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Quel mondo chiamato PC Gaming

Come tutti ben sappiamo non vi è solo una disputa tra i fan delle varie console presenti sul mercato, ma anche i cosidetti “PCisti” tentano spesso e volentieri di dire la loro con l'affibiazione del termine “Master Race” alla loro piattaforma di gioco; obiettivamente non lo si può definire un errore dato che è chiaro a tutti che la piattaforma più potente sul mercato è proprio il Computer, anche con un distacco notevole sulla concorrenza, ma i suoi talloni d'achille sono stati sempre estremamente pesanti per i possibili acquirenti: il costo dell'Hardware e la disponibilità di titoli.



Un mondo di giochi



Partendo con il discorso dei giochi è da precisare un fatto, non è mai stato vero che la presenza di titoli validi era lacunosa, difatti le grandi esclusive le ha sempre avute come gli Age of Empires, tutti i possibili manageriali o simulatori di ogni tipo ed i titoli multipiattaforma quasi sempre più performanti rispetto alla concorrenza, ma le grandi esclusive del settore sono sempre state sul console e questo è sempre stato un grandissimo malus per chi volesse focalizzarsi a giocare solo su PC; la domanda che sorge spontanea è: cosa è cambiato ora rispetto a prima?



La mia risposta è molto semplice: è cambiato l'intero supporto che viene dato a questa leggenda del mondo videoludico, dato che le software house sempre più tendono a sviluppare i loro multi piattaforma su PC per poi adattarli al mondo console, mentre in passato è sempre stato il contrario con adattamenti solitamente pessimi sotto ogni punto di vista; la scintilla di questo cambiamento è arrivato con la conferenza Microsoft.



Qui è stato ufficializzato al mondo che tutto il gaming targato Microsoft passa sotto l'ala di Windows, quindi non sono più Xbox One per titoli esclusivi, ma ogni singola uscita per la console potrà essere giocato con l'ultimo sistema operativo, con l'interessante idea del “compra e gioca ovunque”, infatti acquistando il gioco su console potrete scaricarlo tranquillamente anche sullo store presente in Windows 10 e viceversa. Il poter giocare le esclusive che erano un tempo solo su console, porta al PC una linfa infinita di risorse e soprattutto di supporto per titoli futuri, assotiliando sensibilmente la differenza per quanto concerne il software tra i due mondi, con il vantaggio di prodotti qualitativamente migliori grazie all'hardware sensibilmente più performante.



Alto costo, alta prestazione



Ovviamente non tutti i Computer possono dare una resa superiore alle console e qui entra in gioco quello che era l'altro problema ossia il costo dell'Hardware, anche qui ripeto la domanda: cosa è cambiato? A dire il vero non è cambiato nulla per i prezzi, per giocare con sistemi di fascia altissima, cosa non necessaria per giocare ad una qualità superiore alla next gen, serviranno ancora investimenti devastanti, basta vedere la nuova scheda video di casa Nvidia dalla potenza devastate e dal costo altrettanto proibitivo, oltre 5 Teraflops di potenza per oltre 700€ di cost, pari a due volte una PlayStation 4 tanto per fare un paragone, ma per giocare ad un livello notevole “può bastare” una spesa di 800 o 900€, che non sono pochi, ma ci garantiscono  alte prestazioni per almeno 4-5 anni con possibilità di piccoli upgrade graduali per restare al passo ed allungare la vita del sistema. Tornando al discorso del cambiamento è dovuto soprattutto alla nuova “generazione nella generazione” come la definisco io, l'annuncio di Xbox Scorpio e PS4 NEO porta tanti interrogativi ad alcune categorie di videogiocatori, se per giocare a titoli ottimizzati decentemente, dato che giocandoli sulle attuali console avranno dettagli grafici inferiori e forse addirittura frame rate differente, devo comprare ogni tot anni una console nuova che non posso aggiornare per hardware in nessun modo, è davvero così poco conveniente il computer? Non pago alla fine di meno nel lungo periodo considerando il costo del software? Ps. E' stato ribatido che non verranno fatte sempre nuove versioni più performanti, ma ho i miei dubbi sulla veridicità di tali affermazioni.



È la domanda che mi sono fatto anche io e mi sono risposto, dopo tanto pensare, che la mancanza di convenienza c'era quando prendevi una console e sapevi di giocarci al suo massimo potenziale per 7-8 anni, ma con questo trend non sono più sicuro di questo ed i calcoli mentali relativi ai costi hanno cominciato a prendere vita, fino alla mia personale realizzazione del fatto che alla fine della fiera crearsi un computer da gaming può portarti a giocare di più e meglio rispetto ad una console; ripeto è una riflessione personale ed è totalmente influenzata dai recenti annunci, sia della “nuova generazione” che del nuovo approccio di Microsoft, tanto da cominciare a valutare tutti i prezzi che ogni hardware ha e con mio stupore sono molto meno alti di quanto pensassi, se non si punta alle ultime uscite. Ovviamente la cosa più conveniente rimane come già accennato il software, i giochi tramite piattaforme come Steam, G2A, Kinguin, Humble Bundle ed altri ancora hanno costi veramente infimi ed adatti a tutti, è fattibile trovare tantissimi giochi a 3-5 euro senza muoversi da casa per andare a comprarli, oppure giochi al dayone venduti tra i 35-40 euro, non credo debba aggiungere altro qua, fatevi due conti e capirete la convenienza.



Conferenze non sempre accattivanti



Un vero peccato è la mancanza di una vera e propria pubblicità in grado di invogliare le persone ad acquistare più computer da gaming possibili, dato che come ben sappiamo per tanto tempo si è puntato solo a parlare della mera potenza senza discutere dei prodotti sul quale utilizzarla, anche perché diciamocelo, non basta un FPS multipiattaforma oppure un MMO a giustificare una spesa di oltre 1000€, ma già ora qualcosa sta cambiando, nonostante le conferenze dedicate a questo mondo continuano ad essere tutto sommato mediocri senza botti e soprattutto senza mordente,senza far crescere nel consumatore la voglia di dire “oddio che figata voglio comprarmelo sicuramente”, cosa che invece sanno fare molto meglio Sony, Microsoft e Nintendo per le solo console domestiche, è una fortuna che Microsoft, come si diceva pocanzi, abbia deciso di lavorare in questo senso, ora anche i PCisti potranno godere maggiormente di queste sensazioni, sperando che col tempo ci sia la possibilità di viverlo anche con altre conferenze specifiche del settore.



Siamo di fronte ad una rinascita?



In conclusione posso dire che il mondo del PC Gaming è sempre stato grande anche se nell'ombra, ma da ora in poi può solo che diventare migliore e più diffuso, per una miriade di motivi tra il risparmio nel lungo termine alla qualità sicuramente superiore, passando per un numero di esclusive non giocabili che si sta assotiliando sensibilmente e continuerà a farlo, chissà che poi Microsoft non ci lasci di stucco con un eventuale retrocompatibilità dei vecchi titoli anche su Windows 10, poiché porterebbe il catalogo multimediale a livelli veramente stratosferici. Il mio obiettivo ovviamente è parlare di questa piattaforma provando a pensare come può crescere ed analizzandone i problemi che l'affliggevano impedendone il boom, non ho la certezza che farsi un PC da Gaming possa essere la miglior scelta possibile, ma posso affermare che è sicuramente un opzione molto più interessante di quanto non lo fosse in passato e sono sicuro, il bello deve ancora venire.

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2 luglio 2016 alle 16:30

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