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Cover Wolfenstein II: The New Colossus

Sviluppato da MachineGames e prodotto da Bethesda Softworks, Wolfenstein II: The New Colossus è uno sparatutto in 1a persona uscito il 27 ottobre 2017 per PlayStation 4.

Wolfenstein II: The New Colossus è l'attesissimo seguito dell'acclamato sparatutto in soggettiva Wolfenstein: The New Order, sviluppato dal pluripremiato studio MachineGames.

Coinvolgente avventura realizzata con l'avveniristico motore id Tech 6, Wolfenstein II catapulta i giocatori nell'America soggiogata dai nazisti, in una missione per reclutare i coraggiosi combattenti della resistenza rimasti. Affrontate i nazisti in luoghi emblematici come la piccola città di Roswell in New Mexico, le strade allagate di New Orleans e una Manhattan post-atomica. Imbracciate armi potentissime e sfruttate abilità del tutto nuove per farvi strada tra legioni di soldati nazisti potenziati, cyborg e supersoldaten in questo spettacolare sparatutto in soggettiva.

America, 1961. L'eliminazione del generale nazista Deathshead è stata solo una vittoria temporanea, i nazisti hanno ancora in pugno il mondo intero. Vestirete i panni di B.J. Blazkowicz, noto anche come "Terror-Billy", membro della resistenza, terrore dell'impero nazista e ultima speranza dell'umanità libera. Soltanto voi avrete il coraggio e l'intraprendenza per tornare in un paese occupato, uccidere ogni nazista che incontrerete e scatenare la seconda rivoluzione americana.

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Cover Wolfenstein II: The New Colossus per PS4

William "Big Jim" Blazkowicz

Link al blog per vincere ricchi premi (come la mia riconoscenza):
--> https://unfilonerd.wordpress.com/2019/07 … <--

Ost d'accompagnamento perché sì: https://www.youtube.com/watch?v=oPnLYhjG …

Per una casa di sviluppo non deve essere affatto semplice trovarsi per le mani una proprietà intellettuale importante come Wolfenstein. C’è l’utenza storica da soddisfare, quella nuova da “conquistare” e nel mezzo, la propria visione creativa.

Wolfenstein: The New Order si è dunque rivelato un titolo valido ma ricco di difetti in cui, una storia appassionante e un gunplay frenetico, si contrapponevano ad un’eccessiva presenza di sequenze scriptate e, in generale, un ritmo di gioco altalenante.

C’era quindi il rischio di ritrovarsi per le mani un seguito strutturalmente simile, che avrebbe finito per scontentare parecchi giocatori. MachineGames si è però mossa nella direzione giusta e, pur restando fedele all’idea di un gioco fortemente ancorato alla narrativa, è riuscita a perfezionare quel gameplay che con New Order mostrava qualche incertezza.

Ma se in The New Order i temi trattati, i personaggi rappresentati e tutto il contesto venivano gestiti con una certa serietà –si arrivava a fine gioco con i cosiddétti feels- in The New Colossus le cose sono state stravolte. Nonostante si tratti di un approccio che potrebbe non piacere, in questo capitolo c’è di tutto e la narrazione viene portata avanti con grande stile. Ci sono ancora momenti fortemente introspettivi, legati al passato di Billy, ma ce ne sono tanti altri che sono decisamente fuori dalle righe per la loro assurdità e sregolatezza. Nonostante i suoi protagonisti si ritrovino a vivere un’ardua battaglia, Wolfenstein II: The New Colossus, è il gioco in cui si fa il culo ai nazisti e lo fa nel modo più tamarro possibile.

-Lo chiamavano Terror-Billy
Il titolo parte subito dopo la conclusione di New Order, con Blazkowicz in fin di vita, e i suoi compagni intenti a salvarlo. Con un’espediente ci viene fatta rivivere la scelta relativa alla salvezza di Wyatt o Fergus -che porteranno allo svolgimento di situazioni diverse- e successivamente, gli eventi proseguono con un flashback inerente l’infanzia di William.

I mesi passano, BJ si risveglia durante un attacco da parte dei nazisti al Martello di Eva e, nonostante le sue condizioni pietose, si lancia all’attacco senza pensarci due volte… a bordo di una sedia a rotelle.

Durante la campagna si vivono svariati momenti totalmente fuori di testa e la cosa positiva risiede nel fatto che quando si entra in azione, il ritmo di gioco è sempre elevatissimo. Perciò non si devono superare fasi stealth forzate e le poche scene scriptate non rallentano troppo il corso degli eventi. Questa volta c’è una distinzione più marcata tra le sequenze filmate – in CG o con il motore grafico del gioco- e quelle di gameplay, per un risultato decisamente più riuscito rispetto a The New Order.

