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Alerage

ha scritto una recensione su God of War II

Cover God of War II per PS2

"È finito il tempo degli dei, puttana" (semi-cit)

Finalmente sono andato oltre il fantasma di Sparta, finalmente ho messo mano come si deve a questo titolo, visto che prima di quest'ultima settimana lo avevo soltanto provato fino al tradimento di Zeus, ma ne è valsa la pena spettare così tanto? ne sta valendo la pena continuare questa saga?.

Iniziamo col dire che l'impostazione di gioco è quasi del tutto invariata dal primo capitolo, il moveset è un po' rimaneggiato, i comandi sono stati lievemente riassegnati, i power up che andremo a conquistare in questo capitolo sono simili a quelli del primo, eccezion fatta per la presenza di 3 armi secondarie, il feedback visivo è migliorato presentando delle animazioni di danno convincenti, gli enigmi sono presenti ma non più a matrioska ed infine è presente qualche sezione aerea dove si comanda pegaso, quindi se valeva la pena giocare al primo capitolo e ne valeva la pena, allora vale la pena giocarsi anche questo secondo capitolo, nonostante sia proprio il punto di non ritorno per quanto riguarda la spirale di odio che percorre Kratos.

Di fatti la maggiore criticità di questo capitolo è vedere fin dalle prime battute un Kratos più insensatamente acido del solito, ma in verità di motivazioni ce ne sono a palate, in sostanza l'epopea del primo capitolo si è rivelata una grandissima presa per il culo nei suoi confronti, visto che gli sono stati perdonati i suoi peccati, ma di fatto è divenuto immortale e di conseguenza non può ricongiungersi con la sua famiglia nei campi elisi, se prendiamo considerazione anche le vicende dei 2 capitoli su psp (che sono stati pubblicati dopo il 2 e quindi non dovremo farlo), capiamo bene che Kratos è ben più che un "uomo" sofferente, come si diceva nel primo capitolo "forse la morte lo avrebbe salvato dalla follia", ma essendo diventato immortale, non gli resta che rimuginare e questa è una condanna ben peggiore della morte, i pensieri stagnano e imputridiscono col tempo rendendolo di fatto la maledizione e la condanna dell'olimpo, ma anche un personaggio meno umano, più monotono e più infantilmente odioso e orgoglioso tanto da ricordare il figlio di telespalla Bob che ripete:
"Vendetta vendetta, farfalla farfalla, vendetta vendetta!".

Sfortunatamente GoW2 rappresenta soltanto l'inizio di questa vendetta, infatti trovo che sia stato un titolo un po' azzardato, se Santa Monica avesse chiuso i battenti prima del 3, saremo rimasti con un titolo che non conclude niente, di fatti s'intuisce fin da subito che la "macrotrama" non verrà chiusa in questo capitolo ed è così, le vicende narrate in questo capitolo le ho trovate diluite e a volte distaccate, per intenderci il fatto che Kratos si allei con i titani e che ricerchi le parche sono vicende di primaria importanza che contribuiscono ad una sorta di crescendo che sicuramente sfocerà nel terzo capitolo, ma non si può dire lo stesso di Prometeo, il re barbaro, Teseo, Icaro o dei destrieri del tempo, di fatti le vicende legate a questi personaggi sono marginali e servono unicamente a contestualizzare meccaniche di gameplay altrimenti rimaste inspiegata al giocatore.

Sul lato tecnico abbiamo un lavoro paragonabile al primo, forse si sono migliorati alcuni dettagli e le animazioni, la riflessione sembra forse un po' peggio, il gioco mostra i muscoli facendo largo uso di cutscene col motore di gioco a discapito di quelle prerenderizzate, viene meno l'impostazione per impostare il filtro antialiasing che nel primo capitolo dava soltanto fastidi e qui sospettosamente sembra avere qualche fastidio come un presentissimo tearing, che sia attivato di default? non credo proprio.

Come per il primo capitolo la rigiocabilità e i segreti sono la ciliegina sulla torta, se avessi avuto 10 anni in meno avrei tentato di finirlo a titano, ma "sono troppo vecchio per sta merda".

In conclusione un titolo double face importante per il build up, ma con poco mordente a livello di trama, fortunatamente la violenza su schermo rimane uno dei capisaldi per cui god of war ha fatto successo e anzi in questa iterazione si ritrova rinnovata di animazioni e combattimenti che lasciano istericamente contenti per il macello che succede su schermo, adesso come disse Farenz 10 anni fa "in molti all'E3 hanno cagato la minchia dicendo che god of war 3 sarà soltanto un god of war ma in alta definizione, porca puttana, ma è proprio quello che voglio!" e lo voglio anche io, sono eccitato dal vedere la conclusione della trilogia, ma sono anche vergognosamente eccitato per le viscere in alta definizione che popoleranno il mio monitor . . .

