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Ghost of Yōtei: Complete Edition – Recensione

A un anno esatto dalla pubblicazione di Ghost of Yōtei, il titolo di Sucker Punch torna alla ribalta con una ricca Complete Edition. Nella nostra recensione vi parliamo di tutte le aggiunte e dei motivi per cui fare vostra questa nuova edizione. Preparatevi a vestire nuovamente i panni di Atsu e scoprire interessanti risvolti delle vicende che hanno coinvolto questa carismatica protagonista.



I giorni passano, lo stile resta



Ci sono videogiochi che escono a sorpresa dal nulla e riescono a stupire, sfruttando magari un'idea innovativa o un concept inedito. Altri invece vengono attesi dai giocatori, coccolati dagli sviluppatori e diventano protagonisti (nel bene e nel male) della scena. Quest'anno, tra alti e bassi, quest'onore è toccato a Marvel's Wolverine di Insomniac, mentre il 2025 ha visto protagonista Ghost of Yōtei. Come vi ha svelato il nostro Daniele in una ricca recensione, quello di Atsu nel Giappone di inizio XVII secolo è un viaggio emozionante, fatto di momenti toccanti e scontri intensi, mentre la protagonista insegue un'agognata vendetta.



Il seguito spirituale di Ghost of Tsushima ha convinto, seppur con qualche piccolo neo, lasciando nei giocatori il desiderio di approfondire ulteriormente l'esperienza. Ecco perché, a distanza di 12 mesi, siamo di nuovo pronti a tornare nell'area di Ezo, grazie a una Complete Edition che è sia un invito a chi non si fosse mai tuffato in questo mondo, sia uno stimolo per chi avesse già esplorato il gioco in lungo e in largo. Prima infatti di scoprirne ogni dettaglio, è bene sottolineare che questa versione viene proposta come upgrade di quella standard, risultando di fatto un DLC.



Non stupisce quindi che all'interno sia compresa proprio una nuova espansione, denominata Echi di Sekigahara, oltre a una modalità combat survival chiamata Most Wanted e ad alcuni elementi cosmetici per personalizzare il nostro personaggio, tra cui amuleti, armature e persino un cavallo. Per quanto queste aggiunte possano farci piacere, il focus è ovviamente tutto sul DLC, che arriva con il proposito di offrire ai giocatori una nuova area da esplorare e di svelare ulteriori retroscena del tormentato passato di Atsu.




Echi di Sekigahara: un ricco DLC



Chi ha già affrontato per intero Ghost of Yōtei è a conoscenza del coinvolgente finale, che fa da punto apicale delle vicende di Atsu e della sua ricerca di vendetta contro il malvagio Lord Saito. Comprenderà quindi anche (e qui cerchiamo di evitare comunque dannosi spoiler), che creare un'espansione che andasse oltre questa conclusione fosse impresa quanto meno ardua. Ecco perché Suker Punch sceglie di proporre una vera e propria digressione dal ramo principale, portandoci a conoscere meglio la figura di Nagato il Bello.



Echi di Skigahara è ovviamente legato all'omonima battaglia, a cui si fa riferimento durante la campagna principale, dato che si è tenuta pochi anni prima dell'inizio delle vicende di cui saremo protagonisti. Atsu si troverà a fronteggiare i sottoposti della Vipera, in una missione principale che richiederà circa tre ore per essere completata. Le vicende che ci verranno raccontate saranno ambientate, come detto, in un'area inedita, ossia i Colli di Ashoro. Qui troveremo una vera e propria dicotomia: scorci quasi da romanzo orientale, perfetti come quadri, alternati a zone devastate dagli scagnozzi di Lord Saito. Sucker Punch dimostra ancora una volta una grande abilità nel creare un mondo avvolgente e coerente, costellato anche di missioni secondarie e di segreti da scoprire.



L'avventura non viene snaturata ma, per la stessa natura dei DLC, espansa. La struttura rimane quella nota, con piccole aggiunte qua e là a dare colore al tutto. Le armi imponenti ne sono un buon esempio: enormi e potenti, ma anche estremamente fragili, saranno perfette per attimi di terrore durante gli scontri, chiamandoci però a non dimenticarci di tutte le altre abilità di Atsu. I nemici non staranno a guardare, ma avranno a loro volta strumenti per ostacolarci in maniera più efficace. Le loro frecce, ad esempio, bloccheranno il nostro spirito fino a quando non verranno rimosse, rendendo gli scontri più complessi.



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Caccia allo Yōtei



Se quindi Echi di Skigahara rappresenta la parte narrativa della Complete Edition, Most Wanted ne incarna l'anima combattiva. Questa modalità, che è di fatto il secondo contenuto inedito a cui si avrà accesso, è il modo che Sucker Punch ha ideato per consentirci di approfondire il combat system del gioco. Non siamo di fronte a un qualcosa d'inedito destinato a rivoluzionare il genere, ma piuttosto a una classica modalità a ondate in cui combattere nemici, miniboss e boss, mettendo alla prova le nostre abilità.



