Greetings travelers, sono approdato qui nel lontano agosto 2026, son qui principalmente per scrivere review sui miei giochi. PREMESSA IMPORT … Leggi tutto
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Mass Effect: Il (forse troppo) vecchio capolavoro, che da inizio a tutto.
Parto immediatamente col mettere le mani avanti: questo voto non rende minimamente giustizia alla storia, alla lore e alla componente ruolistica. Se dovessi valutare solo l'impalcatura narrativa e l'universo creato da BioWare, sfioreremmo tranquillamente il 10.
Il problema vero è che questo gioco è invecchiato non male, di più. I limiti tecnici dell'epoca si notano in maniera clamorosa già nella Legendary Edition rimasterizzata, quindi non oso immaginare come potesse risultare rigiocarlo oggi nella sua versione originale. Pad alla mano, fa letteralmente acqua da tutte le parti.
I CONTRO:
LATO GAMEPLAY - Semplicemente imbarazzante: È così goffo che basta pensare all'animazione della corsa, costantemente afflitta da un fastidioso input lag. Shepard scatta per tre metri e poi è già "stanco", poverino (d'altronde, salvare la galassia non è mica un compito per tutti, giusto?). I minigiochi di hacking sono letteralmente una barzelletta. È uno di quegli esempi di gameplay che oggi consiglierei solamente a un purista del genere, a un nostalgico irriducibile o a un fiero amante dei retro shooter.
LATO ESPLORAZIONE - La fiera dell'insoddisfazione: Si viaggia di pianeta in pianeta per recuperare l'ennesimo manufatto inutile, raccogliere risorse che non servono a nulla o ripulire una base Geth. Il problema è che queste basi sono letteralmente un copia-incolla ripetuto 15 volte, tutte identiche e prive di qualsiasi ispirazione.
Poi c'è il famigerato Mako (il rover): esplorare con quel mezzo è inconcepibilmente ridicolo. I pianeti sono minuscoli, ma richiedono ore di navigazione perché il veicolo non è in grado di scalare nulla, tanto meno quelle montagne dalle pendenze irrealistiche, esteticamente orribili e piazzate lì solo per allungare il brodo. E se vi capita di cadere e finire lontani dal vostro mezzo, fate prima a ricaricare il salvataggio che a tentare di risalire a piedi. Insomma, un lavoro veramente poco polished.
MISSIONI SECONDARIE - Filler allo stato puro: Noiose, ripetitive e trascurabili, fatte salve un paio di graditissime eccezioni rilevanti (come la quest del sopravvissuto della squadra distrutta da Cerberus o quella dell'asteroide in rotta di collisione verso il pianeta).
IL VERDETTO E I PRO:
Alla luce di tutto questo, se dovessi consigliare il gioco a qualcuno che lo approccia oggi, gli direi senza mezzi termini di rushare esclusivamente la storia principale. Perché quella sì, è magnifica.
È stupendo scoprire il passato oscuro della galassia, i segreti delle razze estinte come i Prothean e la minaccia silenziosa che sta tornando. Saren è un villain coi fiocchi, i compagni sono scritti in modo eccellente e il lato GDR (soprattutto considerando l'epoca d'uscita) è strutturato divinamente. Ti sbatte in faccia dilemmi etici e scelte impossibili, arrivando al punto di costringerti a decidere lucidamente quale dei compagni salvare e quale sacrificare sul campo di battaglia.
È un'esperienza ludicamente frustrante e a tratti insalvabile, certo. Ma narrativamente, da giocare assolutamente: questo è solo l'inizio della più grande epopea spaziale dei videogiochi.
Voto assegnato da Amay0ri
Media utenti: 8.7 · Recensioni della critica: 9.2
Mass Effect 2: Il capolavoro intoccabile che ci penserò io a distruggere.
Dai molti ritenuto il miglior capitolo dell'intera serie e spesso osannato come l'apice assoluto dei GDR Shooter, Mass Effect 2 (giocato tramite la Legendary Edition) per me risulta invece nettamente inferiore al suo successore.
Partiamo da un presupposto fondamentale: il gioco è magnifico ed emozionante in ogni caso. Tuttavia, presenta degli evidenti difetti strutturali che, a mio avviso, ne compromettono la bellezza oggettiva.
I PRO:
Miranda.
