Hell Pie – Recensione
Abbiamo realizzato per voi la recensione in anteprima del provocatorio Hell Pie. Il folle platform di Sluggerfly ci decisamente sorpreso, portandoci in un mondo coloratissimo e pieno di cose scoprire. E, ovviamente, con tantissime censure.
Viva il cattivo gusto
Hell Pie si presenta come un platform 3D dai contenuti talvolta osceni e dissacranti, dove il cattivo gusto ci accompagnerà sempre verso nuovi livelli. Nate, il Demone del Cattivo Gusto (giustamente), e Nugget, angelo Cherubino, dovranno raccogliere tutti i disgustosi ingredienti per una torta. Negli inferi infatti è il compleanno di Satana, il capo del protagonista: sembra doveroso celebrare la ricorrenza a dovere.
Per riuscire in questa folle impresa sarà necessario esplorare quattro vasti mondi, raccogliendo i tantissimi collezionabili sparsi nei singoli livelli. Alcuni di questi, una volta raccolti e attivati, sbloccheranno nuove abilità, che i nostri protagonisti potranno utilizzare per portare a termine la loro missione nel mondo degli inferi.

Vietato ai minori
Una delle caratteristiche peculiari di Hell Pie, oltre ai già sopracitati collezionabili, è proprio il “cattivo gusto”. Alcune scene d' intermezzo possono ritrarre parti intime, seppur coperte di pixel e quindi censurate. Si lascia tutto all'immaginazione, senza cadere così nella volgarità, ma offrendo tematiche adulte. Nonostante questo, Hell Pie richiama i vecchi platform che abbiamo giocato e amato sulle prime PlayStation. I fan storici del genere saranno sicuramente felici, ma non mancano elementi nuovi e sbalorditivi. Questo regala al gioco una marcia in più, offrendo tanti spunti interessanti.
Il gameplay è decisamente variegato e divertente. Pad alla mano, inizialmente siamo chiamati a imparare le basi del gioco. Spiegazioni visive mostrano quali tasti premere per eseguire le singole azioni di Nate e Nugget. Una volta presa familiarità con i comandi, tutto diventa più scorrevole e semplice. Serve solo un poco di pratica ma niente d' impossibile.
Un cherubino per amico
I vari livelli di Hell Pie sono pieni di oggetti da raccogliere e collezionare. Per trovare tutto, il protagonista Nate può compiere salti e doppi salti, come da standard del genere platform. Ciò che distingue maggiormente Hell Pie da tanti “concorrenti” è in realtà la presenza di Nugget, nostro angelico alleato. Nate e Nugget sono incatenati insieme, il che consente di usare quest'ultimo come rampino, per saltare ad esempio da una parte all'altra, lasciando Nate sospeso a mezz'aria. Questo dà la possibilità al giocatore di trovare il giusto tempismo per compiere salti perfetti, raggiungendo così punti altrimenti inaccessibili.
Tecnicamente, si tratta di un'aggiunta interessante, che come detto si discosta dalla forma tradizionale di altri platform. In tutto questo non mancano comunque momenti di combattimento, contro vari boss del gioco che incontreremo sul nostro cammino. Ecco quindi che l'esplorazione dell'area di gioco diventa fondamentale per raccogliere strumenti: granate e simili diventano essenziali, preziose per eliminare questi rivali.

Musiche infernali
Il comparto tecnico di Hell Pie è decisamente di qualità. La grafica è simpatica e colorata, anche se infarcita di pixel per censure. Molto ben realizzate anche le ambientazioni, che fanno tornare alla mente platform classici del passato come Klonoa (che abbiamo peraltro recentemente analizzato).
Particolarmente apprezzabile la colonna sonora. I temi arricchiscono i singoli livelli di gioco, cambiando ogni qualvolta ci si sposta in nuove aree. Si passa così in pochi attimi dall'atmosfera lounge di un semplice ufficio a quella rock punk degli inferi più profondi. L'esperienza in cuffia, così come quella offerta dagli altoparlanti del proprio televisore, è decisamente gratificante.
Tofeisticamente parlando: torta diabolica
Hell Pie vanta un elenco trofei considerevole: le coppe sono complessivamente trentaquattro, Platino compreso. Alcune di queste richiedono condizioni ben precise per essere sbloccate, attraverso il completamento di particolari sfide. Non manca nemmeno una bella sfilza di trofei legate ai collezionabili, giusto per non rendere troppo rapida l'impresa. Fortunatamente, non si tratta di nulla di complicato. I cacciatori più esperti potranno ottenere questo Platino in men che non si dica.
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