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Cover Devil May Cry 5

Sviluppato e prodotto da CAPCOM Co., Ltd., Devil May Cry 5 è un gioco d'azione uscito l' 8 marzo 2019 per PC Windows · Pegi 18+ · Link: store.steampowered.com

Il cacciatore di demoni definitivo torna con stile nell'azione di gioco che i fan stavano aspettando.

9.3

Recensioni

3 utenti

Recensioni

9.3

Media dei voti
3 recensioni degli utenti

Dennis Wolf

ha scritto una recensione su Devil May Cry 5

Cover Devil May Cry 5 per PC

Smokin' Sexy Style!!!

Non sono mai stato un appassionato di Devil May Cry, non sono mai riuscito a digerire il suo sistema di combo, abituato a Ninja Gaiden e altri hack n slash con un sistema di combo molto più particolare, questo mi sembrava scarno, ma mi ha sempre attirato la trama e l'ambientazione della saga, specialmente il 3, quindi non mi sono mai permesso di giudicare tale saga poichè era un mio "difetto" il non riuscir ad apprezzare il CS.
Non vedevo un Hack n slash da molti anni sinceramente e l'annuncio di DMC V mi ha reso veramente felice, anche senza aver mai apprezzato pienamente la saga, perchè Capcom sa il fatto suo sinceramente.
Preordinato, ho aspettato una settimana per giocarlo per varie situazioni, me l'ho sono voluto godere nel meglio possibile, con un ultrawide, con un bel controller della One, dettagli al massimo e Dolby.
Che dire, il miglior Hack N Slash della generazione.
Ci troviamo ad usare 3 stili di CS diversi, da Nero che usa il cs di DMC4 ma migliorato, con il supporto del suo braccio meccanico e quindi vari powerup spettacolari e veramente utili nel combattimento da rendere ogni battaglia spettacolare, per poi passare alla new entry V.
V usa un CS abbastanza particolare, non è lui a combattere face to face ma semplicemente i suoi famigli, ciò potrebbe essere noioso all'inizio, abituato al face to face di Dante e Nero, ma se capito e potenziato come si deve ci si diverte poichè si ha la possibilità di fare tantissime combo mischiando i vari famigli.
Poi arriviamo a lui, ed è qui che il gioco mostra tutta la bellezza del suo CS e di quanto Capcom sappia mettere le palle in testa a tutti.
Dante.
Dante usa un CS che dire spettacolare è poco.
Dante è supremo, veloce, violento, tamarro, vario.
Il suo combat system varia tantissimo, tra classi, armi, armi da fuoco, demone.
Se sai come divertirti puoi passare tra teleporter, spada, teleporter, pugni, pistole, parata, teleporter ect.. Puoi variare quando vuoi, e tauntare i nemici con lui è semplicemente unico.
L'ambientazione del gioco iniziale è un pò noiosa, sicuramente, ma andando avanti il gioco si apre, le ambientazioni diventanto spettacolari e le boss fight da urlo.
La colonna sonora è composta divinamente, sia quelle dei vari PG nelle battle, sia quelle dei boss e specialmente quella della boss fight finale.

Il tutto per terminare con una boss fight finale che mi ha fatto venire i brividi.

Difetti? Non ne ho trovati.
Sarò di parte perchè amo questo genere? Tantissimo.

