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Il grande Esport: spettacolo o competizione? - speciale

Sabato 9 Novembre sono salito su un aereo, direzione Parigi. Non visitavo la Capitale francese da molto tempo e nonostante la curiosità di rivedere molti dei suoi più famosi monumenti fosse tanta, il tempo a mia disposizione era invece pochissimo. Appena atterrato, il tempo di una cena veloce e poi subito a letto: il giorno successivo dovevo farmi trovare puntuale all'ingresso della Accorhotels Arena per assistere al più grande evento esport mai organizzato in occidente, la finale dei Worlds di League of Legends.



Per chi non sapesse di cosa si stia parlando allego alcune importanti informazioni. League of Legends è un MOBA prodotto da Riot Games e pubblicato nel 2011 che, da quel momento, è diventato il titolo più giocato su PC e uno dei videogiochi più popolari della storia. 70 milioni di utenti e circa 12 milioni di giocatori al giorno. Ha permesso ai suoi creatori di andare fino ad oggi senza pubblicare alcun altro titolo: un evento più unico che raro nell'ormai quarantennale storia del medium videoludico. League of Legends è inoltre il principale artefice della rinascita degli esport dopo il collasso dovuto alla crisi del 2007. Molti addirittura pensano che i tornei di videogiochi siano nati con LOL, anche se non è così! Il titolo ha oggettivamente plasmato il panorama del gaming competitivo intorno ad esso riuscendo dove praticamente chiunque aveva fallito in precedenza (con l'esclusione di Counter Strike e Starcraft): rendere la figura del pro-player mainstream.



Per chi invece non sapesse cosa sono i Worlds, spiegarlo è sicuramente un po' più complicato. Il gioco professionisti di Riot è organizzato tramite diversi campionati regionali: Europa, America, Corea, e tanti altri. Tutti questi campionati hanno due edizioni, dette "split", durante un anno. I vincitori dei vari split oltre a secondi e terzi classificati dei campionati principali partecipano ad un torneo mondiale che si svolge durante 4 settimane e in città diverse. Quest'anno, nel 2019, il group stage si è tenuto a Berlino, quarti di finale e semifinali a Madrid e la finalissima era a Parigi. Per quanto riguarda quest'ultimo appuntamento, la finale dei Worlds ha decine di particolarità che la rendono l'appuntamento esport più importante dell'anno: oltre all'attenzione mediatica che riesce a catalizzare, la cerimonia di apertura prima della partitissima è giudicata da più osservatori "neutri" (molti giornalisti sportivi, ad esempio) come uno degli spettacoli più belli a cui si possa assistere durante un evento sportivo.



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17 novembre 2019 alle 16:10