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Le microtransazioni? Il peggior nemico dei videogiochi a detta di Cory Barlog

Microtransazioni, loot box e altri meccanismi inseriti per ottenere ulteriori guadagni da un certo gioco vengono demonizzati da tempo dai videogiocatori, in contrasto con la tendenza, sempre più presente, di utilizzarli da parte di editori e sviluppatori.



E mentre per esempio un titolo caro a molti come Crash Team Racing Nitro-Fueled introdurrà a breve le microtransazioni e un portavoce di Electronic Arts considera le casse premio come gli Ovetti Kinder, c'è anche chi all'interno di questa stessa industria esprime il proprio dissenso per questi sistemi di monetizzazione.



Si parla nello specifico di Cory Barlog, storico membro di Santa Monica Studio e game director dell'ultimo capitolo di God of War che lo scorso anno fu lodato da pubblico e critica. Rispondendo a un cinguettio pubblicato dall'account ufficiale Twitter di Xbox, l'autore statunitense ha relativamente schernito questa tendenza. Alla domanda su quale sia il miglior antagonista nei videogiochi, egli ha replicato con una semplice ma sferzante parola, “Microtran$azioni“.



Come potete vedere nel tweet riportato in calce alla notizia, Barlog ha sostituito volontariamente la “s” con il simbolo del dollaro per esprimere il suo parere sferzante sull'argomento. Non è la prima volta che il director si esprime sulla questione e anche in questa occasione, in un secondo messaggio, ha ribadito che non inserirebbe alcun tipo di microtransazione o loot box nella serie del guerriero spartano.



microtran$actions https://t.co/nTRxC56Y3C— Cory Barlog



https://s.w.org/images/core/emoji/12.0.0-1/72x72/1f3ae.png



(@corybarlog) 1 agosto 2019

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4 agosto 2019 alle 09:40

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