10

Voto assegnato da Dennis Wolf
Media utenti: 9.3 · Recensioni della critica: 9

Git

ha scritto una recensione su Devil May Cry 5

Cover Devil May Cry 5 per PS4

DMCV era uno dei giochi che attendevo di più di questo 2019 e Capcom non ha deluso!
Il quinto capitolo della saga riprende quanto di buono fatto con DMC4 a livello di gameplay compiendo un ulteriore passo in avanti: i Devil Breaker di Nero costituiscono una novità graditissima, ammetto di aver avuto qualche dubbio all'inizio su questa meccanica ma funziona in maniera eccellente, il non poter cambiare in corsa l'ordine dei DB porta ad una attenta pianificazione donando ulteriore spessore agli scontri; le braccia meccaniche a nostra disposizione sono diverse e ognuna con proprie peculiarità, sta a noi trovare quelle più adatte alle nostre esigenze.
Dante, già devastante nel quarto capitolo, qui è una vera e propria macchina da guerra e, per quanto più difficile da padroneggiare rispetto al passato, rimane godibile anche per chi non avesse tempo/voglia di smanettare troppo; si passa in scioltezza da gingilli più classici a novità come Dr.Faust o Cavaliere, fanno il loro ritorno anche i classici quattro stili anche stavolta intercambiabili in tempo reale.
Il sistema di combattimento di V è sicuramente meno tecnico di Nero e Dante basandosi sulle combinazioni di attacchi dei nostri fedeli Griffon, Shadow e Nightmare (vi ricordano qualcosa?) ma è lo stesso molto divertente una volta presa la mano, i suoi livelli sono anche quelli in cui sarà più facile ottenere rank alti in combattimento sisi.
A questo proposito il sistema di rank è stato rivisto, scomparso l'obbligo di ottenere tutte o quasi le Red Orbs del livello e sono stati aggiunti diversi obiettivi che andranno a migliorare il punteggio mentre ci saranno sempre delle penalità qualora si utilizzino oggetti durante la missione.

Squadra che vince non si cambia e DMCV mantiene la tradizione di una progressione lineare, niente aree grandi o open world e direi che va bene così, non ci sarebbero state bene in un Devil May Cry secondo me.
Sono stati anche tolti finalmente i livelli stile gioco dell'oca, qualcosa che non sopportavo già in DMC3 e DMC4 e che, nel 2019, sarebbero solo stati anacronistici. Nel corso dei livelli troveremo comunque le classiche missioni segrete e, soddisfando certi requisiti (es. l'uso delle abilità di Nightmare), potremo accedere ad alcune aree nascoste.
Allo stesso modo lieto di vedere finalmente un'area di training, il Vuoto, in cui familiarizzare con calma con il gameplay. Trovo tuttavia strana l'assenza di classifiche online, una mancanza che mi lasciò già perplesso su DMC4SE considerato che le leaderboards erano presenti sul DMC4 liscio ma vabbè...

Sono rimasto soddisfatto anche dalla trama, presente un buon quantitativo di fanservice con tante citazioni ai precedenti capitoli (e non solo) e il finale mi ha lasciato parecchia curiosità, chissà...
Sorpresa piacevole è stata Nico, quella che pensavo sarebbe stata una spalla fastidiosa si è rivelata essere adorabile, magari un po' troppo tamarra e alternativa ma lo stesso adorabile.
Dove Capcom poteva (e doveva fare) di più sono le ambientazioni, la qualità di queste ultime è altalenante, ormai penso che il primo DMC sotto questo punto di vista rimarrà per sempre imbattibile asd.
Tecnicamente invece è stato fatto un grande lavoro, i 60 FPS sono la gioia più grande e i volti si sono rivelati essere meno peggio del previsto, giusto il volto di V è ampiamente rivedibile.

In conclusione nulla da aggiungere, DMCV al momento è assolutamente il miglior action della generazione, lato gameplay non so davvero come si possa fare di meglio sisi. A mio avviso è uno dei rarissimi giochi che merita il prezzo pieno, un titolo splendido, altamente rigiocabile e continuamente pieno di sorprese, ad aprile verrà aggiunto il Palazzo di Sangue e sono curioso di vedere quali altri contenuti abbia Capcom in serbo.

Fil

ha scritto una recensione su Devil May Cry 5

Cover Devil May Cry 5 per PS4

Il Diavolo piange ancora

Come al solito link al blog con screen vari --> https://unfilonerd.wordpress.com/2019/03 … <---

Da qualche anno a questa parte Capcom è tornata agli albori di un tempo grazie a titoli qualitativamente elevatissimi capaci di soddisfare tutti i palati. Con Devil May Cry 5, Itsuno e compagni hanno sfornato un gioco degno del nome che porta; dopo un quarto capitolo dal combat system incredibile ma deludente sotto molti altri aspetti (a causa di un budget per lo sviluppo piuttosto basso) e un reboot non proprio necessario, possiamo finalmente affermare che il diavolo è tornato a piangere lacrime virili. Sì, perché Devil May Cry 5 è quel tipo di gioco fatto col cuore, nonché la concretizzazione di un desiderio, quello dei fan, di poter tornare a sterminare demoni in compagnia di Dante e Nero.