I CONTRO:
LATO GAMEPLAY - Una logorante guerra di trincea: Questo è il vero tallone d'Achille della produzione. Se giocato anche solo a difficoltà Normale o superiore, il bilanciamento crolla pesantemente, sfoggiando uno dei peggiori gameplay che abbia mai visto. Lo shooting di base non sarebbe nemmeno male, ma è una sofferenza indicibile vedere che per buttare giù un semplice nemico servono tre caricatori interi alla testa. I nemici hanno semplicemente TROPPA vita.
Questo ti impedisce categoricamente di tentare un approccio pro-attivo, perché verresti punito all'istante. Tutto è strutturato per tenerti incollato alle coperture: non essendoci un tasto dedicato, per rigenerare HP e scudi sei costretto a rimanere immobile per svariati secondi fuori dall'azione. Le abilità presentano poi un problema di fondo enorme: a parte una (da late game), non riescono quasi mai a colpire i bersagli al coperto e, lancire una spell manda in cooldown tutte le altre. Il risultato? Ogni scontro si trasforma in una tediosa e lunghissima guerra di trincea, dove nemici in sovrannumero ti puniscono non appena ti sporgi, spezzando inesorabilmente il flow narrativo tra una quest e l'altra. Considero parte del gameplay anche le noiosissime fasi di hacking, con due minigiochi sempre uguali e poco divertenti. Bocciato al 100%.
LATO STORIA - Un "filler" di lusso: Rispetto agli altri due, la trama principale risulta leggermente sottotono, a tratti un vero e proprio capitolo filler. L'arco narrativo autoconclusivo dei Collettori, per quanto reso intrigante dai misteri legati a Cerberus, rappresenta di fatto una battuta d'arresto per la lore vera e propria dei Razziatori.
Il gioco sposta quasi tutta l'attenzione sull'approfondimento dei companion e delle loro backstories, ma anche qui le criticità non mancano. Avendo una decina di compagni a bordo, perdi ore intere solo per fare su e giù per la Normandy per un semplice saluto. Inizialmente, il titolo fallisce nel farti affezionare a loro: vieni bombardato da troppe storie, informazioni e personaggi nuovi a ogni singola missione. Solo verso la fine del gioco, e nel capitolo successivo, realizzi davvero l'effettiva bellezza del tuo equipaggio. Se devo però menzionare un pro assoluto: molte missioni secondarie (legate ai compagni e non) sono magnifiche e indimenticabili.
LATO "ESPLORAZIONE"
Si intende la mappa galattica e il gathering di risorse, inizialmente molto interattivo ed una simpatica alternativa, finisce per diventare un noioso spam del tiro di sonde continuo, necessari a trovare risorse fondamentali alla progressione e al finale del gioco.
LATO ACCESSIBILITÀ - Il ritorno dell'Omnibutton: (Copio e incollo la descrizione di Mass Effect 3, visto che il trauma è il medesimo). Prima di ogni cosa, vorrei trovarmi face-to-face e fare quattro chiacchiere con il tipo di BioWare che ha deciso, per tutta la trilogia, che il tasto per Correre/Usa/Riparo dovesse essere lo stesso (senza possibilità di cambiarlo). Ti ritrovi sistematicamente ad attaccarti ai muri o a far partire dialoghi a caso mentre stai semplicemente cercando di correre via.
IL VERDETTO FINALE:
Ovviamente trollavo che gli unici pro sono Miranda, e come al solito sembra che io distrugga tutti i titoli con le mie review, ma in realtà questo gioco mi è comunque piaciuto moltissimo. Basti pensare solo alla bellezza della missione suicida del portale Omega 4. Quindi lo ritengo un capitolo fondamentale per la saga: anzi, se Mass Effect 3 è il capolavoro che credo, è unicamente grazie alle solide basi umane e narrative gettate da questo titolo e dal precedente.
Voto assegnato da Amay0ri
Media utenti: 8.8 · Recensioni della critica: 9.6
Mass Effect 3: L'epilogo perfetto per un'epopea indimenticabile.
Ho appena finito di giocare per la prima volta a Mass Effect 3 (tramite la Legendary Edition), subito dopo aver completato — o forse dovrei dire vissuto — i due capitoli precedenti. Voglio mettere subito le cose in chiaro: il finale mi ha lasciato completamente spiazzato.
È una di quelle rare situazioni in cui, spento il gioco, ti senti devastato e quasi incredulo di aver assistito ad un'opera di tale livello.Il titolo raggiunge picchi narrativi ed emotivi impressionanti.
E per quanto ci siano dei fattori negativi che mi hanno fatto storcere il naso, vorrei concentrarmi sulla sua immensa grandezza.
Questa è la resa dei conti finale: il gioco rafforza gli elementi migliori del franchise, colma le lacune del passato e porta l'intera epopea a un livello superiore.
