Moltissimi di noi penso conosceranno Ualone, ovverosia Gianluca Loggia ex PSM.
Sono sempre stata molto attratta dal suo modo di fare, dal suo modo di dire e dal suo esporre riflessioni concrete, tangibili.
Ricordo un articolo (ma non purtroppo l'oggetto in argomento, cioè il titolo del gioco in questione) in cui non vedeva l'ora di tornare a casa dalla redazione e, cito testualmente, "schiaffare il cd nel vano consolle".
Da lì me lo sono sempre immaginato come sommerso da custodie di copie fisiche, intento a decidere quale gioco provare per primo. Ma, a distanza di anni, ho appreso che invece lui ha sempre detestato il "fisico", preferendo di gran lunga il digitale.
La magia dell'andare in negozio così facendo si perde, ma non come mi perdevo io tra gli scaffali del mio negozietto preferito. Ora, tolta ovviamente la praticità, qual è il bello del digitale? Qual è l'emozione del premere un prompt per acquistare e avviare il download? Nessuna interazione con altri avventori, nessuno scambio di idee o opinioni, prendere la macchina e uscire anche sotto al diluvio per raggiungere il punto vendita e nel mentre fermarsi pure a comperare qualcosa da sgranocchiare. Dov'è tutto questo? Potrà mai il digitale soppiantare queste emozioni?