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Amy Hennig: "gli AAA single-player? Dio benedica Sony perché continua a supportarli"

La questione sostenibilità dell'attuale modello degli AAA single-player continua a tener banco e dopo le recenti dichiarazioni di Shuhei Yoshida, storico dirigente Sony, arrivano anche alcune dichiarazioni molto interessanti di Amy Henning, director dei primi tre Uncharted e sviluppatrice che recentemente ha abbandonato EA e il progetto di Star Wars che aveva iniziato a sviluppare in collaborazione con la compianta Visceral Games.



Come riportato da VentureBeat, la Hennig è stata protagonista di un lungo intervento al Gamelab di Barcellona in compagnia di Mark Cerny. Rispondendo a una domanda diretta sui single-player e sulla possibile morte soprattutto story-driven e più lineare di questo tipo di giochi, ha osservato:



"EA si chiedeva se i giochi single-player fossero o meno morti? A essere onesti quello non è ciò che hanno effettivamente detto. Penso che, come ogni cosa nel mondo di oggi, la versione peggiore sia quella che viene diffusa nel mondo prima che la verità venga davvero a galla. Tornando all'argomento, Dio benedica Sony per il fatto che supporti questo tipo di giochi perché sono terrorizzanti da realizzare. Sono molto costosi e non sono adatti al modello di un open world gigantesco pieno di ore e ore di contenuti o alla gestione di un servizio live che è ciò a cui tutti puntano di questi tempi".

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10 luglio 2018 alle 10:10

Condiviso da Emminsky.Piace a 8 persone

 

Ha ragione, Sony continua a supportarli regalando a noi molti ottimi giochi, nonostante comunque qualsiasi nuova IP o nuovo capitolo della saga possa rivelarsi un disastro, e se un gioco è singleplayer ma fa schifo nessuno lo compra asd So che ha deciso di fondare un piccolo studio con al massimo 15 dipendenti per sviluppare roba per la VR. Mi sembra un po' sprecata lì, visto che è una delle menti dietro Uncharted, ma le auguro comunque buona fortuna sisi

 

Invece la penso diversamente. Ultimamente non sento affatto il bisogno di chissà quale qualità tecnica. I giochi più interessanti usciti ultimamente appartengono al panorama indie, o sono comunque produzioni minori. E, per carità, basta andare contro il multiplayer, come se fosse inferiore a prescindere.