Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti adesso per iniziare.

Sviluppato da MachineGames e prodotto da Bethesda Softworks, Wolfenstein: The New Order è uno sparatutto in 1a persona uscito il 20 maggio 2014 per PlayStation 4 · Pegi 18+

·

Wolfenstein: The New Order riporta in auge la serie che ha dato vita al genere degli sparatutto in soggettiva. Sviluppato da MachineGames, uno studio composto da programmatori veterani riconosciuti per il loro lavoro su titoli con trame complesse, Wolfenstein è un profondo gioco narrativo ricco di azione, avventura e combattimenti in prima persona.
Intenso, cinematografico e graficamente incredibile grazie al motore grafico id Tech 5 di id Software, Wolfenstein spedisce il giocatore in tutta Europa, in una missione personale per annientare l'apparato bellico nazista. Con l'aiuto di un piccolo gruppo di combattenti della resistenza, dovrai infiltrarti nelle strutture nemiche più difese del mondo, combattere legioni di nazisti tecnologicamente avanzati e prendere il controllo delle super-armi che hanno conquistato la Terra... e oltre.

8.5

Recensioni

60 utenti

SneakySnake
Cover Wolfenstein: The New Order per PS4

Nazisti senza gloria

Dalle origini degli fps al Nuovo Ordine, ecco il ritorno della serie di fps più longeva di sempre. MachineGames ha preso in mano il successo che rese tanto famosa ID Software.
Wolfenstein: The New Order riceve un trattamento di "modernizzazione" notevole, mettendo in primo piano trama e narrativa e solo dopo concedendo il caos di sparatorie ed eccessi tipici della saga. Imbracciati un fucile automatico per mano, si avanza compiendo stragi di nazisti come fossero birilli e noi, il mitico B.J. Blazkowicz, una palla da bowling. Il gameplay è arcade, immediato, poco profondo ma sicuramente ottimo. Il sistema di copertura ci fa respirare dal mare di sangue, gli scontri sono piuttosto impegnativi e in generale la mancanza di una certa varietà di armi e nemici non pesa poi tanto.
Queste fasi di distruzione sono intervallate dal ritorno al nostro rifugio, a tutti gli effetti un hub centrale nel quale riposare, parlare coi compagni, leggere montagne di documenti e avere novità sulla prossima missione. Tutto realizzato piuttosto bene, anche se forse spezza un po' il ritmo di gioco insieme ad altre "zone narrative", come la prigione.
Di sicuro lo fanno le sezioni stealth, mal implementate (è tutto un lancio di pugnali) e una delle IA avversarie peggiori mai viste, con nazisti che camminano tra i cadaveri dei loro compagni senza farci caso.
Insomma, il cuore storico della saga funziona, il resto meno.
Discreto il comparto tecnico e disastroso quello audio durante i dialoghi, praticamente inascoltabili.

PRO:
- ottimo gameplay "old school"
- buona trama e narrativa
- setting di impatto

CONTRO:
- ritmo spesso spezzato da tante fasi vuote
- poca varietà di armi e nemici
- IA inesistente nelle fasi stealth
- comparto audio durante i dialoghi disastroso

7

Voto assegnato da SneakySnake
Media utenti: 8.5 · Recensioni della critica: 8.2

Jack River

Jack River ha scritto una recensione su Wolfenstein: The New Order

Cover Wolfenstein: The New Order per PS4

A spizzichi e bocconi...

...ce l'ho fatta a concluderlo. Cominciato a febbraio, portato a termine poche ore fa, praticamente 4 anni dopo il suo lancio. È il mio primo Wolfenstein, non me ne vogliate, ma non ho avuto occasione di recuperarli (eccetto il 3D del 1992, che ho giocato su PS3). Come FPS funziona bene, fa il suo dovere in ogni situazione, sistema di copertura buona, fasi stealth ben realizzate, grande varietà dei livelli, armi doppie degne di un ottimo sparatutto. Peccato per l'IA, un po' colabrodo in diverse occasioni. Narrazione ben fatta, accompagnata da un doppiaggio (specialmente di Blazkowicz) meraviglioso.
Insomma, si spaccano i culi in maniera stuzzichevole e la longevità è pure alta: se non ho visto male, ho impiegato 1 ora (almeno) per ciascuna missione, per un totale di 16 missioni. L'ho cominciato subito a Mietitore per vedere il grado di difficoltà, che mi ha fatto pensare giusto qualche secondo per quelle 3-4 occasioni (complice l'IA colabrodo).
Menzione speciale alla End Theme che mi è piaciuta un mondo. Ma l'avete sentita? Per un attimo mi ha fatto ricordare Snake Eater...

