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Imparare ad amare i vecchi giochi - articolo

I giochi retro sono parte dei videogiochi da ormai diversi decenni. Sul serio: fintanto che sono esistite persone abbastanza grandi da aver nostalgia verso qualche titolo, è esistita anche una fetta di pubblico devoto che li ricordava a gran voce. Negli ultimi anni, però, abbiamo assistito a una silente rivoluzione in questo campo.



Il fatto che, sebbene vecchio di 13 anni, Shadow of the Colossus sia balzato in cima alle classifiche di vendita nel Regno Unito è soltanto l'ultimo tassello nella sequenza di eventi che indica un importante cambiamento, sia culturale sia commerciale, nel significato dei vecchi giochi; dall'incredibile prestazione commerciale dello scorso anno dei giochi di Crash Bandicoot rimasterizzati, fino al rinato gioco di culto Rez Infinite, fino alla baraonda che ha coinvolto la scarsità di scorte in magazzino per le microconsole NES e SNES Classic di Nintendo, stiamo assistendo a un'esplosione che non soltanto suggerisce una forte nostalgia, ma anche un radicale cambiamento nel modo in cui i consumatori percepiscono e valutano i vecchi giochi.



Non è, ovviamente, la prima ondata di giochi retro. I titoli dell'era SNES sono stati ridistribuiti su ogni genere di piattaforma sin dall'era dei tempi, sebbene ci si possa chiedere quanto davvero questo filone abbia avuto un qualche seguito commerciale; sbattere una ROM SNES su un emulatore per iOS era un modo molto veloce per fare soldi da un gioco altrimenti moribondo, ma non è mai sembrato un giro d'affari così forte.

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21 aprile 2018 alle 10:40