Nacon Revolution Pad – Recensione
Con l'avvento delle nuove generazioni di console, complice un'apertura maggiore al mercato “Pro”, dedicato a giocatori competitivi che trasformano la loro passione in un lavoro, molte aziende hanno iniziato ad investire su periferiche di gioco diverse da mouse e tastiera: parliamo dei Pad di fascia alta, quei controller per PlayStation 4 o Xbox One che offrono decine di migliorie dedicate a fasce d'utenza dove anche un millisecondo in più di velocità può sancire vittoria o sconfitta. Andiamo oggi quindi ad analizzare il Nacon Revolution Pad, controller da circa 110€ che offre una sfilza di caratteristiche davvero interessanti.
Il packaging del prodotto mostra fin da subito un'attenzione particolare, avendo una scatola nera, con raffigurata un'immagine del pad: questa contiene al suo interno il controller, un cavo con connettori metallici, dei pesetti e relativa chiavetta per aprire lo scomparto dedicato (posizionato nella parte bassa del pad), una sacchettina per poter riporre il joypad, istruzioni e adesivi vari.
Design
Dall'estetica è subito intuibile: il controller si ispira senza ombra di dubbio alla forma di quello Xbox, mostrando un'inversione tra la levetta analogica sinistra e la croce direzionale: da molti ormai definita l'impostazione definitiva, riesce a dare un maggiore controllo e stabilità per i movimenti in gioco. I scomparti dedicati ai pesetti sono posizionati nelle due impugnature del pad, permettendo con facilità di modificare il peso generico del prodotto.
Ergonomia
Quando un Pro Pad viene impugnato, spesso l'ergonomia è la falce che sancisce se un prodotto possa funzionare o no nel mercato: in questo caso, avendo una conformazione simile al controller Xbox, la comodità è assicurata: i pesetti inseribili sotto, inoltre, permettono di personalizzare al massimo il peso totale del controller, rendendolo adattabile ad ogni stile di gioco.
Tecnica
Dal lato tecnico, Nacon Revolution non punta al risparmio: con componenti forniti direttamente da Sony, esternamente parte subito con un rivestimento di gomma che ne facilita la presa. Scendendo nei dettagli, saltano subito all'occhio le levette analogiche: più resistenti e più alte del normale, arrivano a piegarsi fino a 46 gradi, aumentando di gran lunga la precisione. I dorsali, inoltre, con più resistenza e una risposta più netta, riducono di molto il tempo di risposta. Da tutte queste caratteristiche si evince uno studio dedicato agli FPS, sebbene la croce direzionale e i trigger aggiuntivi posteriori ne permettono l'utilizzo anche nei picchiaduro o il altri generi di videogiochi.
Software
Per chi è abituato con il PC, questo potrebbe risultare un po' ostico: per poter settare le macro del pad (e le due modalità, che cambieranno tra il colore blu e rosso) si necessiterà obbligatoriamente di un software per computer. Esso però, con estrema facilità, vi porterà a settare il controller al meglio del proprio potenziale, arrivando a controllare sensibilità, macro e tanto altro. Insomma, ogni problema che può crearsi con possibili zone morte, con un lavoro certosino di rifinitura e tempo da spendere, può essere risolto.
Giochi
Come abbiamo già detto, questo pad si presta notevolmente nell'utilizzo con gli sparatutto: non mancano però ottime feature anche per picchiaduro che richiedono tempi di risposta brevi o combinazioni di tasti. I trigger dorsali possono tornare utili per macro legate ad abilità dei GDR e per cambiare le marce nei simulatori di racing.
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