Otherwar – Recensione Speedrun
Otherwar è un titolo indipendente sviluppato dal team polacco Kantal Collective e pubblicato da Take IT Studio., noto per dare spazio a progetti sperimentali. Dopo il debutto su PC e Nintendo Switch, il gioco è arrivato anche su PlayStation 5, portando con sé un'idea tanto rischiosa quanto intrigante: fondere le meccaniche dei tower defense con l'intensità di un bullet hell. Il risultato è un'esperienza che punta forte sull'originalità, ma che non rinuncia a una difficoltà sopra la media.
Cielo contro inferno, la cornice narrativa
La storia è ridotta all'essenziale e funge da sfondo all'azione. Nei panni di un angelo difensore siamo chiamati a respingere le orde infernali in uno scontro eterno tra paradiso e abissi. Pur senza grandi colpi di scena narrativi, l'ambientazione dark fantasy e lo stile pixel art conferiscono all'avventura un'atmosfera coerente e immersiva.
Strategia e schivate in un mix esplosivo
Il fulcro dell'esperienza è il gameplay, che combina pianificazione strategica e riflessi rapidi. Otherwar propone nove missioni principali pensate come veri e propri puzzle di difesa, in cui posizionare torri e gestire risorse diventa cruciale. Ma non basta: l'angelo è un protagonista attivo, capace di muoversi liberamente, supportare le difese e affrontare piogge di proiettili tipiche dei bullet hell.
La varietà è garantita da boss fight impegnative, un albero di potenziamenti per abilità e torri e la modalità Endless, che mette alla prova la resistenza dei giocatori più tenaci. La curva di difficoltà, tuttavia, tende a essere ripida e può scoraggiare chi non è abituato a sfide tanto serrate.

Pixel art oscura e colonna sonora incalzante
Dal punto di vista tecnico, Otherwar punta su uno stile pixel art curato e oscuro, in linea con l'ambientazione. Gli effetti visivi accentuano la densità degli scontri, creando un colpo d'occhio caotico ma leggibile. La colonna sonora accompagna l'azione con toni epici e ritmati, rafforzando la tensione costante.
Su PlayStation 5 il titolo si presenta ben ottimizzato: nessun rallentamento evidente e caricamenti rapidi. Anche nei momenti più intensi, l'interfaccia resta chiara e non soffoca il giocatore con troppi elementi su schermo. Da sottolineare la presenza della lingua italiana nel gioco, nonostante le righe di testo non siano molte approcciarsi al tutorial e al gioco nella lingua nostrana è stato un punto a favore.
Un trofeo da conquistare con dedizione
Il Platino di Otherwar è presente e richiede un certo impegno. Gli obiettivi spaziano dal completamento della campagna alla resistenza nella modalità Endless, fino a sfide legate all'uso delle torri e delle abilità speciali. Per i cacciatori di trofei rappresenta un traguardo stimolante, ma la difficoltà generale del gioco lo rende meno adatto a chi cerca un Platino rapido o accessibile.
L'articolo Otherwar – Recensione Speedrun proviene da PlayStationBit 5.0.

alfaalex
Difficile ma soddisfacente