Dallo studio di John Romero al garage di Sam Lake, ecco come gli sviluppatori lavorano da casa
A causa dell'emergenza coronavirus, molti lavoratori sono stati costretti a restare nelle proprie abitazioni, per evitare la diffusione o la contrazione della malattia, specialmente se si lavora in ambienti ristretti, a contatto con molte persone.
Fra questi lavoratori, abbiamo anche gli sviluppatori videoludici: molti di loro ora passano le proprie giornate fra le mura domestiche, lavorando a distanza con i mezzi a loro disposizione, nel caso non dispongano di attrezzatura aziendale. Inutile dire che ciò ha scatenato la curiosità di molti: come lavorano alcuni degli sviluppatori più famosi a casa propria? Dispongono di computer adatti allo scopo? Hanno configurazioni particolari? Possiedono uno studio, oppure sfruttano il primo tavolo a loro disposizione?
GamesIndustry è venuta in nostro aiuto, raccogliendo le testimonianze di alcuni sviluppatori, i quali hanno condiviso foto e descrizioni dei loro nuovi "ambienti di lavoro" e i risultati sono decisamente interessanti.
