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Alerage

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Che schifo, non mi sarei mai immaginato un tale downgrade

Final Fantasy VII Remake REVIEW (Spoiler Free)

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io lascio la notizia qui, so a chi verrà un infarto come è venuto a me . . .

Alerage

ha scritto una recensione su Final Fantasy XIII-2

Cover Final Fantasy XIII-2 per PS3

Flint a spasso nel tempo, avrà la vittoria se salva la storia

Ho iniziato la fabula nova chrystallis con un po' di pregiudizi, sapevo che il primo sarebbe stato un gioco piuttosto automatizzato e sapevo che sarei incappato in una saga che in molti definivano la pecora nera della serie o che aveva delle indiscutibili qualità "se solo non si fosse chiamato Final fantasy", ma io avevo un obbiettivo, giocare lightning returns, sto raggiungendo il conseguimento di questa mia voglia e non posso dire di aver patito il viaggio anzi ho gradito entrambe le iterarazioni.

Dopo aver giocato il primo capitolo, i paragoni sono facili da fare, ma non è altrettanto facile decretare il capitolo che ne esce vincitore, perchè dove fallisce uno l'altro eccelle e alla fine il risultato è che non c''è alcun vincitore.

È difficile parlare di questo capitolo senza rovinare l'esperienza a chi non ha giocato il primo, le vicende narrate sono successive al finale del primo capitolo ed ero genuinamente curioso di come avrebbe proseguito la storia, con un finale un po' chiuso come quello del primo capitolo non c'era molto spazio per l'immaginazione, credevo che le vicende sarebbero ruotate intorno ad una determinata tragedia, era sicuramente la via più banale, ma anche la più logica . . . inserito il disco nella console, veniamo travolti da un prologo esplosivo e carico di azione epica, la tamarragine del primo è ormai blanda e l'aggiunta dei qte non fa altro che rendere il tutto ancora più epico (e meno soporifero per alcune persone), ma finito questo prologo ecco che veniamo introdotti alla storia vera e propria e il risultato è imbarazzante, cioè le premesse sono imbarazzanti, con la scusa dei viaggi temporali si va ad apportare un retcon sul finale del primo capitolo in una maniera così forzata che probabilmente in molti avrannò mollato il titolo solo per questa cosa, fortunatamente non sono stato tra questi, nonostante le premesse FFXIII-2 ha tanto intrattenimento da offrire, anche a livello narrativo.

Nonostante l'incipit assurdo, il gioco si riprende col passare delle ore, dandoci dei personaggi interessanti ed un concept di gioco interessante, non mi capita spesso ma per una volta sono stato realmente tenuto incollato allo schermo da una curiosità bambinesca, mi sono ricordato di quando guardavo Flint a spasso nel tempo da bambino, capisco che per molti questo potrebbe essere un salto da palo in frasca, ma ciò che per me lega flint a questo capitolo è la stessa identità domanda che mi facevo all'epoca:
"quale sarà la prossima epoca?"

Sia chiaro non dico che chiunque possa provare la mia stessa emozione nel giocarlo, a conti fatti quello delle epoche è un escamotage banale che copre il riutilizzo di modelli e mappe, ma per me è stata una cosa assolutamente irresistibile tanto che a tempo perso mi divertirò a sbloccare qualche altra epoca post-game, cosa che non faccio mai e che in questo caso faccio solo per curiosità.

Con il progredire della storia la narrativa offre tantissimi spunti sui viaggi del tempo alcuni piuttosto incoerenti, per esempio alcune modifiche al passato creano futuri alternativi, altri no, il concetto che cambiando il futuro si cambia il passato, sembra essere a prima impressione una fallacia logica incredibile perchè non bisogna mai scambiare le cause con gli effetti, ma nell'ottica di questo titolo dove si va in cerca di paradossi temporali e cicli infiniti sembra tutto regolare, perchè a quanto pare il tempo non segue delle regole logiche ma "divine".

In tutto questo non ho ancora parlato di gameplay, questo perchè se sul lato narrativo abbiamo dei comprensibili alti e bassi, sul gameplay abbiamo semplificazioni, sottrazioni e aggiunte, che anche se prese in analisi separatamente sembrano dare sul fronte del battle system un risultato che eguaglia il primo, mentre su altri fronti risulta meglio, anche se in verità, come al solito, va un po' a gusti.

