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Cover Spyro Reignited Trilogy

Sviluppato da Toys For Bob e prodotto da Activision, Spyro Reignited Trilogy è un platform game uscito il 13 novembre 2018 per Xbox One · Pegi 7+ · Link: microsoft.com

Spyro Reignited Trilogy include l'edizione rimasterizzata dei tre titoli originali di Spyro ™ che hanno dato il via al fenomeno: Spyro™ the Dragon, Spyro™ 2: Ripto's Rage! e Spyro™: Year of the Dragon, in una fantastica grafica in HD.

Rinnovata completamente dallo studio Toys for Bob, Spyro Reignited Trilogy presenta il gameplay divertente e dal sapore nostalgico, con più di 100 livelli e tutta la squadra di Spyro, formata da spaventosi draghi e altri svitati (tra cui Sparx the Dragonfly, Hunter, Sheila, Agent 9! e Sgt. Byrd) e molti altri. In questa nuova trilogia sono stati migliorati gli ambienti di gioco, c’è un nuovo sistema di controllo, e sono stati ricreati tutti i filmati che hanno reso questa avventura unica nel suo genere.

Spyro Reignited Trilogy è una fantastica esperienza di gioco fedele all'eccellenza dei primi tre titoli. Ogni livello di Spyro Reignited Trilogy corrisponde fedelmente all’originale. I personaggi sono stati reinterpretati in modo creativo aggiungendo quel tocco in più che permette ai fan di riaccendere il loro amore per Spyro e il suo gruppo di amici. Ci sarà una quantità sorprendente di dettagli e meccaniche di gioco più moderne, il completo supporto delle levette analogiche e una migliore gestione della telecamera. Spyro Reignited Trilogy ha riadattato anche la colonna sonora originale dei primi tre giochi, firmata da Stewart Copeland.

Recensioni

Missile

ha scritto una recensione su Spyro Reignited Trilogy

Cover Spyro Reignited Trilogy per PS4

I remake che mi fanno diventare il pisello magico

La saga di Spyro è stata protagonista della mia infanzia e del mio primo periodo da videogiocatore, e per questo ci sono ovviamente affezionato. I remake dei tre giochi che hanno segnato la mia infanzia mi hanno messo un hype assurdo, tanto da prendere questa Reignited Trilogy al Day One e aver fatto una capoccia così alla mia ragazza ad ogni post della pagina ufficiale di Spyro su Instagram. Fantastica la campagna di marketing, il drone che porta il gioco a Snoop Dogg è qualcosa di così random da risultare ilare.
Che c'è da dire sui remake? Sono stupendi visivamente, molto meglio degli originali, su questo non ci piove: ogni particolare è curato, il design in generale è apprezzabilissimo, i draghi del primo sono perfetti (peccato appaiano troppo poco), il nuovo doppiaggio in italiano è finalmente decente (a parte due o tre personaggi). Toys for Bob ha fatto davvero un ottimo lavoro reinterpretando questi tre gioielli, prendendone i pregi e amplificandoli: purtroppo non tutte le ciambelle escono col buco, ed è qui che mi sento di notare un paio di difetti, alcuni storici, altri esclusivi dei remake.
Lasciando stare il discorso del download degli altri due giochi, il primo problema sono i voli del primo: un dito nel culo come nell'originale. Sono sicuramente la parte più difficile della trilogia, perché sono severi e non ammettono il minimo errore, quasi frustranti per via dei comandi. Forse la telecamera poteva essere perfezionata e poteva esserci qualche opzione in più per invertire i comandi di volo. Quelli del due e del tre sono fatti meglio e sono più semplici (tranne le gare del 3, alcune non proprio semplicissime, sempre per via dei comandi). Vabbè, un po' di difficoltà non guasta in fondo: il primo capitolo è quello con il level design più platform, dato che se sbagli una planata o una supercarica (*Treetops intensifica*) crepi come un idiota, mentre gli altri due li ho trovati più semplici (minigiochi a parte). Sparx, poi, non è sempre preciso, a volte non prende le gemme. Oltre al fatto che il doppiatore è qualcosa di trashissimo rotfl
Dal punto di vista dei bug, io ne ho riscontrati davvero pochissimi, forse due o tre, mentre la mia ragazza ne ha trovato qualcuno in più, ma nulla che compromettesse l'esperienza di gioco. Il terzo capitolo è maledetto purtroppo, perché è stato "rushato" per rispettare le deadline, ma sinceramente non si nota quasi per niente: è bello come i primi due e rimane il mio preferito. Un'altra nota negativa ai titoli di coda, che adesso sono generici e uguali per tutti e tre i titoli.
L'OST è fantastica, hanno fatto davvero un bel lavoro, rimanendo fedeli all'originale.
Spyro Reignited è un tuffo nel passato, ma con gli occhi di un adulto: è stato traumatico sentire le nuove voci, musiche mai sentite perché quelle del 3 erano buggate, vedere quanto fosse pessimo il doppiaggio dell'epoca e finire il gioco in 8 ore e non in 8 anni, provare una sensazione di freschezza e novità ma allo stesso tempo quel "già visto" che ci ricorda le felici giornate passate a planare e bruciare Norc.
Spyro ti amo