I PRO:
LATO GDR - Il giocatore al centro di tutto: Le scelte che si compiono in ME3 sono in perfetta linea con i predecessori, e le decisioni prese in passato hanno ripercussioni pesantissime qui, facendoti percepire la trilogia come un unico, gigantesco gioco. I bivi che Shepard deve affrontare, sia nei momenti cruciali che nelle romance, non sono quasi mai scontati. Anzi, sono scelte spietate, che ti costringono costantemente a riflettere su cosa vuoi davvero.
LATO GAMEPLAY - La definizione di rifinitura: Il salto in avanti rispetto ai primi due titoli è enorme. Il combat system è magnifico e perfezionato in ogni aspetto, dallo shooting alla gestione delle abilità e dei companion. Risulta estremamente più divertente, introducendo una progressione delle armi e delle mod finalmente efficace, che lascia al giocatore la totale libertà di plasmare il proprio arsenale.
LATO STORIA - Un inizio e una fine scolpiti nella memoria (Dando per scontata la lore pregressa).
Il gioco parte col botto, regalandoci uno degli incipit più coinvolgenti e devastanti della storia videoludica. Essere il Comandante della Normandy a tempo pieno è un onere gravoso: devi unire un'intera galassia, divisa da secoli di disprezzo e risentimento, contro un incubo all'apparenza invincibile. Ogni arco narrativo ha un peso specifico cruciale, il tutto condito da una quantità spropositata di side character le cui backstories garantiscono un'immersione totale. Riguardo al finale, qulasiasi sarà la scelta, sarà spettacolare.
LATO NARRAZIONE - Un ritmo impeccabile.
A differenza dei predecessori, qui è oggettivamente impossibile avere cali di interesse. Il ritmo è incalzante e la narrazione esprime tutto il suo potenziale, sapendo essere ironica o drammaticamente seria nei momenti giusti. Alterna alla perfezione una battuta al bar con Joker a intere cinematiche mute (senza mezza riga di dialogo, nemmeno via radio) dove puoi solo guardare a bocca aperta devastanti battaglie spaziali. Faccio un piccolo spoiler: alla fine della caduta di Thessia, il tempo per me si è fermato. Sono crollato in lacrime, schiacciato da una scrittura spietata che ti sbatte in faccia situazioni di totale assenza di speranza.
LATO IMMERSIONE - Pelle d'oca is real.
Qui il paragone con i precedenti capitoli non regge lontanamente, sia la parte grafica della definitive edition, che le soundtrack sono ad un livello mai raggiunto prima dalla saga. Scenari in background, Fight intergalattici e i Razziatori sono un incubo difficile da dimenticare.
I CONTRO:
LATO ACCESSIBILITA'
Prima di cosa vorrei trovarmi face to face e fare quattro chiacchiere con il tipo di BioWare, con chi ha deciso per tutta la trilogia che il tasto per Correre/Usa/Riparo, sia lo stesso (senza possibilità di cambiarlo). Quindi ti ritrovi ad attaccarti a muri o a far partire dialoghi a caso mentre semplicemente corri.
LATO GESTIONALE:
Si fa fatica a trovare veri contro, ma se c'è una cosa che ho odiato visceralmente di questa chiusura è la gestione dei punti di Forza Militare.
È gestita malissimo. Spesso ti ritrovi a girare a zonzo o fare il fattorino, per cercare l'ennesimo manufatto o la solita sonda da consegnare all'NPC di turno "X" sconosciuto sulla Cittadella, innescando una monotonia noiosissima.
LATO ESPLORAZIONE:
La meccanica che ti fa spottare e inseguire dai Razziatori sulla mappa galattica solo per aver scansionato un sistema stellare è tanto frustrante quanto inutile. E narrativamente non ha alcun senso che recuperare questi oggettini alzi la potenza della flotta più di certe quest fondamentali.
Ma la nota più dolente è sapere che il finale del gioco cambi anche in base a quante sonde e cianfrusaglie hai accumulato.
In un'opera del genere, avrei di gran lunga preferito che a decidere della vita o della morte della galassia fossero le mie decisioni morali, e non una meccanica di raccolta.In ogni caso, persino i finali definibili "peggiori" (quelli sbloccati con pochi punti accumulati) riescono ad appagare e soddisfare.
Per me, questo viaggio sulla Normandy non è mai davvero finito e rimarrà per sempre con me.
Voto assegnato da Amay0ri
Media utenti: 8.8 · Recensioni della critica: 9.4
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