Anima giapponese in veste occidentale

Devil May Cry 5 è dunque un gioco che racchiude le caratteristiche migliori della serie insieme a certe migliorie necessarie per la sopravvivenza della stessa. Impossibile non notare il nuovo stile grafico, ora più realistico e privo di quella “patina anime” che si portava dietro dagli albori; in questo modo gli sviluppatori hanno soddisfatto quel bisogno di occidentalizzare la serie, con risultati più convincenti del reboot targato Ninja Theory. Il design dei livelli ora è decisamente più lineare, dimenticatevi le inquadrature claustrofobiche alla Resident Evil così come le sezioni platform incredibilmente imprecise. La telecamera libera posta alle spalle del personaggio è quasi impeccabile e difficilmente crea problemi durante il combattimento. Percorrere i livelli è dunque una goduria e nella prima parte dell’avventura è presente un level design di tutto rispetto, certo, si ha un calo nelle ultime missioni ma, a conti fatti, non è un problema capace di rovinare l’esperienza di gioco.

Un’altra novità è data dalla narrazione non lineare che dà vita ad un risultato decisamente curioso ma anche riuscito, il tutto con una storia che farà letteralmente impazzire i fan. Devil May Cry 5 è il capitolo più longevo della serie: per portare a termine le 21 missioni (compreso il prologo) occorrono più di dieci ore e, come da tradizione non potevano mancare le missioni segrete, il cui completamento è fondamentale per il potenziamento della barra della salute.

Per la prima volta nella serie (principale) è presente anche una comoda modalità allenamento chiamata “The Void” fondamentale per chiunque desideri perfezionarsi nell’esecuzione di combo complesse e provvista perfino di alcune opzioni relative alla selezione del nemico e al suo comportamento. Manca invece la modalità Palazzo di Sangue, che verrà aggiunta gratuitamente ad aprile, ma che sarebbe stato piacevole avere fin da subito.

Giocando collegati alla rete si ha accesso ad una sorta di multiplayer asincrono (anche se in alcune circostanze capita di combattere con altri giocatori nella stessa arena) che dà vita ad una sorta di competizione di stile. Più precisamente, alcune missioni sono giocabili con più personaggi ed è proprio in questi casi che si attiva la suddetta modalità; nel lato destro dello schermo viene mostrato il nome del giocatore presente nella sessione e la sua valutazione durante i combattimenti, ma solo se ottiene una valutazione che va da S a SSS. Al termine della missione è possibile valutare un giocatore con “stiloso” affinché riceva una gemma dorata, ovvero un oggetto che permette di continuare la missione in caso di sconfitta. Insomma è una sorta di strategia win-win in cui entrambi i giocatori possono ricevere dei benefici a patto che giochino con stile.

Per soddisfare tutti gli amanti degli screen, gli sviluppatori hanno inserito perfino un photo mode, peccato non siano presenti funzioni avanzate e, bisogna dire che gli scatti rendono l’immagine meno pulita di quanto non sia realmente, si poteva fare di meglio.

Non c’è due senza tre

Questa volta Nero e Dante sono accompagnati dal misterioso V, figura chiave nella storia di Devil May Cry 5 che, in termini di puro gameplay si differenzia tantissimo rispetto ai due cacciatori di demoni, ma procediamo con ordine. Esattamente come nel quarto capitolo, Nero resta un personaggio semplice da usare ma questa volta è stato arricchito grazie ai Devil Breakers. Queste braccia cibernetiche consentono al giovane spadaccino di eseguire alcune manovre in grado di donare maggiore varietà (e divertimento) alle battaglie. Esistono ben otto Breakers, ciascuno di essi è capace di scatenare abilità uniche, si va da semplici scariche elettriche fino alla possibilità di fermare il tempo intorno ai nemici. Con questi strumenti è possibile effettuare diverse manovre che variano a seconda del contesto in cui ci si trova.

