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Trio – Recensione

Grazie a Ghenos Games abbiamo potuto realizzare la recensione di Trio. Meccaniche semplici in una scatola ridottissima, per un titolo che saprà catturarvi all'istante e intrattenervi per ore. Se siete curiosi di scoprirne di più e di sfidare i vostri amici in partite all'ultimo trio, allora continuate a leggere.



Hola Señor!



Come i più attenti avranno già notato dalle foto nella nostra recensione, Trio punta su uno stile ben preciso. Il Messico traspare da ogni poro del gioco di Kaya Miyano, con scheletri in stile día de los muertos, pignatte e cactus. Come vedremo però questa è solo una facciata che non influenza però il gameplay, dato che di fatto quello che avremo tra le mani è un board game incentrato sui numeri.



Nella compatta scatola di gioco (parliamo di un quadrato di 11 centimetri di lato per 3 di spessore) trovano spazio il regolamento e un totale di 36 carte, numerate da 1 a 12 e dunque presenti tutte in tre copie. Le dimensioni ridotte fanno capire fin da subito che Trio è il classico gioco da infilare al volo nella borsa o nello zaino e da tirar fuori in caso di momenti di relax con amici e parenti. Questo anche grazie a regole molto semplici che, come vedremo, possono essere spiegate in una manciata di minuti



La fattura generale del gioco è eccellente: le carte sono molto chiare e di un buon spessore, così come la scatola di cartone che è molto resistente e non farà fatica a reggere spostamenti turbolenti. All'interno, un inserto anch'esso in cartone tiene il mazzo al suo posto, consentendo peraltro a chi non riesce a vivere senza protezione di alloggiare comodamente le carte anche con delle bustine.



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Come giocare a Trio



Dopo aver studiato attentamente il contenuto della scatola, è giunto il momento di scoprire come si gioca a Trio. Ogni giocatore, come il nome di questo board game lascia intuire, dovrà cercare di vincere un certo numero di tris di carte. Ottenendone tre qualsiasi oppure portando a casa tutti e tre i 7 del mazzo, colorati in una scintillante tonalità oro, si verrà automaticamente dichiarati vincitori.



Riuscire nell'impresa è però più semplice a dirsi che a farsi: inizialmente infatti ogni giocatore vedrà soltanto le carte in suo possesso, il cui numero cambierà in base a quanti giocatori si sfideranno. Inoltre avremo anche da sei a nove carte che verranno appoggiate sul tavolo, a disposizione di tutti i concorrenti.



Nel proprio turno, bisognerà rivelare una carta alla volta cercando di ottenere un tris. Se si riveleranno due numeri diversi, il turno terminerà immediatamente e la mano passerà al giocatore successivo. E' possibile rivelare una carta dal centro del tavolo, scegliendone una tra quelle presenti, oppure chiedendo a un giocatore qualunque, inclusi sé stessi. L'unica limitazione è che sarà possibile chiedere di mostrare solo la carta più alta o più bassa. La stessa azione può essere ripetuta più volte, fino a che non appariranno un trio o due carte diverse.



In caso di errore, le carte andranno riprese in mano o coperte nuovamente, lasciando alla memoria dei giocatori la possibilità di ricordarsi. Chi soddisferà una delle due condizioni indicate a inizio paragrafo, ossia ottenere tre Tris oppure tutti i 7, verrà dichiarato vincitore. Non che questo sia semplice: le occasioni in cui impazzirete tentando di ricordarvi le carte dei vostri rivali o sul tavolo saranno davvero tante.



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Il re delle triplette



Le partite a Trio sono quindi un susseguirsi di carte rivelate, scommesse sulle carte e tentativi di deduzioni logiche. Le regole sono semplici da spiegare e rapide da metabolizzare, tanto che sarà possibile coinvolgere qualsiasi tipo di giocatore. Chi ama dar vita a partite ancora più intense inoltre sarà felice di sapere che Trio include anche una versione “speziata”, in cui si dovranno ottenere solo due tris, ma abbinati tra loro in accordo a quanto indicato nella parte bassa delle carte.



Se invece non potete fare a meno di fare gruppo, potrà testare la variante a squadre, che aggiunge ulteriore tattica e quegli scambi di sguardi in grado di animare qualsiasi serata. Quale che sia la versione di gioco scelta, Trio consente a un gruppo da 3 a 6 giocatori di sfidarsi, numero più che adatto a renderlo un ottimo passatempo tra gruppi di amici ma che non lo fa naufragare nel blocco dei cosiddetti party games, rendendolo più che altro un divertente filler tra giochi più corposi.



L'apparente semplicità di Trio cela comunque una certa tattica, dato che bisognerà sfruttare le proprie capacità deduttive, unite a un pizzico di fortuna. Consigliamo dunque il board game di Cocktail Games, localizzato in Italia da Ghenos Games, a tutti coloro che sono alla ricerca di un gioco veloce ma tutt'altro che banale, in grado di creare dipendenza e spingerci a fare una partita dietro l'altra, cercando di affermare la nostra supremazia oppure riprenderci da una cocente sconfitta.



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24 dicembre 2023 alle 17:00

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