Most Wanted nasce come ramo separato di Ghost of Yōtei, tanto che oltre alla protagonista potremo utilizzare anche Oyuki, Nagato e nientemeno che Jin Sakai, il protagonista del precedente capitolo. Dopo aver scelto il guerriero, dovremo decidere su quale taglia puntare e daremo il via alle danze, combattendo contro avversari sempre più potenti e numerosi. Ad agevolarci la vita avremo potenziamenti unici: ogni ondata ci permetterà di sceglierne uno tra tre, per diventare letali macchine da guerra. Questa scelta ricorda le meccaniche di alcuni roguelite, ma si sposa bene con una modalità spensierata utile per ottenere alcune ricompense per la campagna e per sperimentare nuove tecniche di combattimento.



La modalità resta però quella che abbiamo descritto: una serie di battaglie di difficoltà crescente, che diventano rapidamente una sorta di esercizio di stile in cui potremo far vedere tutte le nostre abilità di guerrieri. Non offrendo una reale connessione con la storia, come invece fa Echi di Sekigahara, si tratta di una feature che verrà rapidamente abbandonata da chi è più interessato alla narrazione che alle battaglie. Nulla vieta però di prendere Most Wanted come un modo per staccare dall'open world e affinare le proprie capacità, puntando a superare più agilmente gli scontri più intensi che, soprattutto alle difficoltà più elevate, richiedono un discreto impegno.



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Complete Edition: perché sì e perché no



Dopo aver sviscerato tutto ciò che Ghost of Yōtei: Complete Edition ha da offrire ai giocatori, come spesso accade di fronte a pacchetti aggiuntivi, è arrivato il momento di provare a rispondere alla domanda più importante. Quello pubblicato da Sucker Punch è un contenuto che merita di essere acquistato, tenuto conto sia di ciò che viene offerto, sia del prezzo a cui l'edizione viene proposta?



La risposta non è così immediata: da un lato abbiamo un DLC che fa esattamente ciò che un'espansione dovrebbe fare, ossia aggiungere ore di contenuti e un'area inedita da esplorare. Dall'altro abbiamo novità molto contenute, piccole modifiche al sistema di combattimento e una proposta come quella di Most Wanted che attirerà soltanto alcune tipologie di giocatori. I Colli di Ashoro sono magnifici da esplorare e approfondire la conoscenza di Atsu è ciò che chi ha amato Ghost of Yōtei desidera, ma è necessario fare i conti anche con i limiti di questa Complete Edition. Il gameplay e lo stile rimangono invariati, così come la tipologia di missioni proposte, dunque non aspettatevi di trovarvi di fronte a qualcosa in grado di stravolgere la vostra concezione dell'opera. Si tratta del più classico dei “more of the same”, che viene però integrato in maniera intelligente all'interno del tessuto narrativo.



Il prezzo è comunque di quelli in grado di ingolosire chiunque: un'espansione a 14,99 € è decisamente onesta, mentre chi vuole tuffarsi in questo mondo potrà farlo a prezzo pieno, ma accedendo a ogni contenuto fin da subito e ottenendo anche una serie di oggetti extra. Il tutto godendo anche di Belleza di Yōtei, la modalità “panoramica” disponibile gratuitamente anche per i possessori della versione base del gioco, che offre una carrellata dei migliori scorci che Ezo ha da offrire. Ci sentiamo quindi di promuovere il lavoro fatto da Sucker Punch, che regala un motivo per tornare a vestire i panni di Atsu anche a un anno di distanza dalla sua prima comparsa su PlayStation 5.



Trofeisticamente parlando: raccolta completa



Se siete cacciatori di trofei e avete magari già fatto vostro il Platino di Ghost of Yōtei, sarete felici che sia l'espansione Echi di Sekigahara che la modalità Most Wanted abbiano liste dedicate, che includono rispettivamente 12 e 11 nuove coppe virtuali da sbloccare. Per quanto riguarda il DLC, i trofei saranno tutti di bronzo, legati sia alla storia che all'esecuzione di alcune azioni di miscellanea, come ad esempio disattivare una trappola oppure sconfiggere nemici con le nuove abilità. Most Wanted invece offrirà anche due trofei d'argento, per ottenere i quali dovremo sconfiggere Lord Saito e un bersaglio con Minaccia massima. Nulla d'impossibile, soprattutto per chi avesse già completato la storia principale e volesse ottenere il 100% di questa ricca lista, ma si tratta comunque di una gradita aggiunta che stimolerà i giocatori a esplorare ogni risvolto di questa Complete Edition.




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7 ottobre alle 20:40