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NB4Y

ha scritto una recensione su Silent Hill: Origins

Cover Silent Hill: Origins per PSP

Inutile

https://youtu.be/9GHhkuZs7bs
Per accompagnare.

Silent Hill Origins, o Zero, è il primo gioco della serie a non essere sviluppato dal Team Silent. Inizialmente nato come mezza copia imbarazzante di RE4 dallo Studio Climax americano è stato poi quasi completamente rifatto dallo Studio Climax britannico. Considerando lo stato disastroso in cui si trovava e il poco tempo a disposizione, il risultato è praticamente un capolavoro ed è assurdo quanto non sembri per niente rushato, ma come gioco preso per quello che è, o peggio come gioco della serie Silent Hill, si tratta semplicemente di una mezza copia di Silent Hill 1 che non offre assolutamente nulla di nuovo alla serie.

La trama si divide in due parti che pur non centrando un cazzo tra di loro cercano di avanzare allo stesso tempo. Da un lato c'è la storia di Travis, il protagonista, che nella città di Silent Hill rivive i suoi peggiori ricordi e... niente, è un po' fine a se stessa come cosa senza chissà che di mistero o di interesse. Dall'altro c'è la storia di ciò che è successo ai personaggi del primo Silent Hill 7 anni prima e anche qua è un qualcosa di senza sapore né utilità. Tutti i personaggi sono rappresentati in modo particolarmente meno interessante del primo gioco e si vedono semplicemente eventi già presentati sempre in quel gioco. L'unione delle due cose funziona proprio come una fanfiction da 4 soldi e risulta completamente inutile.

Il gameplay prende spunto sempre da SH1 con qualche peggioramento da SH4 e uno stile generale molto più da beat 'em up che da survival horror, data l'enorme quantità di armi presenti (che variano da coltelli, pezzi di legno, spade, tostapani, televisori, machine da scrivere o persino i fottuti i pugni), QTE balordi quando un nemico si avvicina troppo, la totale mancanza di horror come conseguenza naturale di tale approccio e l'enorme calo di difficoltà rispetto al resto della serie senza neanche più la presenza di un'opzione. Le armi sono quasi tutte distruttibili facilmente creando leggere situazioni frustranti di continuo, ma compensate leggermente sia dalla presenza dei pugni che tanto fanno danno uguale, sia dall'arsenale ridicolo di armi a caso, sia dall'inventario di armi gestito in tempo reale come quello di SH4. Inventario però parecchio ritardato in quanto non permette di ricaricare le armi da fuoco senza esaurire le munizioni presenti, ma vabbè.
Come per SH4 continua a non esserci il tank control unito alla telecamera ancora più dinamica di prima, rendendo i semplici movimenti un vero e proprio inferno in troppi punti del gioco.
L'esplorazione è resa un po' una palla sia per il level design fin troppo ampio, che tra l'altro aiuta a perdere completamente il senso di horror visto che i nemici possono essere tutti facilmente evitati, sia per la meccanica degli specchi che permettono di passare dal mondo reale all'altro mondo manualmente, raddoppiando artificialmente le dimensioni dei vari "dungeon". Per quanto anche nei giochi precedenti sia presente questo aspetto di visitare un posto nei due mondi, era generalmente reso più che sopportabile grazie sia al cambio unico e automatico, sia al fatto che la seconda visita era effettivamente ben separata dalla prima, con layout e puzzle completamente diversi. La possibilità di passare da un mondo all'altro permette solo di rendere il level design più fastidioso in questo gioco con scelte discutibili come il dover cambiare più volte il mondo per attraversare un semplice corridoio perché le porte aperte e chiuse sono diverse.
I puzzle invece sono l'unico punto che trovo realmente positivo in questo gioco, sono quasi tutti decenti e alcuni di questi belli simpatici da fare, seppur generalmente più semplici rispetto agli standard.

Graficamente è buono per la PSP, ma a livello di design è parecchio anonimo. I modelli dei personaggi sono abbastanza brutti, i vari luoghi sono un po' troppo puliti e semplici e i design dei mostri sono un sacco meh, un po' troppo ispirati a quelli dei giochi precedenti in peggio o direttamente presi da quelli ignorando completamente il loro contesto e il loro senso. Sono almeno contento che abbiano avuto il buon senso di scartare Pyramid Head e si siano accontentati di mettere una mezza copia anonima.

Il lato sonoro è ok, lontano dalla catastrofe del quarto gioco, ma lontano anche dalla qualità e cura dei 3 giochi precedenti. Soundtrack molto semplice e ripetitiva che si accontenta di seguire circa lo stile della serie, sound design ok con musiche messe in base al punto della storia e non inserite in modo naturale con gli accadimenti come nei primi 3 giochi. Nell'Otherworld la musica sarà sempre aggressiva e costante nonostante non ci siano nemici, mentre nel mondo reale quando c'è è calma nonostante la presenza di nemici. Il risultato alla fine è una cosa un po' anonima che fa finta di seguire le norme della serie senza sforzarsi per riuscirci davvero.

Boh, Silent Hill Origins poteva non esistere e non sarebbe cambiato nulla.

NB4Y

ha scritto in Cinema Land

Picchio chiunque abbia detto che il film di Sonic sia il miglior adattamento cinematografico di un videogioco

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