doctorfeddy

ha scritto una recensione su Spyro Reignited Trilogy

Cover Spyro Reignited Trilogy per PS4

Come tornare bambino

Con oggi si conclude la mia sessione di gioco su spyro, é stato come tornare ai tempi delle medie (quando ho giocato tutti e tre i capitoli) nonostante sapevo già cosa fare mi sono bloccato negli stessi identici punti dell'altra volta.
La grafica è uno spettacolo e sono riuscito a puntualizzare il fattore fiaba con scenari colorati (anche un po troppo). La cosa che non mi è piaciuta è il fatto che non c'era la scelta del doppiaggio originale, io lo speravo, ma comunque il nuovo doppiaggio non è male, i picchi si raggiungono con il doppiatore di Sparx, voglio conoscerlo per dirli "come diamine hai fatto a fare la voce sibilando, sei un genio"
Le pecche ci sono, esempio calo di potenza grafica, e i soliti bug come personaggi incastrati nel muro o cadute dallo scenario. Per quanto mi riguarda Spyro non ha deluso le mie aspettative. Aspetto con fiducia un nuovo capitolo.

8

Voto assegnato da doctorfeddy
Media utenti: 8.3 · Recensioni della critica: 8.5

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ha scritto una recensione su Spyro Reignited Trilogy

Cover Spyro Reignited Trilogy per PS4

Incorna qua, incorna là, tutta Avalar percorrerà

Negli anni ’90 il genere platform è stato uno dei più floridi su PlayStation; tra buffi personaggi e mascotte di ogni tipo, Spyro è riuscito a diventare uno dei volti più amati e iconici sulla piattaforma Sony. Nonostante le tre avventure del draghetto viola fossero tutt’altro che perfette, non è difficile immaginare come apparissero agli occhi di un bambino. Scorrazzare in giro planando qua e là alla scoperta di mondi tanto vari quanti incredibili, era un’emozione unica.

Activision sembra averci visto lungo e ha compreso subito l’incredibile potere della nostalgia; consapevole che la produzione di remastered di qualità relativa alle vecchie glorie PlayStation avrebbe portato ottime vendite, sia da parte dei nostalgici che dei più piccoli, abbiamo visto arrivare sugli scaffali prima Crash Bandicoot N. Sane Trilogy e adesso Spyro Reignited Trilogy.

Pertanto è lecito chiedersi che effetto faccia tornare nei panni del giovane drago dopo il suntuoso riammodernamento da parte di Toys for Bob, a vent’anni di distanza dalla release del primo Spyro.
Parto subito col dire che la nostalgia è uno dei sentimenti più bastardi, nel senso che ti ricordi tutto perfetto, bellissimo, incredibile anche se quello a cui hai giocato non è che fosse sto gran capolavoro. Allora, partendo da questo presupposto, perché comprare questo tipo di prodotto così subdolo? Per la grafica.

Chi è cresciuto con i videogiochi degli anni ‘80 e ‘90 sicuramente si sarà chiesto come sarebbero stati i titoli di quel tempo con un comparto grafico più complesso; cioè io lo facevo, era una fissa che mi portava a fare incredibili viaggi mentali, perché da bambini si nutre una grandissima curiosità per il mondo, si chiedono mille "perché?" e insomma… lo sapete.

E dunque la ragione per cui mi sono precipitato a preordinare la suddetta trilogy è che volevo vedere fino a dove si sarebbero spinti gli artisti di Toys for Bob e, lasciatevelo dire, si sono superati. Pur rimanendo fedeli al lavoro fatto da Insomniac, hanno reinterpretato alla perfezione quelli che vent’anni fa erano solo un mucchio di spigolosi pixel; poi hanno anche utilizzato il design originale di Spyro e non quello sgorbietto degli Skylanders, come si fa a non volergli bene? A pensarci non è che ci fossero altre alternative, se i fan si sono lamentati per il magnifico restyling dei draghi presenti in Spyro The Dragon, figuriamoci se avessero cambiato il protagonista. Cioè, i fan sono dei pazzi furiosi.

Ad ogni modo, giocare a questa remastered significa far tornare alla mente i momenti belli e i momenti brutti, i livelli preferiti e quelli odiati (coff* coff* Colline Frattura). E mentre alcuni ricordi sono indelebili, altri sono inaffidabili, sbiaditi; è proprio questo che mi è accaduto con Spyro: Year of the Dragon di cui avevo solo dei flash relativi a qualche mondo, personaggio o situazione e mi ha fatto un effetto stranissimo, vecchio e nuovo allo stesso tempo. Sinceramente non mi aspettavo nulla del genere, ma sarà la vecchiaia…

