L'uomo invisibile - recensione
Come fosse argomento degno tutt'al più di un trattamento frivolo, si è spesso discusso su cosa si farebbe se si fosse invisibili, finendo spesso a ipotizzare usi boccacceschi di una qualità che è meglio non possedere (lo stesso vale per la lettura dei pensieri altrui, sarebbe il crollo delle relazioni umane).
A raccontare una storia su questo intrigante tema già nel 1881 era stato l'immaginoso H.G. Wells e nel 1933 ne era stato tratto un ottimo film con il grande Claude Rains, cui erano seguiti vari altri trattamenti virando il protagonista al femminile, buttandola anche sul ridere con Gianni e Pinotto.
Ricordiamo la più leggera commedia d'azione nel 1992, diretta da John Carpenter con Chevy Chase, e la serie TV cult del '75 con David McCallum. C'è stata anche una versione "spaghetti" diretta da Antonio Margheriti.