Quindi è tutto perfetto? Non proprio, perché continuano ad esserci alcuni aspetti migliorabili, tuttavia, il risultato finale è più che buono.

-C’è piombo per te
Al netto di qualche breve fase di gioco un po’ più guidata ai fini della narrazione, nella maggior parte dei casi si spara, e tanto. Era quindi plausibile che il gameplay venisse rifinito al fine di offrire un’esperienza ancora più appagante.

Il numero delle armi è all’incirca lo stesso del capitolo precedente ma ora sono state rese potenziabili, a patto di trovare i kit di potenziamento. Ogni arma ha ben tre potenziamenti sbloccabili (disattivabili una volta ottenuti) che possono influire sugli elementi più disparati. Alcuni di essi li abbiamo già visti come mod in The New Order, mentre altri sono inediti. La grande differenza rispetto al passato è che sta volta siamo noi a decidere quale potenziamento ottenere prima.

Un’altra gradita aggiunta è invece la possibilità di impugnare due armi differenti alla volta, laddove in New Order potevano essere utilizzate soltanto a coppia. Il momento della selezione dell’arma secondaria –con il pad- risulta un po’ macchinoso, soprattutto se ci si trova nel mezzo di una sparatoria ma, a parte questo, gli effetti sul campo di battaglia sono devastanti. Poter sparare con due armi differenti simultaneamente porta un valore strategico aggiunto, oltre che danni folli.

È stato rivisto anche lo skill tree, ora limitato a tre rami (Caos, Furtività e Tattica) ciascuno con sei abilità “livellabili” fino al quinto livello. Ne consegue quindi che ogni livello porta bonus più sostanziosi.

Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale sono stati fatti alcuni progressi ma ci sono ancora alti e bassi. In linea generale gli avversari risultano incredibilmente aggressivi e se si gioca restando in costante movimento, la sfida è assicurata. D’altro canto ci sono dei momenti in cui l’ia va in pappa, ad esempio, se ci si ritrova in spazi ristretti (come gli stanzini), i nemici finiscono per presentarsi come se fossero carne da macello. Sul fronte delle uccisioni stealth la situazione invece è migliorata, e quando viene rinvenuto un cadavere – se il comandante di turno è ancora in vita- si entra in uno stato d’allarme.

-Situazioni pericolose
Veniamo ora al level design, che anche in questo caso, pur rimanendo lineare, offre alcune location interessanti. In particolare, dopo la seconda metà del gioco, è possibile ottenere uno dei tre congegni da Super Soldato. Questi sono l’Ariete, il Bipode e il Costrittore e ciascuno di essi permette a Billy di superare determinate zone dello scenario. Con l’Ariete è possibile sfondare delle barriere, con il Bipode si può raggiungere punti elevati e con il Costrittore è possibile districarsi in passaggi particolarmente stretti. Inizialmente se ne può ottenere uno, ma una volta sbloccata la Macchina Enigma, è possibile trovare i congegni restanti.

Riguardo quest’ultima, si tratta di un’espediente intelligente per continuare ad eliminare nazisti. Eliminando i comandanti nei diversi livelli di gioco, si ottengono i codici enigma che, grazie alla suddetta Macchina, permettono di sbloccare alcune missioni secondarie. Dopo aver superato un mini-gioco, a dire il vero non proprio divertentissimo, è possibile tornare negli scenari già superati con l’obiettivo di eliminare gli Ubercommander. In queste occasioni è dunque possibile mettersi alla ricerca dei congegni mancanti e dei collezionabili lasciati indietro.

Come nel precedente episodio di tanto in tanto si passa del tempo nel quartier generale (in questo caso il Martello di Eva) ed è possibile svolgere degli incarichi secondari col fine di aiutare i propri compagni.

Diciamo che di carne al fuoco ce n’è tanta e Wolfenstein II: The New Colossus potrebbe arrivare a portarvi via fino a 20 ore (che variano in base alla difficoltà selezionata).

-Comparto tecnico e direzione artistica
A differenza del suo predecessore, Wolfenstein II mostra i muscoli, grazie ad un motore grafico rinnovato. Abbiamo quindi modelli poligonali più rifiniti e più in generale delle texture di buona qualità. Buoni anche gli effetti particellari relativi alle esplosioni, raggi laser e quant’altro. Ottimo invece il frame rate, che resta ancorato a sessanta fotogrammi al secondo anche durante i momenti più caotici.

Per quanto riguarda la direzione artistica, pur restando abbastanza standard in relazione alle basi, non mancano ambienti più ispirati, come le città degli Stati Uniti, particolarmente colorate. Chiudiamo infine con la spettacolare colonna sonora, che vede partecipe ancora una volta Mick Gordon, per l’occasione affiancato da Martin Stig Andersen.