I mondi che un tempo ci apparivano grandi adesso ci “calzano” stretti, complici anche i progressi tecnologici degli ultimi anni e gli sconfinati open world cui siamo abituati, eppure tutto scorre piacevole, con un level design che in maniera del tutto inaspettata riesce ancora a tener botta. In generale i tre capitoli di Spyro soffrono di una certa ripetitività nelle meccaniche di gioco, ed è forse questo il tallone d’Achille dell’intera produzione, di cui non possiamo comunque incolpare Toys for Bob. Nel corso delle 30 ore spese tra un gioco e l’altro, le cose da fare sono rimaste a grandi linee le stesse: raccogli le gemme, incorna o brucia i nemici, insegui i ladri e così via. Di episodio in episodio si avvertono le migliorie in modo piuttosto tangibile e il tutto confluisce nel terzo capitolo che resta il migliore per varietà tra situazioni offerte e…personaggi giocabili. Year of the Dragon permette di utilizzare altri quattro personaggi (in determinate occasioni) oltre a Spyro, offrendo la maggiore varietà di gameplay vista all’interno della serie e al contempo svelando il maggior limite della stessa: il suo protagonista. Magari tornerò su questo argomento successivamente; ad ogni modo il terzo capitolo di Spyro mostra quella che allora fu una maggiore maturità del team di sviluppo, finalmente in grado di realizzare una storia scritta meglio (nella sua semplicità) e personaggi un po’ più delineati.

Ma è della remastered che stavo parlando, quindi anche il comparto tecnico merita due parole. In linea generale i risultati raggiunti da Toys for Bob con l’Unreal Engine sono piuttosto buoni, tuttavia, in alcune occasioni ho avvertito la presenza di pop-up durante le corse con Spyro e qualche calo di frame rate. Anche la telecamera, presente in due modalità, attiva e passiva, crea qualche grattacapo causando non pochi problemi. Ad esempio mi è capitato, giocando con il Sergente Byrd, che questa impazzisse impedendomi di controllare correttamente il volo dell’inflessibile colibrì. I controlli, non sempre risultano precisi come dovrebbero ma nel complesso non creano troppi grattacapi. In generale il terzo capitolo è quello più problematico, e forse, avrebbe necessitato di qualche rifinimento in più. In chiusura, meritano di esser menzionati anche il doppiaggio, di ottima qualità (nonostante l’eccessivo riutilizzo di certi doppiatori) e il lavoro fatto con la soundtrack, fruibile sia nella sua versione originale che rimasterizzata.

Giocare a Spyro Reignited Trilogy è stato come tornare in un luogo appartenente alla mia infanzia scoprendolo diverso seppur con qualcosa familiare. Si tratta di una collezione di giochi che pur non essendo perfetti hanno ancora qualcosa da dire, insomma, perfetta per i nostalgici e valida per le nuove generazioni, che possono scoprire queste pietre miliari del passato.
Ah, per la cronaca, io continuo a preferire Crash.

Andrea.Centofanti
Cover Spyro Reignited Trilogy per PS4

Un breve incontro tra due vecchi amici

Platino N° 98 Spyro 1 Remake
Voto Gradimento 8/10(di tutti e 3)
Difficoltà Platino 2/10(di tutti e 3)
Giocato e iniziato per la prima volta grazie a questo remake questa primo gioco si propone come il più veloce e semplice dei 3, ma allo tesso tempo è anche il più elaborato data la costruzione da 0 dei draghi salvati e riproposti anche in spyro 3, a differenza di quest' ultimo cè stata più cura

Platino N°99 Spyro 2 Remake
giocato ben 15 anni fà per la prima volta questa seconda parte del remake entra prepotentemente nel mio animo di videogiocatore innescandomi odio pure verso qualche nemico e prendendomi a mazzate esattamente come tanti anni fà contro il secondo boss Gulp(forse potevo ottenere il trofeo di non curare sparx dopo la superfiamma ma non sarebbe stato divertente)
per il resto facile anche questo capitolo ma un pò più ricco di ""quest"" una piccola nota di backtracking e Riccone che a differenza della ps1 questa volta sono riuscito a pagarlo subito e anche con felicità dopo che si è consapevole di quello che gli accadrà nel 3° capitolo 😈😈

Platino N° 100 Spyro 3 Remake
per questo capitolo ho rushato come un pazzo
il 1/11 ho preso il mio 75esimo platino The witcher 3
e in 8 giorni ho platinato ben 22 giochi per rendere questo mio adorato terzo capitolo parte di un nuovo capitolo per i platini

(giochi di poco conto e alcuni che lo erano stavo a un trofeo dal platino li avevo tenuti da qualche settimana indietro apposta per il 100esimo)

ma tornando a noi questo ultimo capitolo ha tutti i pregi del secondo ma non del primo purtroppo i cuccioli di drago si sono diversi ma potevano essere di molti più tipi invece che di colori.
ma a me sta bene cosi
è stato bello ma è stato troppo breve questo rincontro

e ora torniamo nel far west che sono 15 giorni che manco

8

Voto assegnato da Andrea.Centofanti
Media utenti: 8.3 · Recensioni della critica: 8.5

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