L'altro ieri sera stavamo fuori io Midrex e un altro amico nostro a parlare di ricordi di infanzia e adolescenza, poi siamo andati in una struttura che fino a tot anni fa era PIENA di attività e adesso è praticamente relegata a 2 cose in croce, insomma uno "spreco di struttura".
Non so come spiegare l'enorme angoscia nel rivangare tanto il passato fino a raggiungere un punto in cui ne sei totalmente immerso e poi ne esci fuori come se avessi sognato e basta, è un senso di oppressione veramente unico che secondo me legare banalmente alla nostalgia non rende l'idea.
Penso solo la terza parte di Twin Peaks renda bene l'idea perché ti contestualizza una serie a ben 25 anni dopo e costruisce un suo orrore sullo svanimento di comfort di una zona dovuto semplicemente al tempo che scorre, con un qualcosa che sai già non tornerà mai più.
Ti viene da chiederti tornando al presente se tu sia effettivamente vivo o stia andando avanti per inerzia, a volte penso di aver "fatto il mio" in questa vita e ora sto solo vedendo il tutto scorrere. Ho avuto una relazione grossa, è andata, ho avuto le mie soddisfazioni competitive, ho le mie amicizie, ho la patente, son sempre del tipo "effettivamente cosa mi sto perdendo se non vado più avanti? La laurea, ok, il lavoro, ok, se tutto va bene potrei farmi una famiglia, ok. E poi?"
Ed è costantemente un costruirsi un pretesto per continuare piuttosto che avere una fame naturale verso un obiettivo, come fosse una scusa.

Miroku
Scrivere sta cosa a 25 anni è grave eh
SOLERO
Eh ok, cosa traggo da sta cosa? Che non sono legittimato a dire nulla perché "sono giovane e ho tutta la vita davanti"? I miei sentimenti non valgono un cazzo perché sono piccolo, indoro la pillola e tiro avanti finché non penserò la stessa identica cosa a 40?
Miroku
@SOLERO se posso.. la tua è una prospettiva distorta da età e comfort, stai guardando la vita da una collina bassa e pensi di aver visto tutta la catena montuosa.
Hai 25 anni e pensi di aver fatto il tuo, non è un insulto! Ma a quell età OGGI hai finito la fase del tutorial, per intenderci tra gamer
Le cose che elenchi come “traguardi” relazione, patente, amicizie, qualche soddisfazione competitiva, sono normali esperienze di formazione, non capitoli conclusivi della vita.
Confondi nostalgia con esaurimento esistenziale,
Quella sensazione che descrivi quando torni nei luoghi dell’infanzia non è “l’orrore del tempo che passa”. È una cosa molto più banale: stai confrontando una vita che doveva ancora iniziare con una vita che ora devi costruire tu.
Tu stai guardando la vita come se fosse una lista di esperienze da completare. Ma non è cosi, non è una lista la vita; è una dinamica, i 25 anni con i 40 possono cambiare RADICALMENTE una persona:
perdita di persone importanti responsabilità verso altri esseri umani, costruzione lenta di qualcosa che dura, fallimenti seri,ricostruzioni, cambi radicali di identità.. Sono cose che a 25 anni quasi nessuno ha ancora vissuto davvero.
Quindi dire “ho fatto il mio” a quell’età è come dire di aver capito l’oceano dopo aver nuotato nella piscina dell’hotel.
Potrei dilungarmi ancora molto, ma penso di averti gia rotto i coglioni cosi
SOLERO
@Miroku Guarda, capisco benissimo cosa intendi e magari con il post non mi spiego bene, perché a detta non mia, ma di una vita di persone che mi seguono e mi conoscono, mi son sentito dire una frase fino alla nauea: "sei maturo per la tua età".
Non pensare che io guardi alla mia vita come una lista, il senso era palesemente più volto al "cosa c'è che mi aspetta OLTRE e se vale veramente la pena restare per vederlo". Il senso era un altro, se poi non si lascia intendere può essere che ho scritto male io e amen.
Posso anche dirti però che ho avuto modo di confrontarmi con persone con età più avanzata della mia e maturità mentale molto inferiore a gente anche più giovane di me, capisci anche che non posso solamente appoggiare un discorso che si basa puramente sull'esperienza di vita, ma anche il cosa ne trai e quante botte in faccia hai avuto in determinati archi di tempo.
Miroku
@SOLERO Capisco meglio cosa intendi ora, ma continuo a pensare che il nodo del discorso resti lo stesso.
La frase “sei maturo per la tua età” te la dicono in tanti, ed è possibile sia anche vero. Ma c’è un problema: la maturità precoce non è la stessa cosa della profondità dell’esperienza.