Con la semplice pressione del tasto dedicato si esegue un’azione base, mentre, se si tiene premuto a fondo il tasto in questione, si scatena un attacco formidabile dagli effetti devastanti al termine del quale il braccio si autodistruggerà. In alternativa, si può decidere di distruggere volontariamente il Breaker equipaggiato causando un’esplosione dannosa per gli avversari. L’unica nota negativa di questo sistema è data dall’impossibilità di passare da un Breaker all’altro a proprio piacimento, infatti, è possibile cambiare braccio soltanto distruggendo quello equipaggiato oppure trovandone di nuovi in giro per gli scenari. Ultima ma non meno importante, Nero è stato dotato di un rampino utile ad afferrare buona parte dei nemici. Insomma, ci troviamo per le mani un personaggio decisamente più profondo e completo rispetto al passato anche se tutt’ora non riesce a rivaleggiare con Dante. Il motivo è anche abbastanza semplice, ancora una volta il nostro può passare istantaneamente da uno stile all’altro ed è possibile equipaggiare fino a quattro armi alla volta per categoria (divise tra armi da fuoco e da mischia), come se non bastasse alcune delle armi corpo a corpo possiedono diverse “stance” con mosse differenti. Il figlio di Sparda non è mai stato così appagante da usare.

Per quanto riguarda V, questi possiede un gameplay del tutto atipico per la serie, infatti si tratta di un evocatore di demoni che basa la sua forza esclusivamente sulle sue creature. La maggior parte delle azioni offensive sono affidate a Griffon, Shadow e Nightmare, nomi che riprendono vecchie conoscenze del primo Devil May Cry e che corrispondono rispettivamente agli attacchi da distanza, mischia e devil trigger. V è quel tipo di personaggio che tende a separare in modo più netto le fasi di attacco e difesa e richiede un approccio più ragionato alla battaglia. Inizialmente tende a partire in modo svantaggiato rispetto agli altri comprimari, ma via via che si acquistano le varie abilità finisce per essere uno dei personaggi più semplici e devastanti da utilizzare. In sintesi possiamo dire che è un esperimento decisamente interessante ma probabilmente è anche meno profondo rispetto agli spadaccini.

Tocca spendere anche qualche parola sulla difficoltà che in modalità Demon Hunter (normale) risulta troppo semplice salvo poi salire gradualmente nelle ultime missioni. Le cose cambiano del tutto in modalità Son of Sparda (difficile), la cui difficoltà è perfetta e, grazie alla ridistribuzione dei nemici all’interno dei livelli (come da tradizione nella serie) offre un approccio totalmente nuovo. In linea generale l’esperienza che offre DMC5 è decisamente appagante, il combattimento è soddisfacente e i nemici presenti, tra cui molte vecchie glorie, non sono mai noiosi da affrontare, elemento che facilita notevolmente la rigiocabilità.

I muscoli del RE Engine

Ormai le prodezze del RE Engine sono un dato di fatto e i risultati su Devil May Cry 5 non sono da meno, con una risoluzione di 1080p e 60 fotogrammi al secondo granitici anche su PS4 standard. Il che è notevole, vista la mole di effetti particellari e nemici a schermo. Lo stile realistico ben si sposa con la serie e la direzione artistica ancora una volta non delude. Le animazioni facciali durante le sequenze filmate sono incredibili, così come quelle relative ai tre personaggi durante l'azione, che risultano sempre fluide e spettacolari. Anche la colonna sonora merita di essere menzionata: oltre al tormentone “Pull my Devil Trigger” sono presenti tantissime tracce memorabili e nel complesso finisce per essere la più varia dell’intera serie.

