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Sly Cooper e il “falso allarme” di un nuovo capitolo: cosa c'è dietro il marchio registrato da Sony

Negli ultimi giorni si è riaccesa per l'ennesima volta la speranza nei cuori dei fan di vecchia data: Sly Cooper sta per tornare con un nuovo videogioco? Tra post virali sui social, indiscrezioni rilanciate da vari portali e teorie sui forum dedicati, si è sparsa la voce che Sony stia preparando l'annuncio di Sly 5 o di un reboot della celebre saga creata da Sucker Punch che nel 2027 festeggerà il suo 25° anniversario.



Tuttavia, prima di lasciarsi andare a facili entusiasmi, è fondamentale analizzare i fatti con freddezza ed evitare di cadere nella solita trappola dei rumor incrociati. Se si guardano nel dettaglio i documenti ufficiali e le recenti dinamiche di mercato, la realtà è ben diversa: non c'è alcun nuovo videogioco di Sly Cooper attualmente in sviluppo.



Ecco perché le voci di questi giorni sono prive di fondamento e cosa sta succedendo davvero dietro le quinte del franchise.



Il nuovo documento Sony: merchandise, non videogiochi



La scintilla che ha riacceso le speculazioni è il recente deposito/rinnovo da parte di Sony di un marchio legato a Sly Cooper. Chi ha urlato al miracolo ipotizzando un nuovo capitolo ha però tralasciato un dettaglio burocratico ma determinante: le classi commerciali (Goods and Services) in cui il marchio è stato registrato. Nello specifico, il documento contempla tre categorie ben precise:



  • Classe 016 (Cancelleria e carta): Prodotti stampati, fumetti, graphic novel, libri da colorare, astucci, poster e persino decorazioni da festa.
  • Classe 025 (Abbigliamento e cosplay): T-shirt, felpe, pigiami, cappelli, calzini e soprattutto costumi, maschere e accessori adatti a cosplayer.
  • Classe 028 (Giocattoli e collezionabili): Action figure, statuette, peluche, carte da gioco, giochi da tavolo, skateboard e gadget natalizi.

Il dato più rilevante è quello che manca: nel documento non figura minimamente la Classe 009, ovvero l'unica categoria legale che identifica software, videogiochi e supporti digitali/fisici da intrattenimento (presente, per intenderci, in tutti i documenti legati ai titoli PlayStation tradizionali).



Questo rinnovo non è il segnale d'avvio per un Sly 5, bensì una normale strategia di protezione legale della proprietà intellettuale. Sony punta sia a impedire la vendita di merchandising non autorizzato su piattaforme di terze parti, sia a monetizzare la nostalgia dei fan, cavalcando l'ottimo successo riscontrato dalle statuette e dai prodotti da collezione.



La situazione di Sneaky Devil Studios (ex Sanzaru Games)



Ad alimentare ulteriore confusione sono state le notizie relative a Sneaky Devil Studios, un nuovo team indipendente formato da ex membri di Sanzaru Games (gli autori di Sly Cooper: Ladri nel Tempo e della trilogia per PS3).



Un recente scambio di battute su LinkedIn tra il team e alcuni addetti ai lavori è stato frainteso da molti come un possibile indizio sul ritorno di Sly. In realtà, si è trattato di semplici auguri professionali per la fondazione del nuovo studio. Il nome stesso, Sneaky Devil, è un affettuoso tributo a una celebre battuta pronunciata da Bentley nel finale di Sly 3. Sebbene lo studio vanti nel proprio curriculum l'aver lavorato all'IP in passato, non c'è alcun accordo né progetto in corso con PlayStation per riprendere in mano la serie.



Cosa aspettarsi davvero dal futuro del franchise?



Alla luce dei fatti, invita a mantenere i piedi per terra: Sony e i suoi studi first-party (come Sucker Punch, attualmente impegnata su ben altri progetti) non stanno lavorando a un sequel. L'interesse di PlayStation per la saga si limita attualmente alla distribuzione dei classici sui cataloghi digitali e PlayStation Plus, accompagnata da linee di gadget ufficiali destinate ai collezionisti.



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Sognare il ritorno della Banda Cooper è legittimo e comprensibile per chiunque ci sia cresciuto, ma per ora la realtà dei fatti parla chiaro: diffidate dai rumor e dalle interpretazioni superficiali dei documenti legali. In casa Sony, la refurtiva di Sly rimane (ad ora) chiusa a chiave nel caveau.



L'articolo Sly Cooper e il “falso allarme” di un nuovo capitolo: cosa c'è dietro il marchio registrato da Sony proviene da PlayStationBit 5.0.

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6 ottobre alle 22:20

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