Cara MachineGames, compitino ben svolto, bravi. Ora sono indeciso se platinarlo o buttarmi subito su Old Blood. The New Order non sarà lo sparatutto definitivo, ma è uno di quei titoli da tenere nella propria collezione.

8

Voto assegnato da Jack River
Media utenti: 8.5 · Recensioni della critica: 8.2

Vauxhall

Vauxhall ha scritto una recensione su Wolfenstein: The New Order

Cover Wolfenstein: The New Order per PS4

Che bello!

CHE BELLO! Che bello, che bello, che bello! Davvero. Maturo, ben realizzato. Difficoltà calibrata e soprattutto divertente e coinvolgente. Mi ha preso davvero e non posso fare altro che consigliarlo! Poche parole ma solo stima!

Romanthekid

Romanthekid ha scritto una recensione su Wolfenstein: The New Order

Cover Wolfenstein: The New Order per PS4

Si ritorna al castello Wolfenstein di nuovo... Più o meno.

Wolfenstein 3D fu il primo FPS della storia, per come li conosciamo oggi. Il gioco creo le basi per la ID Software e per persone come Carmack e Romero di creare alcune delle saghe più importanti nel panorama di questo genere, come per esempio Doom e Quake. Queste due nel corso degli anni tra alti e bassi sono sempre rimaste nel cuore dei gamer, mentre Wolfenstein ha avuto momenti alterni di gloria e di totale irrilevanaza. Dopo un buon Return to Castle Wolfenstein e un mediocre (ma non brutto) Wolfenstein datato 2009 la saga ritorna in casa più o meno. Ci pensa Bethesda (proprietaria di ID Software) ad affidare il gioco ai MachineGames, uno studio svedese fondato da membri di starbreeze Studios. E mai cosa fu più adatta.

Wolfenstein: The New Order non vuole rivoluzionare il genere ne creare nuovi standard, ma vuole solo essere un grande FPS rispettoso del passato ma che tiene conto anche delle innovazioni che il genere ha visto arrivare nelo corso degli anni. Una spruzzata di meccaniche stealth (basilari ma piacevoli) e un po' di meccaniche ruolistiche su cui si basano i potenziamenti, e via.

Il gioco ci vede nei panni del sempreverde protagonista William B.J. Blazkowicz, soldato americano di origini polacche. Questa volta abbiamo una caratterizzazione di B.J. più approfondita. Il personaggio è si un bestione duro massacra nazisti, ma con una personalità ben distinta, che aspira a compiere la sua vendetta, liberare il mondo dai nazisti, ma anche a vivere finalmente in pace. Non vi aspettate una storia molto introspettiva, ma in confronto ai precedenti giochi e tutto oro che cola.

La storia vera e propria parte con il risveglio di Blazkowic dal coma dopo 14 anni dalla fine della seconda grande guerra, in un mondo dominato dai nazisti che forti di una supremazia tecnologica schiacciante, dominano il mondo con il pugno di ferro. Risvegliatosi dal coma dovremo guidare il protagonista in una serie di missioni per sabotare la macchina bellica nazista e risvegliare la resistenza. Il futuro distopico immaginato dal gioco Machinegames è affascinante e la storia si rivela sufficientemente interessante da essere seguita dall'inizio alla fine.

Il cuore del gioco rimane la parte dedicata allo shooting duro e puro, con una buona dose di armi (vi dico solo che potrete equipaggiare due fucilida cecchino, uno per mano) e tanti nemici da uccidere. Tuttavia nei livelli, dalle dimensioni generose, potremo muoverci anche in modalità furtiva e passare intere sezioni senza sparare un colpo, ma la cosa non si applica a ogni livello. Sebbene siano presenti dei perk acquisibili per migliorare la furtività, il gioco rimane di base un shooter e così andrà giocato per il 60/70% del tempo.