A 25 anni puoi aver preso parecchie botte, puoi aver riflettuto molto più di altri, puoi essere più lucido di tanti quarantenni (MOLTO PROBABILMENTE). Tutto questo è possibile. Ma resta un fatto semplice: ci sono intere categorie di esperienze che non puoi ancora aver vissuto, non per colpa tua, ma perché richiedono tempo.
E non parlo di cose banali come lavoro o famiglia. Parlo di: vedere relazioni trasformarsi nel tempo, non solo iniziare e finire, perdere irrimediabilmente persone importanti, cambiare identità più volte nella vita ( che fidati, succederà per forza), costruire qualcosa per dieci o vent’anni e poi vedere cosa diventa, capire davvero cosa significa responsabilità verso altri.
Sono cose che non arrivano “più intensamente”. Arrivano più tardi. Punto.
Per questo il dubbio che esprimi “vale la pena restare per vedere cosa c’è oltre?” secondo me nasce da una premessa un po’ falsata: stai cercando di valutare l’intero film quando hai visto solo il primo atto.
Sul discorso dell’esperienza poi sono d’accordo con te su una cosa: non basta vivere tanto, bisogna anche capire cosa si vive. Ci sono cinquantenni come ben fai notare che hanno smesso di crescere mentalmente a vent’anni. Succede molto spesso.
Ma il contrario è anche vero: nessuna quantità di riflessione può comprimere trent’anni di vita dentro cinque.
Le botte in faccia contano, certo. Ma alcune botte semplicemente arrivano più avanti, e spesso sono proprio quelle che cambiano davvero la prospettiva su tutto il resto.
E ti dirò una cosa che spesso si capisce solo col tempo: la domanda “cosa mi aspetta oltre?” raramente ha una risposta chiara in anticipo. Quasi nessuno va avanti perché ha già visto il senso finale. La maggior parte delle persone scopre che ne valeva la pena solo dopo aver attraversato pezzi di strada che all’inizio sembravano arbitrari o vuoti.
Per questo, più che chiedersi se “vale la pena restare”, secondo me la domanda più onesta a 25 anni è un’altra:
che tipo di vita vale la pena provare a costruire, anche senza avere la garanzia che sarà quella giusta?
Perché il senso quasi sempre, non lo trovi prima.
Lo riconosci solo guardandoti indietro.
E penso adesso di averti gia abboffato abbastanza.
Toniuz
Beh la realtà è questa infatti, nasciamo e moriamo, dobbiamo solo occupare il tempo nel mezzo in qualche modo. Acquisiamo e perdiamo cose continuamente nel corso della nostra esistenza.
La vita di per se non ha un scopo definito, siamo noi a doverne trovare uno. C'è chi ne ha uno solo finché campa, chi ne trova sempre uno nuovo per andare avanti, chi invece vive giorno per giorno godendosi ciò che ha al momento.
Non esiste una regola precisa su "come sia giusto vivere", ed è per questo che è così difficile.
Io ad esempio ho trovato la mia personalissima dimensione quando ho compiuto 30 anni.
Ho imparato a godermi le cose che prima davo per scontate, come una semplice passeggiata con i miei genitori. Ho cominciato a girare il mondo per vedere più posti possibile con i miei occhi ed interagire con esseri umani magari molto lontani da me ma meno diversi di quanto immaginassi.
Ho capito che ciò che mi rende vivo è costruire legami, conoscere sempre persone nuove e coltivare quelle che già fanno parte della mia vita.
Forse sono banalità, ma per me è stato così, ed auguro anche a te di trovare un equilibrio che ti permetta di vivere serenamente la quotidianità.
Scozzese
Ma che era questa struttura?
SOLERO
Principalmente era cinema e teatro più un sacco di attività, ristoranti ecc.
Ci si andava molto spesso non solo per i film ma anche per fare cena, serate e via dicendo. Un sacco di queste attività hanno chiuso baracca perché fai la pandemia, metti pure il rincaro del gas quando è iniziata la guerra in Ucraina, metti pure che la struttura in generale è molto grossa e tanti locali non ci sono più e quello che ci sta ne sfrutta solo una parte.
Quindi è "aperta" ma vedi tante serrande chiuse, cartelloni trasandati di queste attività passate ecc.
Gyoze
Ci sta 👍
SOLERO
Cosa ne pensi del finale di csm
Gyoze
@SOLERO ci sta d’altronde pefforza 👍
SOLERO
@IoseGami Puoi dire a Barattolo da parte mia che è una merda?
Gyoze
@SOLERO è Barattolo di merda lo sa giá, è un edgyboy comunista giá fa ridere così