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Call of Duty: Black Ops 3 - analisi tecnica

Bisogna riconoscere a Treyarch che i suoi episodi di Call of Duty hanno sempre mirato in alto in quanto a ambizione e spettacolarità. Call of Duty: Black Ops 3 offre di nuovo una campagna esplosiva, stavolta supportata da una modalità co-op online per quattro giocatori, oltre ad una modalità locale in split-screen. I target tecnologici del team sono notevoli anche dal punto di vista grafico: rendering basato sulla fisica, simulazione dell'illuminazione globale ed una grande quantità di effetti in post processing rendono questa campagna la più bella esteticamente tra quelle proposte finora.



Ma lo sviluppatore ha forse spinto troppo in là le sue ambizioni? La demo della campagna co-op svelata all'E3 di quest'anno ci aveva preoccupati: il frame-rate spesso non riusciva a raggiungere gli attesi 60fps, scendendo a volte addirittura sotto i 30fps. Oltre agli sforzi di ottimizzazione, sembra che la soluzione scelta dal team per risolvere la questione della performance fosse implementare un ulteriore elemento di grande ambizione tecnologica: uno scaling dinamico della risoluzione. Questo comporta la modifica in tempo reale del numero dei pixel disegnati, a seconda del carico della GPU: è un modo di evitare colli di bottiglia senza compromettere permanentemente la qualità d'immagine, nonché lo stesso sistema che ha prodotto un risultato molto fluido e piacevole nel recente Halo 5.



Come funziona, dunque, questo scaling dinamico in Black Ops 3? Sia la versione Xbox One che quella PS4 impiegano una risoluzione 1080p nativa durante le cut-scene, e mantengono la qualità full HD per la maggior parte della durata di queste sequenze. L'anti-aliasing impiegato è un SMAA, che copre con successo i bordi delle geometrie, pur sfocando leggermente le texture. La console di Sony non sembra scendere mai al di sotto dei 1080p in queste scene, mentre quella di Microsoft effettua delle transizioni a 1728x1080 appena prima che cominci il gameplay: è qui che lo scaler entra davvero in azione.

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15 novembre 2015 alle 17:30