Graficamente il gioco subisce la sua natura cross-gen, ma comunque su console di nuova generazione si difende bene. Gira a 60 fotogrammi stabili e con una risoluzione di 1080p senza troppe incertezze. Le musiche sono molto ispirate e adatte alla situazione in cui giocheremo. La longevità media è di 10/12 ore, garantita dai vari approcci che potremo adottare in svariate sezioni di gioco e dai collezionabili.

Consigliato se avete tanta voglia di sparare a qualcosa. Sparare ai nazisti è sempre divertente, no?

8

Voto assegnato da Romanthekid
Media utenti: 8.5 · Recensioni della critica: 8.2

Ginger 2

Ginger 2 ha scritto una recensione su Wolfenstein: The New Order

Cover Wolfenstein: The New Order per PS4

Il nuovo che avanza

Solo adesso mi sono accordo, dopo una bella discussione con FedeChief, di non aver inserito Wolfenstein: The New Order nella mia collezione. Rimedio subito e butto giù un parere veloce, tenendo conto che molti dettagli del gioco mi sfuggiranno, essendo passato del tempo.

Wolfenstein: The New Order è stata una piccola, minuscola delusione.
Dico piccola perché, nel complesso, il gioco regala un'esperienza soddisfacente sotto ogni aspetto, dal comparto grafico a quello narrativo, dal gunplay al level design. Farsi strada per lunghi corridoi fucilando nazisti è un esperienza che consiglio a chiunque, liberatoria. La difficoltà è ben calibrata (lo giocai a 'Sono il mietitore', mi pare si chiamasse così), offre un livello di sfida sufficientemente alto e una varietà di armi, nemici e location che rinnova sempre un titolo altrimenti minato da una trama, a mio avviso, troppo carica di sentimentalismi pomposi e propagandistici (anche se qui mi sento di essere più transigente di FedeChief) e un numero forse eccessivo di elementi stroydriven, che a volte rallentano decisamente il ritmo e l'adrenalina. La colonna sonora c'è, accompagna bene alcuni attimi di gioco, e poi scompare. Stesso si dica per le boss fight, poche e mai davvero ostiche, anche a difficoltà più elevate, al punto che una semplice sparatoria riempitiva, come se ne incontreranno a centinaia nel corso dell'avventura, risulta essere ben più complessa da superare (anche se in tema di boss fight, il culmine, in negativo, lo si è raggiunto con The New Colossus, di cui ho già parlato).

Nel complesso, un titolo che certamente vale la pena acquistare, nonostante i problemi descritti. A questo proposito, mi sento di dover giustificare il titolo di questa recensione. Quelli che io chiamo 'problemi', all'interno di Wolfenstein, sono in realtà, a mio modo di vedere, i frutti di questa generazione. Se guardiamo un secondo anche al nuovo panorama cinematografico, noteremo che il più grande cambiamento rispetto alle passate generazioni è la necessità di uno spiegone, di una trama pomposa, roboante, carica di sentimenti facili e personaggi al limite del macchiettistico. Dobbiamo abituarci all'idea che l'attuale generazione (e parlo di generazione artistica, non in senso sociale) necessita di un motivo, di una giustificazione dietro quello che si fa. Questo incide anche sulla difficoltà: in The New Order, lo dicevo prima, ci sono tante, troppe fasi story driven e troppi momenti vuoti, in cui un giocatore che spende soldi per uno sparatutto non si ritrova, per ovvi motivi.

Questa "filmizzazione" dei videogiochi è, in sostanza, il vero grande limite del Wolfenstein di MachineGames. L'unica piccola, grande pecca di un titolo che, avesse spinto più sul gameplay, sarebbe stato dalle parti del capolavoro. E invece è 'solo' un bel gioco, poco sopra la media attuale degli fps partoriti dall'universo dei Tripla A.

Non ci sono interventi da mostrare.