malus al giocatore. Ad esempio, subentreranno dei costi raddoppiati per le risposte che richiedono abilità o vi sarà l'impossibilità di vedere il tempo residuo per rispondere a una domanda. Invece, fornire una risposta legata ad una
certa vulnerabilità dell'ospite permetterà a Louis di ottenere dei bonus, come ad esempio un piccolo recupero nell'indicatore del "vigore".
In alcune fasi di gioco, denominate confronti verbali, dovremo proprio destreggiarci in "duelli" con gli altri personaggi, in cui avremo un numero di tentativi precisi per rispondere con esattezza alle domande che ci verranno poste e, in caso di esito positivo di questi duelli, sbloccheremo alcuni eventi particolari e quindi delle informazioni aggiuntive per capire appieno la storia generale di The Council.
A dare inoltre ancora più varietà al tutto ci pensano le numerose fasi di esplorazione e di indagine, in cui il giocatore verrà di volta in volta sottoposto a degli enigmi da risolvere, spesso basati sulla logica e sulla raccolta di informazioni. L'esplorazione dell'immensa villa, unica location dell'avventura, è totalmente libera (e questo contribuisce anche a perdersi qualche volta e a distanziarsi dall'obiettivo della missione), mentre la risoluzione degli enigmi in molti casi sarà una condizione imprescindibile per proseguire nell'avventura.
Nelle fasi iniziali del gioco gli enigmi avranno una risoluzione abbastanza semplice e intuitiva, ma andando avanti diventeranno via via più complessi (senza comunque diventare impossibili) e soprattutto più punitivi. Ne consegue che in caso di errore, si andranno a influenzare aspetti come la salute del protagonista o, in alcuni casi, anche la morte di un altro personaggio.
In questo intricato sistema di gioco, si inserisce poi una narrazione quasi sempre coinvolgente, che ha dei cali solo in alcune parti (come la ricerca di oggetti specifici all'interno della villa, che costringeranno il giocatore ad una certa quantità di "passeggiate") e che nella seconda parte inserisce anche una serie di risvolti soprannaturali abbastanza inaspettati (che possono essere accettati o possono far storcere il naso a seconda delle pretese del giocatore).
I personaggi, alcuni di loro vere e proprie figure storiche realmente esistite come Napoleone Bonaparte o George Washington, presentano una caratterizzazione oltremodo soddisfacente, con alcuni leggermente più curati di altri.
A livello invece di longevità e soprattutto di rigiocabilità non ci si può lamentare. The Council terrà impegnato il giocatore per circa una dozzina d'ore ed è un titolo decisamente ricco di bivi narrativi in grado di influenzare l'esito della storia. Molte scelte avranno un impatto decisivo sui finali dei singoli episodi, mentre alcune in particolare restituiranno uno dei numerosi finali possibili delle indagini di Louis.
Dal punto di vista tecnico il titolo purtroppo non può prestarsi a elogi altisonanti. Tralasciando alcuni bug riscontrabili durante le sessioni di gioco e anche piccoli e sporadici cali di framerate, stupisce la cura dei dettagli con cui sono stati realizzati interni ed esterni della vita di Lord Mortimer, ma donano invece meno entusiasmo le animazioni dei personaggi e la loro mimica facciale, a volte prive di un'espressività convincente. La OST risulta azzeccata per l'atmosfera e per le varie situazioni presentate, ma non rimane impressa più di tanto ad eccezione del bel tema principale di gioco.
Si parla, comunque, di difetti che non vanno ad intaccare più di tanto l'ottima resa finale di The Council, un titolo che attraverso una fusione di generi teoricamente impensabile e delle piccole innovazioni, dimostra di meritarsi appieno non solo l'attenzione di tutti coloro che amano questa tipologia di avventure, ma anche di chi imputa a questa categoria di opere una scarsa interattività o una ripetitività opprimente.

Theboy

ha scritto una recensione su The Council

Cover The Council per PS4

Premetto che ho cominciato a giocarci da 10 ore e devo dire che il gioco è coinvolgente. Senti tutto in inglese ma grazie ai sottotitoli in italiano è di facile comprensione. Si possono scegliere 3 modalità di poter affrontare i dialoghi in modo occulto e ti da dei vantaggi in modo Detective e ti da altri vantaggi, tipo scoprire piu facilmente degli indizi. Da queste prime battute devo dire che mi sta prendendo si deve fare attenzione ai dialoghi e devo dire provatelo c'è da divertirsi,

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