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Time Carnage – Recensione

In un mondo dove la realtà virtuale sta prendendo sempre più piede tra le vite di giovani e adulti, l'unico limite da superare è la fantasia di sviluppatori e game designer. Nel catalogo che spazia dagli spaventosi horror in prima persona e dalle molteplici avventure vissute in giochi di ruolo e non, riusciamo a far spazio per collocare questo frenetico sparatutto.



Time Carnage, sviluppato dalla casa gallese Wales Interactive, padre del videogame (o film?) Late Shift, sfodera un tocco di classe portando a nuova luce, e su dispositivi di nuova generazione, la ormai in disuso, eppur sempre amata, modalità Arcade. Uno sparo nel buio che va a segno, colpendo nel bersaglio il divertimento assicurato per grandi e adolescenti.



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La macchina del tempo



Non esiste una introduzione, non esiste nessuna spiegazione, non esiste una storia; solamente un brevissimo tutorial ci rivela quelli che saranno i semplici comandi da imparare, dopodiché ci dedicheremo totalmente alla caccia, all'azione e alla sopravvivenza, elementi centrali del titolo. Dopo un caricamento iniziale all'interno di un wormhole, un cunicolo spazio-temporale per viaggiare tra i vari mondi paralleli, ci troviamo davanti al menù principale, pronti a dar sfoggio delle nostre qualità da pistolero e cominciare la nostra carneficina tra gli universi.



La modalità Campagna, una delle tre modalità presenti, che da convenzione dovrebbe narrare le vicende o gli antefatti di una storia, non è caratterizzata da prologo, briefing, filmati o avvenimenti salienti prima di ogni missione, soltanto una descrizione dell'ambientazione che affronteremo e dei nemici che dovremo abbattere. Detto questo, non c'è più nulla sul lato scenografico da raccontare; l'intento di Time Carnage è quello di far entrare subito il giocatore, per lo più il casual gamer, nel vivo dell'azione con le minori azioni possibili. E lo fa notare fin dal principio.



Una volta schieratici sul campo di battaglia a bordo della nostra navicella, la plancia di comando si trasforma in un'armeria, fornendoci le armi appositamente prima della fase di dispiegamento. Di fronte a noi si materializzano le quattro armi scelte e le postazioni di ricarica associate per poter ricaricare le munizioni una volta finiti i colpi in canna. Una volta presa confidenza con l'armamentario e l'ambiente a 360 gradi, le orde di nemici saranno pronte a inoltrarsi tra le strade dei paesaggi circostanti per venirci ad attaccare e ucciderci. Non resta che dire: che la caccia abbia inizio.



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I mondi perduti



Presa posizione nella plancia di comando della nostra macchina del tempo e avendo davanti il menù principale, le modalità che potremmo scegliere sono essenzialmente tre: Campagna, Arcade e Sfida.



Iniziamo a parlare immediatamente della già presentata modalità Campagna, che propone quattro ere temporali da poter scegliere. Ognuna di esse definisce una tipologia di ambientazione e nemici a cui dare la caccia ben precisi. Le quattro epoche sono: Quarto millennio, ambiente post-apocalittico con all'interno necromorfi umanoidi e cani zombie; Era Mesozoica, periodo storico giurassico popolato da dinosauri; Sesto millennio, ambientazione post futuristica con a capo robot antropomorfi; e Quarto secolo AC, scenografia montana dominata da scheletri combattenti e caratterizzata dalla tipica mitologia norrena. Ogni era temporale presenta al suo interno quattro differenti missioni, e ognuna di esse propone un'ambientazione nettamente differente, con in comune solamente il tema generale dell'epoca. Per avanzare con la campagna e spostarci nelle varie ere e nelle varie missioni, sarà necessario completare tutte le missioni dell'epoca una a una, sbloccando via via tutte le altre sessioni di caccia.



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Parliamo successivamente dalla modalità madre per questa tipologia di videogiochi, la modalità Arcade. Il suo ritorno in auge individua il contesto per chi è indicato principalmente questo titolo, ovvero a videogiocatori casual o a chiunque voglia spolpare un party game. Il sistema di punteggio, con una classifica, espone la sua natura in tutto il suo splendore. In questa modalità avremo la possibilità di preparare una sessione di gioco a nostro completo piacimento; potremo, infatti, decidere una delle sedici ambientazioni possibili, sbloccabili concludendo la missione associata nella modalità Campagna, le armi che potremo utilizzare, con una scelta che varia dipendentemente dalle risorse sbloccate sempre dalla modalità Campagna, i benefici che ci supporteranno, vantaggi sul campo di ogni tipo a partire da un semplice mirino ottico fino a munizioni esplosive, e le tipologie di nemici che dovremo affrontare. Le combinazioni possibili sono pressoché infinite e daranno vivacità ai momenti di monotonia, soprattutto quando si sta giocando in gruppo.



Ultime, ma non per importanza né per semplicità, sono le sfide. Quest'ultima modalità è stata strutturata per i giocatori più abili e metteranno a dura prova i riflessi, e non solo, di tutti i videogiocatori. Le prove da affrontare saranno ostiche, non tanto per la quantità dei nemici che dovremo eliminare, ma soprattutto per tutto ciò che riguarda l'organizzazione. Le sfide saranno, quindi, delle sessioni di gioco prefissate, con armi, benefici e nemici non modificabili, studiate apposta per spremere tutte le energie del giocatore. Portare a termine una missione con dei determinati punteggi farà guadagnare una medaglia che potrà essere di tre tipi: bronzo, argento e oro. Non lasciatevi trarre in inganno dalle apparenze e fidatevi: in alcuni casi anche l'ottenimento del bronzo potrebbe non essere una passeggiata e vi farà sudare quantomeno una miriade di camicie.



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5 maggio 2018 alle 18:00

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