Conclusioni

Devil May Cry 5 è il seguito di cui avevamo bisogno e che ci meritiamo. Gli sviluppatori sono stati abili nel creare una storia che racchiudesse tutto il meglio di Devil May Cry, e lo hanno fatto anche attraverso una notevole quantità di fan service gestito nel modo più intelligente possibile. Tra easter egg e riferimenti di ogni tipo ci ritroviamo un gameplay perfetto, adattato ad un gioco dalla struttura finalmente svecchiata. Questa volta Itusno e soci hanno creato il migliore capitolo della serie: al netto di qualche difetto come una difficoltà deludente per la prima partita (visto che non è possibile partire dalla modalità difficile) e qualche missione meno elaborata nella parte finale dell’avventura, non si può che restare soddisfatti della qualità generale del prodotto. Devil May Cry 5 è un gioco spettacolare, divertente e profondo capace di rubare centinaia di ore a tutti coloro che decideranno di approfondirlo a dovere.

pi4c3

ha scritto una recensione su Devil May Cry 5

Cover Devil May Cry 5 per PC

Nero makes me cry

Sono abbastanza soddisfatto: un sequel che mi piace ma non mi fa gridare al miracolo. Buona storia, bel gameplay anche se a volte potevano inventarsi qualcosa di più o meglio.

La storia è soddisfacente, parla un po' di tutti i capitoli, ma si svolge e conclude un po' come al solito. Non è l'importante in devil may cry, ma potevano sviluppare qualcosina in più a mio modo di vedere. Vista anche l'enorme mole di filmati e personaggi, ed anche l'enfasi che ci mettono, potevano fare qualche spunto in più.
Molte scene di nero, che capirete odio con tutto me stesso, sono veramente tristi da vedere, uno scimmiottamento mal riuscito di dante.

il gameplay varia con i tre personaggi, che però non ho trovato esaltanti.
Dante è perfetto, ma è praticamente il gameplay del 3, quindi si bello ma potevano inventarsi qualcosa oltre a un cappello e la moto

Nero non mi è piaciuto molto: difficile schivare, senso incredibile di lentezza, braccia da dover comprare/raccogliere e dover esplodere per cambiarle. Mi è sempre sembrato dante un po' bruttino.
Per il resto non è malvagio, ma da lui a dante ero 10 volte più scarso.

V rappresenta forse la novità maggiore, dovendo usare 3 esseri: risulta però un po' strano dato che mi sono ritrovato spesso a premere 3 tasti a caso appoggiando il controller sulle gambe prendendo anche s. Non è male ma poteva essere lavorato meglio.

un vero peccato non poter usare ovunque dante, potevano poi far usare tutti ovunque e fare un multiplayer completo, sarebbe stato un punto decisamente a favore.
La longevità non è molta e questo le spezza ulteriormente le gambe anche sulla rigiocabilita che nel 3 era eterna.

I nemici anche sembrano presi abbastanza a piene mani dai precedenti capitoli, se ne sono inventati pochi. Perfino leopardo gufo sono copiati dal primo mi è venuto in mente alla fine.
Andando avanti luoghi, avvenimenti, nemici sembrano tutti un po' vuoti e riempitivi, potevano inventare qualcosa di loro che fosse sentito, è un vero peccato.

Bella grafica, le canzoni non sono state male anche se preferivo quelle classiche. Ah, anche una nota di demerito ai sottotitoli che moltissime volte usano parole sbagliate nelle frasi. Sarà successo 20 volte, che nervi. Tipo dicono dolcezza e traducono in amore, o mille altre robe del genere.

Devil may cry 1 e 3 sono tra i miei giochi preferiti di sempre, soprattutto il 3, li ho letteralmente consumati tutti questi anni, giocati e rigiocati, fatti conoscere ad ogni persona possibile, attendendo un seguito che mi piacesse veramente, cosa che dmc e devil may cry 4 non sono riusciti a fare.

Questa volta devo dire che mi sento abbastanza appagato, non è un capolavoro come loro, ma fa il suo.
Capcom sei sulla buona strada ma abbi coraggio.

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