8.4

Voto assegnato da Alerage
Media utenti: 8.8

Alerage

ha aggiornato la sua collezione

Alerage

ha scritto una recensione su God of War (2005)

Cover God of War (2005) per PS2

"Non c'è il diminished return" - lurida creatura!

Finalmente dopo anni sono riuscito a prendere tutti i god of war pre-reboot (eccetto titoli scrausi per cellulare), finalmente posso fiocarmeli in serie, finalmente posso andare oltre GOW1 e limitrofi su psp, c'è solo un piccolo problema, non ricordo nulla, non credo di rigiocare anche quelli per psp, il mio cuore non reggerebbe un'altra volta chains of olympus, quindi ho deciso di farmi solo quelli numerati, nonostante tutto quello che si possa dire sul titolo, ritornare a distanza di 10 e più anni sul primo capitolo è un'immensa e mielosa coccola che fa regredire all'adolescenza (per lo meno per chi ha avuto la fortuna di giocarlo in adolescenza, come me), anche se piuttosto di coccola, dovremo parlare di onanismo a 2 mani . . .

God of war è un action hack n slash con delle fasi platform, non uno particolarmente tecnico, insomma i paragoni con un prince of persia della trilogia delle sabbie si sprecano, peccato che il combat system sia semplificato in maniera da essere molto più improntato all'azione e al button smashing, concentrando quasi tutto su degli aspetti secondari, ovvero varietà dell'armamentario, la modalità "rabbia" (che in dmc si chiamava devil trigger ma qui la chiamiamo modalità ira degli dei) l'estetica violenta e qte (e perchè no, anche la trama ha il suo perchè), aspè ma perchè ne sto parlando così? se non avete mai giocato god of war e avete la mia stessa età o siete vissuti su una montagna o siete dei bm che se non vedono delle pistole dicono "ah che schifo!", in caso siate giovani, siete scusati ma non per Kratos, lui non perdona.

Il gioco inizia dal finale, Kratos decide di buttarsi "dalla montagna più alta della grecia, dopo 10 anni di sofferenze, 10 anni di interminabili incubi, tutto sarebbe terminato, forse la morte l'avrebbe salvato dalla follia, ma non è sempre stato così, un tempo kratos era il prescelto degli dei", queste sono parte delle suggestive frasi recitate nel discorso iniziale della prima cutscene e da queste poche righe si capisce fin da subito che il titolo è un immenso flashback dell'avventura di Kratos, una tragedia epica dalle dimensioni colossali e non per dire, tra le numerevoli imponenti schiere di nemici ispirati alla mitologia greca, ce ne sono anche di dimensioni "importanti", ma mai quanto i boss di dimensioni mastodontiche, in GoW si ha la costante impressione di essere un Davide che fronteggia un Golia dalle dimensioni talmente esasperate da essere cartoonesco o grottesco, ma forse è proprio questo il merito di God of war, quello di metterci nei panni di un uomo che per quanto possa essere muscoloso e coriaceo, è il nulla in confronto alla divinità, infatti di Kratos andrebbe apprezzata la folle determinazione che lo porta ad andare addirittura contro un dio della guerra, una determinazione guidata da un passato di disperazione che farebbe anche ben sperare in un personaggio profondo e umano, ma sfortunatamente non è così, Kratos non è un personaggio monocorde, ma non è neanche espressivo nonostante dietro la maschera da duro guerriero spartano si celi una persona stanca e a pezzi, sfortunatamente questo lato di kratos emerge soltanto in pochi momenti di questo capitolo (forse il Kratos più umano lo si ha in quei 2 capitolo su psp che ho giocato), insomma la psiche di Kratos, nonostante la si conosca nell'insieme, rimane abbozzata nei particolari più umani e con i seguiti lo vediamo anche degenerare e cadere in una sempre più chiara spirale autodistruttiva di odio e vendetta che lo denuda di tutti quei tratti che lo rendono umano e interessante ma che già in questo capitolo avevano poco spazio.

Ma non sono qui per una panoramica sull'intera serie, non l'ho giocata ancora tutta, stiamo parlando del primo e di conseguenza non posso fare altro che confrontare la mia opinione o gusto con quello della critica dell'epoca e con i detrattori e nel fare questo potrei partire dagli aspetti secondari del gameplay su cui il gioco si concentra, ma partiamo col descrivere il sistema di controllo.

Gow ha uno schema dei comandi classico anche per l'epoca in cui è uscito, attacco leggero e attacco pesante assegnati al quadrato e al triangolo, salto assegnato alla croce come da tradizione, guardia con il dorsale L1 e la presa con il cerchio forse la cosa più inedita per l'epoca di questi comandi era l'utilizzo degli analogici e del d-pad, per intenderci il movimento è sempre stato affibbiato alla levetta analogica sinistra e anche in questo caso è così, ma contrariamente a ben altri action in cui la levetta analogica destra è inutilizzata o assegnata alla telecamera, in god of war si è fatta la scelta di assegnare la schivata al secondo analogico, scelta che se interiorizzata bene insieme alla "guardia sul momento", che non è altro che un contrattacco, porta il gioco ad essere un flusso continuo di azione che verrebbe interrotta soltanto da i qte, se non fosse che i qte vengono implementati nell'azione in una maniera tale che la continuità non venga mai smorzata, l'unico elemento di sosta è rappresentato dal tasto di presa che serve ad iniziare i qte e la cui mancata pressione non fa progredire il giocatore durante le boss battle, ma al di fuori di queste, i qte sono facoltativi.

