Steam Greenlight è arrivato alla fine del suo percorso - editoriale
Steam Greenlight, il sistema di Valve per trovare nuovi giochi da inserire nello store, presto non ci sarà più. In pochi mesi Valve lo sostituirà con un altro sistema molto più semplice chiamato Steam Direct perchè, di fatto, si tratta di un metodo che permette in modo molto più diretto di entrare a far parte di Steam. Lo so, lo so, non hanno avuto una grande fantasia per il nome.
Per chiunque abbia mai dato un'occhiata al negozio, alla fine non ci sarà quasi nessuna differenza, eppure sono sicuro che al lancio del servizio ci saranno migliaia di articoli e video fatti da persone urlanti e visibilmente arrabbiate e tweet a palate come non si erano mai visti prima, che prevedono cose come la caduta del cielo, che tutti i giochi si perderanno nella confusione, che la loro qualità scenderà e che calerà su di noi un'invasione di locuste per mangiucchiare le dita dei piedi dei nostri primogeniti. Si sbaglieranno tutti. Tranne sulla parte che riguarda le locuste, perché questo 2017 per come è iniziato potrebbe davvero concludersi così. Io inizierei a prendere delle precauzioni fossi in voi.
Riflettendoci un attimo, l'idea stessa di “troppi giochi” a cui molti si appoggeranno diventerà immediatamente assurda. Dire che ci sono troppi giochi su Steam sarebbe come dire che ci sono troppe canzoni su Spotify, troppi libri nelle librerie, e vorrei dire anche troppi film su Netflix ma vivo nel Regno Unito e ne abbiamo solo sei di cui uno con l'immagine di un cigno minaccioso (non che in Italia la situazione sia migliore NdT). Facciamo finta di non vivere lì, se serve. Tutti voi sapete di cosa sto parlando.

Gardol
Riposa in pace.