Dogfight: A Sausage Bomber Story – Recensione Speedrun
Pubblicato da Hound Picked Games e sviluppato da Katsu Entertainment, Dogfight: A Sausage Bomber Story è il simpatico protagonista della nostra recensione Speedrun. Una trama strampalata e uno stile sopra le righe saranno sufficienti a farci amare questo arcade a scorrimento? Afferrate la cloche e lanciatevi in planata con noi per scoprirlo.
Bombe e salsicce
Se avete il pallino degli shoot'em up non potrete sicuramente non conoscere il mitico Metal Slug. L'opera di SNK è infatti forse l'esponente più celebre di un genere che vanta milioni di prodotti all'attivo. Alcuni di questi si rifanno totalmente alla tradizione, altri invece tentano di portare qualche innovazione. Partiamo proprio da Metal Slug per parlarvi di Dogfight: A Sausage Bomber Story, che con lo sparatutto di Marco e Tarma ha in comune uno stile cartoon e una trama decisamente particolare.
L'umanità ha infatti vinto la guerra delle salsicce e sta vivendo un periodo di pace e tranquillità, sfruttando anche tecnologie legate a questi succulenti insaccati. C'è però qualcuno che trama nell'ombra: un oscuro impero è infatti pronto a spezzare l'equilibrio e dare nuovamente il via alle ostilità. Inutile dire che questo è un semplice pretesto per lanciare i giocatori a bordo di aerei, pronti a sparare a qualsiasi cosa si muova. In maniera simile al recente Wings of Bluestar, ci troveremo ad affrontare schemi bidimensionali a scorrimento orizzontale, facendo fuoco per abbattere ogni minaccia.
Dogfight: A Sausage Bomber Story in questo è incredibilmente tradizionalista, proponendo un numero limitato di livelli (completabili dai più bravi in meno di 30 minuti) di difficoltà crescente. Al termine di ogni schema l'immancabile boss, grosso e cattivo, da abbattere distruggendo in sequenza parti della sua struttura. Anche le meccaniche, come vedremo, non si discostano dai canoni del genere se non per qualche piccola variabile. Non che questo sia necessariamente un elemento negativo.

Spara davanti e spara dietro
Una volta avviato Dogfight: A Sausage Bomber Story si riceveranno alcune semplici istruzioni volte a spiegare come gestire il nostro aereo. Oltre ai tasti dedicati al fuoco primario (solitamente una mitragliatrice) e secondario (ossia delle bombe-salsiccia) potremo infatti invertire la direzione del nostro velivolo. Questo consente di distruggere minacce in arrivo alle nostre spalle o evitare che i nemici fuggano ai nostri attacchi.
Immancabili i potenziamenti temporanei, mentre gradita aggiunta sono delle modifiche alle armi in dotazione, che consentono di scegliere il tipo di fuoco in base alla missione. In questo senso, i ragazzi di Katsu Entertainment hanno svolto un ottimo lavoro, offrendo peraltro una grande varietà di equipaggiamenti. Ciò che fa storcere il naso è invece un'eccessiva semplicità del gioco: la lifebar del nostro aereo renderà difficile morire, se non per grossolani errori. Di contro i nostri attacchi faranno piazza pulita di minions e boss. Fortunatamente esistono varie difficoltà selezionabili, per modulare l'esperienza sulle proprie capacità.
Interessante infine la possibilità di giocare in cooperativa locale, facendosi aiutare da altri tre giocatori nella battaglia contro l'impero oscuro. Piacevole anche il comparto tecnico, che propone una grafica in cel shading che richiama lo stile del già citato Metal Slug e una colonna sonora pacata ma comunque pertinente. Dispiace che l'intero gioco si concentri sulla campagna, senza quindi possibilità di affrontare modalità secondarie.
Il Platino di Dogfight: A Sausage Bomber Story
Se siete appassionati di trofei, sappiate che la lista di Dogfight: A Sausage Bomber Story è abbastanza generosa. Completando la campagna si sbloccherà circa la metà delle coppe disponibili, ottenibili peraltro anche giocando alla difficoltà più bassa. Arrivare al Platino sarà invece una missione leggermente più complessa, dato che sarà necessario completare il gioco due volte, sbloccare tutte le armi e finire tutte le missioni in meno di 30 minuti totali. Se amate gli shoot'em up e avete qualche amico con cui condividere l'esperienza, comunque, non dovreste avere troppi problemi a fare vostra questa coppa blu.
L'articolo Dogfight: A Sausage Bomber Story – Recensione Speedrun proviene da PlayStationBit 5.0.

sbrutagaz
Da giocare senza gamepad, ma con joystick e pulsantiera da cabinato.