Capcom avrebbe costretto gli impiegati a lavorare in ufficio dopo l'attacco hacker nonostante l'emergenza COVID-19
All'inizio di gennaio, con il Giappone che ha registrato tantissimi casi di Covid-19, il primo ministro Yoshihide Suga ha dichiarato lo stato di emergenza per un certo numero di prefetture, tra cui Osaka. Come parte di questa dichiarazione, il governo ha chiesto ai dipendenti delle aziende di lavorare da casa o di limitare il numero di dipendenti in ufficio.
Secondo Business Journal, anche quando è stato dichiarato lo stato di emergenza, Capcom avrebbe costretto i dipendenti ad andare a lavorare in ufficio.
Questo report segnala le "condizioni effettive" per gli sviluppatori presso l'azienda. La pubblicazione aggiunge che, sebbene le denunce non siano una chiara violazione del Labour Standards Act del paese, illustrano pratiche discutibili all'interno dell'industria dei videogiochi giapponese.