La base del battle system è la stessa del primo capitolo, automatismi e macrogestione, abbiamo gli stessi ruoli, la stessa interfaccia e la stessa barra di crisi, rispetto allo scorso capitolo abbiamo soltanto 2 slot del party per Noah e Serah (gli unici 2 protagonisti fissi) e un terzo slot solo ed unicamente per i mostri che possiamo "ammaestrare", altri personaggi si aggiungeranno al party senza essere gestibili.

Vengono introdotti i danni lesivi (alias rottura di cazzi), danni che abbassano il numero di HP max recuperabili per la durata della battaglia (pensate che palle con i boss), i mostri non vengono propriamente ammaestrati, la loro essenza vitale concentrata in un cristallo che verrà droppata a fine battaglia, il cristallo ci permette di disporre del mostro come vogliamo . . . e no, non sto parlando degli abusi sessuali sui vaporeon (se non sapete di cosa sto parlando meglio cosi, se siete troppo curiosi cercate su internet), durante le battaglie ci assisteranno con l'unico ruolo che possegono e una volta riempita una barra speciale possono fare un attacco speciale, fuori dalla battaglia potremo farli livellare, potremo adornarli e potremo anche sacrificarli per infondere le abilità su altri mostri, una meccanica cruda per essere final fantasy.

Viene rimossa la possibilità di potenziare le armi, adesso si possono soltanto comprare pronte da chocolina, nuova entry e nuovo mercante del gioco, non che nuovo obbiettivo del mio odio in assenza di Vanille.

A livelli alti i 2 protagonisti sbloccano degli attacchi che possono usare soltanto una volta a battaglia, possiamo considerarle delle limit break? non lo so, però sono fighe.

sommando tutte queste componenti si ha una perfetta uguaglianza tra questo sistema di combattimento e quello del primo capitolo, l'unico modo in cui avrebbe potuto surclassarlo era mantenendo i potenziamenti sulle armi.

Per quanto riguarda tutto il resto, non so se alla square abbiano ascoltato le lamentele dei fan, ma in questo capitolo la direzione presa è opposta al primo, si gioca di più, le mappe sono meno corridoi e si esplora anche abbastanza, tutto questo fin da subito e senza aspettare il classico momento dei FF in cui la mappa diventa navigabile, abbiamo l'introduzione del salto che in verità non cambia moltissimo le carte in tavola se non fosse per qualche fase platform alla fine o in qualche missione secondaria, in più l'arma di Serah è un moguri che si trasforma in arco nelle fasi di battaglia, ma che in altre situazioni può essere un rilevatore di oggetti e può anche essere lanciato a destra e a manca per recuperare oggetti lontani (anche fuori dalla mappa), meglio così? non lo so, va a gusti, mi è piaciuto poter esplorare, mi è piaciuto avere delle quest secondarie in cui impegnarmi fin da subito.

Per quanto riguarda il lato tecnico abbiamo qualche nota fuori posto (e non parlo di musica), graficamente è pur sempre lo stesso engine che ha mosso il primo capitolo, il crystal tools, però le incertezze si vedono, il framerate droppa sensibilmente in alcune sezioni e graficamente sembra un po' più slavato del primo, forse le lamentele dei giocatori xbox all'epoca del primo capitolo si sono fatte sentire ed è probabilmente per questo che ci ritroviamo davanti a un engine un po' claudicante.

Musicalmente abbiamo un lavoro incredibile, sia nelle composizione che negli arrangiamenti che nella scelta delle colonne sonore riutilizzate dal primo capitolo, un lavoro un po' slavato dalle influenze elettroniche ed orchestrali del primo, ma rinnovate sotto i profili più aggressivi non a caso ci ritroviamo con un brano di aggrotechno e un altro nu metal, tutto per creare una colonna sonora che spazia e varia senza mai annoiare, perfetta in ogni nota . . . anche se c'è quell'arrangiamento pop del tema del primo capitolo.

in breve? mi è piaciuto, ma non lo consiglierei a nessunno che non abbia la buona volontà di soprassedere su un'incipit del genere, anche se a livello narrativo la cosa peggiore è verso il finale e non parlo del cliffhanger e neanche di Caius, Caius did nothing wrong.

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