-Commento
Se Wolfenstein: The New Order poteva dare l’idea di uno sparatutto ordinario, state certi che The New Colossus è qualcosa di decisamente straordinario. Tutto ciò che il primo aveva di buono è stato elevato all’ennesima potenza nel secondo, con risultati davvero ottimi. In termini puramente ludici dispiace solo notare la mancanza di boss, che si contano sulla punta delle dita e che risultano davvero poco incisivi. Il resto è dettato da una forte narrativa ricca di carattere, piena di situazioni esilaranti ed esagerate. Si tratta quindi di un netto passo in avanti rispetto al capitolo precedente, MachineGames sta andando nella direzione giusta e ci si augura che il prossimo Wolfenstein riesca a limare gli aspetti meno convincenti di questa produzione.

Steto96

ha scritto una recensione su Wolfenstein II: The New Colossus

Cover Wolfenstein II: The New Colossus per PS4

Una nuova, colossale delusione

Wolfenstein: The New Order, è stato uno dei miei primi titoli per la PS4, uno sparatutto che ho adorato e giocato fino alla nausea. Cosa mi aspettavo quindi da questo The New Colossus? Di certo non quello che mi sono trovato tra le mani una volta avviato il gioco.
The New Colossus è una grassa delusione e un passo indietro rispetto a The New Order.
Uno dei pochi difetti nel primo capitolo è l'invasività della trama durante l'azione di gioco, cosa che spezza troppo il ritmo forsennato che possono raggiungere le sparatorie in più momenti. Inspiegabilmente TNC spinge l'acceleratore su questo aspetto, frammentando ancora di più il gioco e annacquandolo troppo fino a consegnare un gioco che alterna cutscene lunghissime a brevi scoppi di azione. I temi affrontati non sarebbero nemmeno così scontati, ma il tutto è scritto in maniera troppo dozzinale e sotterrato da momenti esagerati e fuori contesto. Tutto questo per il gusto del cinematografico che molti degli FPS moderni rincorrono da troppi anni, sbagliando a mio avviso, e Wolfenstein avrebbe potuto imparare molto dal cugino Doom.
Quel poco di gameplay che c'è è anch'esso un downgrade rispetto al primo gioco: la varietà nell'arsenale si è assottigliata, così come quella delle truppe nemiche; lo stealth che ho tanto apprezzato nel primo qui è azzoppato da una IA nemica ai limiti dell'onniscienza.
Riponevo speranze anche nel cambio di ambientazione, un'America conquistata dai nazisti, e anche qui la delusione è stata ancora più grossa: il gioco non sfrutta quasi mai la possibilità di farci vedere questi Stati Uniti alternativi, portandoci invece in basi militari sotterranee anonime, sottomarini, rovine di città, fortezze volanti.
Graficamente il gioco si difende bene, ma ho trovato il predecessore più curato nei dettagli nonostante fosse un titolo cross-gen.
Personalmente mi sento di bocciare The New Colossus. L'invadenza delle cutscene e il poco spazio dato all'azione dura e pura ha rovinato un'esperienza di gioco che avrebbe avuto tutte le carte in regola per rivaleggiare e migliorare la formula del predecessore.

Lukeval
Cover Wolfenstein II: The New Colossus per PS4

Un seguito meritevole, prende ciò che c’è di buono nella IP e ci costruisce sopra, con una trama che prosegue in direzioni molto gradite e non superflue. Sparatutto solido e divertente, belle ambientazioni, lato artistico eccelso, longevo, dialoghi molto godevoli e cutscene dal ritmo incalzante. Ma soprattutto il pregio più grande è l’avere il coraggio di rappresentare un movimento controverso come il nazismo con coerenza, senza censure per paura dei SJW della minchia. Beccati le svastiche, il KKK, Hitler, termini come “negro” “finocchio” “degenerato” “femminuccia” “ebreo subumano”, un vero respiro di sollievo in questo panorama a volte pigro e con la coda tra le gambe.

Ace

ha scritto una recensione su Wolfenstein II: The New Colossus

Cover Wolfenstein II: The New Colossus per Xbox One

Sulle orme del primo capitolo Wolfenstein 2 si riconferma un signor FPS mischiando meccaniche vecchia scuola e degli sparatutto in prima persona moderni, divertente dall'inizio alla fine e mai un momento di noia durante l'avventura nei panni di terror Billy, graficamente sublime dove su Xbox One x il gioco gira in 4k e a 60 FPS garantendo uno spettacolo difficile da vedere su console, consigliato.

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