Il fascino inquietante dei dungeon dei videogiochi - editoriale
"E ora, mentre continuavo ad avanzare cautamente, vennero affollandosi nella mia memoria mille vaghe dicerie sugli orrori di Toledo. Delle sue segrete si erano narrate strane cose - io le avevo sempre considerate favole - ma tuttavia strane, e troppo spaventose da potersi ripetere se non in un sussurro. Ero stato abbandonato a morire di fame in quel sotterraneo mondo di oscurità? Oppure quale altro destino, forse anche più tremendo, mi attendeva?
Edgar Allan Poe, "Il pozzo e il pendolo".
Se siete dei videogiocatori appassionati, non c'è modo di sfuggire alle polverose profondità dei dungeon. Sono ovunque: le loro curve e svolte, i loro angoli e le loro nicchie pieni di mostri, trappole e bottini rappresentano l'ossatura di innumerevoli giochi.