Ma se fosse tutto qui, GoW non sarebbe oggi il franchise che è, infatti a tutto questo vanno aggiunte delle sezioni platform solide su cui non c'è null'altro da dire se non che costituiscono l'unica parte frustrante dell'opera in certi casi, un armamentario ampio e un'estetica che fa della violenza il suo stendardo.

Parliamo dell'armamentario, nonostante il gioco ci ponga in quel mood del Davide contro Golia che ho citato poco sopra, in verità i combattimenti, specie nella modalità normale, sono sempre a senso unico, più che un impresa epica o una battaglia è sempre una carneficina, non solo perchè il design del combat system è sprovvisto di qualsiasi tipo di "diminished return" rendendo in tal modo Kratos una macchina da guerra che non viene punita per lo spam della stessa mossa, ma anche perchè col progredire della storia gli dei ci faranno dono di ulteriori strumenti di morte che faranno uso della "barra della magia", a tutto questo aggiungiamo la sempreverde modalità "furia" ed ecco che si spiega come mai i nemici non riusciranno ad avere ragione di noi in nessun caso.

La scelta di non adottare un "diminished return "(meccanica per cui se utilizzi troppo una mossa in una combo questa inizierà a fare meno danno) è una scelta coraggiosa che apre il titolo anche ai neofiti, tuttavia gli amanti dell'action stylish alla DMC e qualche altro giocatore con la puzza sotto al naso non riescono a farsela andare giù questa scelta, come se ogni action dovesse essere per forza stylish, quando in tutta onesta i problemi di GoW secondo me sono ben altri e non parlo della difficoltà irrisoria, quella non è quasi mai un problema.

Il feedback visivo, la presenza di orde di nemici su schermo è sicuramente una gioia per gli occhi, questo però non giustifica come il feedback visivo dei danni su alcuni nemici sia del tutto o quasi assente, i colpi attraversano alcuni nemici, sembra di fendere il burro, questa cosa è importante e io rompo sempre le palle su sta cosa, su ogni action, perchè se io colpisco qualcosa voglio vederlo sanguinare per capire che sto facendo danno e possibilmente vorrei anche vedere un'animazione di danno, tutto ciò ha anche la funzione di vedere immediatamente il risultato delle proprie azioni (stiamo parlando di action, no?) e far sentire il giocatore appagato, ma se non c'è questo tipo di animazione per i nemici non dovrebbe esserci neanche per il giocatore, perchè ritrovarsi accerchiati da nemici che nullificano ogni tuo input a causa della tua animazione di danno non è mai un bene, però non è questo il caso di GoW (anche perchè a livello normale la IA è scema in culo), secondo me uno dei motivo per cui GoW ha saputo emergere dal panorama dell'epoca è la propria estetica truculenta che in questo caso si fa carico anche di indicare parzialmente il danno sui nemici, in breve sai che il tuo nemico sta esalando l'ultimo respiro quando si presenta il prompt per cominciare quel dannato qte ed è in quel momento che ci si sente appagati e si vede il risultato del menare così tanti fendenti al burro.

Quindi l'estetica di GoW è probabilmente la cosa più importante del brand, diciamo che è uno di quei giochi che deve un po' del proprio successo alla sua fama violenta (tipo mk), eppure non si tratta solo di quello, Kratos è carismatico, la mitologia greca affascina, il sistema di combattimento è accessibile, il level design oltre a dare degli scorci mozzafiato è anche un sopraffino lavoro di enigmi semplici ma convoluti a matrioska, graficamente abbiamo una ps2 spremuta, abbiamo riflessi incredibili, ambientazioni che sembrano vaste e modelli dettagliati, abbiamo anche quel filtro antialiasing orribile che non capisco quale bestia di satana possa attivarlo per poi vedere tutto blurrato tipo n64 e con qualche frame di meno (cosa che non capita col filtro disattivato), la musica è pomposa, epica, classicheggiante, sembra di assistere a una sinfonia di Brahms o di qualche altro compositore di inizio 900, gli ottoni e gli archi si fondono in movimenti violenti e melodie nefaste per dare vita a una delle colonne sonore più emblematiche e violente di sempre, la durata è perfetta nonostante le cadute di stile verso il finale . . . e la trama, nonostante i numerosi scivoloni, si regge in piedi benissimo.

Insomma, è una delle migliori esclusive mainstream su ps2, tecnicamente e artisticamente alla pari con altri lavori blasonati dell'epoca.

8.6

Voto assegnato da Alerage
Media utenti: 8.4

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